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giovedì 14 marzo 2013

Tirature 1996


La nostra narrativa si è adeguata di slancio ai mutamenti radicali avvenuti nella mentalità e nelle abitudini degli italiani. Le librerie tradizionali sembrano in crisi, i bestsellers compaiono ormai sugli scaffali dei supermercati, mentre, secondo cassandre e futurologi, i cari vecchi tomi cartacei saranno soppiantati dagli ipertesti e dalle banche dati consultabili via Internet. Solo un settore non sembra minimamente risentire di una situazione in completo divenire, e continua a macinare migliaia di copie come nulla fosse ormai da lustri: è quello del libro comico e satirico. L'inchiesta contenuta nella nuova edizione di "Tirature" si muove appunto sui molti piani del "comico" in letteratura.


A cura di Vittorio Spinazzola, Tirature 1996
Comicità, umorismo, satira, parodia: la voglia di ridere degli italiani
Baldini & Castoldi - 1996 - 324 pagine

mercoledì 31 ottobre 2012

L' arte dello scrivere


50 interviste agli scrittori più significativi del 900 mondiale: da Eco a Sepulveda passando per Carter e Roth e Singer. Interessante l'elenco delle opere degli autori tradotte in italiano.


A cura di Sybil Steinberg, L' arte dello scrivere
Marco Tropea Editore - 1996 - 298 pagine

domenica 28 ottobre 2012

Scrivere narrativa



Scheda di C. Concilio, L'Indice, 1996, n. 8

L'ordine formale o l'avanguardistica mancanza di forma fanno di un racconto o di un romanzo un'opera d'arte? Quanto deve essere lungo un racconto per rimanere tale, e quanto può essere breve un romanzo senza divenire per questo un racconto? Quanto spazio lasciare ai dialoghi, alle descrizioni? Quali personaggi coinvolgere nell'incidente rivelatore? Una lezione di "scrittura creativa" è ciò che Edith Wharton riporta dal suo viaggio nell'arte della narrativa di cui ripercorre la storia attraverso i generi - racconto, romanzo d'ambiente, di costume, di situazione e di carattere. Le risposte date dalla romanziera americana non sono semplici ricette, ma disegnano invece la mappa del suo gusto letterario ed estetico, segnano le tappe di quello che deve essere stato il suo personale apprendistato di scrittrice. La riflessione teorica da parte di chi l'arte la pratica e la frequenta porta a una maggiore consapevolezza e padronanza dei propri mezzi, afferma l'autrice. E dunque le regole di quest'arte relativamente giovane, seppure in continua e rapida evoluzione, non sono dogmi ma costituiscono una perfezione verso cui aspirare nella pratica. Goethe, Tolstoj, Balzac e Stendhal, Dickens e Jane Austen, Proust e Henry James hanno contribuito ciascuno a suo modo a creare tale perfezione; l'ideale predicato dalla Wharton è di equilibrio, giuste proporzioni, economia.Ma ogni capolavoro reca con sé una misura, uno stile, un punto di vista intrinsecamente connaturati all'opera stessa, e a poco valgono, allora, le classificazioni, le spiegazioni, le regole, poiché "i romanzieri più grandi" sono e rimangono liberi.
 
 
Edith Wharton, Scrivere narrativa
Pratiche - 1996 - 98 pagine

mercoledì 29 agosto 2012

L'apprendista scrittore


Una sorta di autobiografia letteraria nella quale La Capria "commenta se stesso" rileggendo i romanzi che hanno scandito la sua lunga carriera di scittore. Aneddoti, curiosità e riflessioni accostati a un bisogno di raccontarsi e di spiegare le circostanze biografiche, le persone incontrate, i libri letti. Gli scritti raccolti nell'Apprendista scrittore mantengono la chiarezza e l'eleganza stilistica dei testi creativi e ne sono un'ideale prosecuzione. In appendice un'intervista della curatrice con l'autore.
 
 
Raffaele La Capria, L'apprendista scrittore
Minimum fax - 1996 - 113 pagine

Scrivere bop


Raccoglie articoli brevi che pubblicò su alcune riviste americane, affrontando in particolare il tema della Beat Generation: Dottrina e tecnica della prosa moderna; Fondamenti della prosa spontanea; La prima parola: Jack Kerouac guarda Jack Kerouac con occhi nuovi; Scrittori si nasce o si diventa?; La nascita del Bop;  Sulla Beat Generation;  Agnello, non leone; Beati: le origini della Beat Generation; Dopo di me, il diluvio.


