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martedì 8 novembre 2016

La stanza dei libri




Per la generazione di Giampiero Mughini, che ha vissuto in prima linea gli anni della contestazione, i libri non erano semplicemente libri: erano l’obiettivo e lo stemma della vita stessa. E nelle biblioteche di quei ragazzi, pareti coperte di policromi dorsi Einaudi, era racchiusa la loro identità. Così è stato per Mughini, che per i libri ha sempre nutrito una passione smodata e che ora rifiuta il sapere liquido che scorre incessantemente sui nostri schermi. Come può una fruizione bulimica di nozioni comunicate a gran velocità e con grandi semplificazioni sostituire il rapporto profondo e riflessivo con testi accuratamente scelti, che vivono per molto tempo tra le nostre mani e che diventano parte di noi?
 
 
Giampiero Mughini, La stanza dei libri
Bompiani - 2016 - 168 pagine

sabato 22 dicembre 2012

La collezione


Un grande collezionista ci apre per la prima volta la sua biblioteca e ci racconta gli infiniti aneddoti e le storie legati alla pubblicazione in prima stampa dei Grandi Libri del secolo scorso. Cento anni di storia culturale ripercorsi partendo da una malattia da cui non si guarisce ma cui si sopravvive: la bibliofollia.
Avere tra le mani la prima edizione a stampa di Il porto sepolto o di una litolatta futurista non è solo un'esperienza mistica per bibliofili. È avere tra le mani un pezzo di storia letteraria italiana: dall'uragano futurista, di cui quest'anno ricorre il centenario, alle opere piú famose edite in poche copie di Dino Campana ed Eugenio Montale, dalla riscossa del romanzo avviata da Italo Svevo, in una Trieste in cui nessuno si accorse dei suoi libri, alle avanguardie degli anni Sessanta e ai piccoli editori che ebbero il coraggio di pubblicare opere in anticipo sui tempi. Il bibliofolle ne descrive la carta, gli inchiostri e le copertine illustrate da Bruno Munari o Alberto Burri. E racconta come titoli che hanno segnato un'epoca vendessero al loro debutto poche centinaia di copie o fossero stati addirittura rifiutati dagli editori. O come libri importanti siano scomparsi perché diventati politicamente scorretti.
 
 
Giampiero Mughini, La collezione
Einaudi - 2009 - 286 pagine