Jack Kerouac, Scrivere bop.
Lezioni di scrittura creativa
Mondadori - 1996 - 84 pagine

Il principio dell'iceberg



In questa intervista sulla "scienza dello scrivere" emergono una tale metodicità nel lavoro, una tale attenzione a non interromperlo mai senza sapere come proseguirà, una tale cura nella ininterrotta attività parallela dell'osservare, una così convinta dissipazione degli equivoci e dei luoghi comuni su scrittura e giornalismo, che presentano al lettore un Hemingway totalmente estraneo al mito di Hemingway, ma totalmente consapevole dell'aspetto artigianale dell'attività di scrittore.
 

Ernest Hemingway, Il principio dell'iceberg
Il melangolo - 1996 - 72 pagine

martedì 14 agosto 2012

Intervista con Allen Ginsberg


Nel maggio 1965, dopo essere stato acclamato dagli studenti di Praga e subito espulso dal governo ceco, Allen Ginsberg è in Inghilterra: l’autore di questa intervista lo conosce per caso durante un reading e lo accompagna nei due giorni successivi di vagabondaggio in autostop (segnali buddisti invece del pollice alzato) per la campagna inglese, fra pellegrinaggi alla tomba di Artù e acquisti di tè. Questo l’insolito background di un’intervista che a tratti diventa libero, vivacissimo monologo: la beat generation, le esperienze lisergiche, il marxismo, le filosofie orientali, William Blake e Paul Cézanne.
Ginsberg racconta aneddoti, cita versi, si confida, si esalta: «Quando sono nel fervore delle lacrime sincere. Allora il controllo è totale. È la sensazione di essere profeta di me stesso e padrone dell’universo». L’ennesima occasione per lasciarsi incantare da una delle personalità più geniali, complesse e straripanti della letteratura contemporanea, per cui l’etichetta di "beat" sembrerebbe forse limitante, se Ginsberg stesso non la portasse con sé in ogni momento con l’orgoglio di una bandiera.


Thomas Clark, Intervista con Allen Ginsberg
Mimimum fax - 1996 - 118 pagine

giovedì 9 agosto 2012

La scrittura creativa




I saggi raccolti in questo volume rappresentano la ricerca essenziale che lo scrittore conduce a margine della sua prosa creativa e costituiscono la chiave per comprendere le tecniche da lui usate nella costruzione dei suoi romanzi. Microromanzi essi stessi, questi testi hanno in comune la qualità di vertere, in maniera specifica, sulla posizione dello scrittore nell’epoca della tecnologia avanzata e di illuminare la sua estetica rivoluzionaria e anarchica.


William Burroughs, La scrittura creativa
Sugarco - 1996 - 127 pagine


mercoledì 8 agosto 2012

Intervista con Josif Brodskij



Quando nel 1987 il poeta viene chiamato a Stoccolma per ritirare il premio Nobel per la letteratura, viveva ormai da quindici anni negli Stati Uniti; da dieci era cittadino americano a tutti gli effetti. Qualcuno aveva spinto la sua solitudine a traslocare da un impero all’altro. La particella impazzita era stata espulsa dal sistema, con un’operazione chirurgica (tutt’altro che indolore) che si chiama esilio.
In questa intervista, rilasciata da Brodskij nel suo appartamento al Greenwich Village nel dicembre del 1979, il poeta ci parla degli anni giovanili, del suo rapporto con altri intellettuali russi (tra cui la Achmatova, la Cvetaeva e Solzenicyn), dell’esperienza del confino, dell’incontro con Auden, ma anche della sua passione per la voce di Billie Holiday e per Venezia.


Sven Birkerts, Intervista con Josif Brodskij
Minimum fax - 1996 - 104 pagine

mercoledì 27 giugno 2012

Intervista con Raymond Carver



In questa intervista, che risale ai primi anni Ottanta, veniamo introdotti all'interno delle mura domestiche di casa Carver, e ci troviamo di fronte uno scrittore che parla senza mezzi termini della sua vita, delle lunghe e difficili fasi che l'hanno segnata profondamente, dell'alcolismo, che racconta in maniera molto aperta, sincera ed intima, e ancora del mestiere di scrivere, delle tecniche usate, del rapporto con il successo.
Etichettato dalla critica come padre del minimalismo, si dichiara in realtà innamorato di Hemingway e Cechov; considerato universalmente uno degli autori più influenti del secondo Novecento, ci si rivela qui in tutta la sua fragilità di uomo.
Nella postfazione, un'altra appassionante testimonianza umana e letteraria: Riccardo Duranti, che sta ritraducendo per minimum fax l'opera omnia di Carver, racconta in prima persona l'incontro e l'amicizia con l'autore e la moglie Tess Gallagher.


Mona Simpson - Lewis Buzbee, Intervista con Raymond Carver
Minimum fax - 1996 - 85 pagine

venerdì 8 giugno 2012

Il lettore comune. 2° volume



Presentandoci questa "seconda serie" di saggi, Virginia Woolf torna a vestire i panni della lettrice comune, lettrice felicemente affrancata da ogni e qualsiasi gravame di ossequio e adesione a concetti e metodi della critica letteraria ufficiale. Ma l'abbandonarsi a impressioni e umori, il tono ciarliero e conversativamente divagante dissimula in realtà una sapiente capacità di strutturare il "racconto" letterario per accumulo di particolari e notazioni psicologiche e d'ambiente che finiscono per delineare gli elementi salienti. Quasi delle sceneggiature, si direbbe, quadri in movimento in cui la Woolf fa rivivere davanti ai nostri occhi grandi protagonisti, nobili comprimari e misconosciuti artefici del panorama letterario inglese.

 
Virginia Woolf, Il lettore comune, Il melangolo
Anno 1996 - 285 pagine - 2° volume

Il lettore comune. 1° volume



I lettori comuni siamo tutti noi. Ma lettrice comune si autodefinisce anche nella breve introduzione Virgilia Woolf, che qui affronta la lettura di buona parte della letteratura inglese libera dai condizionamenti che potrebbero influenzare qualunque addetto ai lavori. La Woolf si interroga sul compito del lettore, ma anche su quello dello scrittore, del recensore e del critico.

 
Virginia  Woolf, Il lettore comune, Il melangolo
Anno 1996 - 273 pagine - 1° volume

martedì 22 maggio 2012

Il mangialibri


Questo libro racconta tre storie.
La prima narra di Johann Georg Tinius (17647-1846), parroco di Poserna in Sassonia. Questo strano individuo caratterizzato da una memoria prodigiosa e da una passione smodata per i libri, verrà accusato e incarcerato per degli omicidi commessi per denaro, il denaro per acquistare i libri che tanto ama.
La seconda parla di Falk Reinhold, un appassionato bibliofilo (pure lui) che, nei giorni nostri, si mette sulle tracce del parroco Sassone, fino a ricalcarne le gesta, per poi sparire dopo aver scoperto che i libri scritti da Tinius altro non erano che una profezia circa la fine del mondo; una profezia che riguardava solo Reinhold, forse la fine del mondo come lo può intendere un bibliofilo. La fine di Reihold è strana: lo si vede "scomparire dal margine superiore dello schermo - come il cursore."
La terza storia parla di un romanzo, scritto da Reinhold stesso. Un romanzo sulla storia culturale della lettura diviso in nove tappeti (più un decimo che raccoglie delle testimonianze cira Falk e la sua sparizione).


Huizing Klaas, Il mangialibri, Neri Pozza
Anno 1996 - 140 pagine

sabato 19 maggio 2012

Come si scrive un romanzo


Da qualche tempo sono sorte anche in Italia delle scuole di scrittura creativa, o letteraria che dir si voglia, destinate ai giovani, sempre più numerosi, con la vocazione o l'aspirazione di diventare scrittori. Ma è possibile insegnare la scrittura come "arte"? La risposta viene, dall'autrice, girata agli scrittori stessi, invitati a raccontare i segreti del mestiere: l'ispirazione, il metodo di lavoro tra ideazione, congegno e stesura dell'opera, i ripensamenti, la rifinitura ecc. I 13 scrittori italiani che hanno risposto all'invito dell'autrice rappresentano un campionario assai significativo del panorama della letteratura italiana contemporanea e ci offrono un repertorio di testimonianze destinate a un vasto pubblico.

 
Maria Teresa Serafini, Come si scrive un romanzo, Bompiani
Anno 1996 - 214 pagine - € 11,36

sabato 12 maggio 2012

Manuale del perfetto scrittore



Aforismi e pensieri sullo scrivere, gli scrittori, la letteratura, lo stile, la poesia, il plagio, il giornalismo e i giornalisti, nonché i critici e i traduttori.


Massimo Baldini, Manuale del perfetto scrittore, Mondadori
Anno 1996 - 203 pagine - € 4,65