Alberto è il primogenito, il figlio intellettuale e poeta, l’erede designato che non prenderà mai il posto del padre, Arnoldo Mondadori. “Pazzo di idee e prodigo di impossibile”, Alberto Mondadori ha fatto di tutto per sfuggire al suo destino di editore, senza cogliere forse quale grande editore era nel frattempo diventato: prima alla Mondadori a fianco del padre, in una tormentata storia di fughe e ritorni, poi dal 1958 nell’impresa del Saggiatore, la scommessa impossibile su cui giocherà tutto se stesso.
I sogni e le ossessioni, la grandezza e la grandeur finiscono per coincidere nello sguardo smisurato del visionario e del suo mondo di feste mobili e promesse di successi accanto alla bellissima moglie Virginia: una coppia hollywoodiana perdutamente votata all’infelicità. Un uomo bigger than life con una vita divorata da passioni, eccessi, intense amicizie e tradimenti improvvisi. Le visite al Vittoriale per consegnare di persona le bozze a D’Annunzio; l’avventura giovanile nel cinema con l’inseparabile cugino Mario Monicelli; l’infatuazione per il giornalismo e le corrispondenze di guerra; la vacanza a Cortina con Hemingway; le sbronze con Orson Welles e con Jack Kerouac; il viaggio in Unione Sovietica con Sartre e la de Beauvoir. E poi la rivalità con Einaudi e Feltrinelli; le riunioni con Argan e Bianchi Bandinelli, Paci e Cantoni al fianco di Giacomo Debenedetti; gli incontri segreti con Vittorini; il lungo rapporto con Thomas Mann, Ungaretti e Palazzeschi; la cura spasmodica per i libri e il lavoro indefesso con i suoi autori: da Buzzati ad Arpino a Tobino, da Faulkner a Genet a Lévi-Strauss; la lunga battaglia per affermarsi come editore di sinistra. E la maledizione dei soldi che non bastano mai. Tanti, tantissimi, fino al tracollo.
Alla ricerca di questa grandezza perduta, Sebastiano Mondadori ripercorre daccapo la storia del nonno. Una biografia che diventa memoir nella fedeltà impietosa al passato attraverso lettere inedite, foto, aneddoti e ricordi collezionati negli anni come impronunciabili verità di famiglia.
Sebastiano Mondadori, Verità di famiglia
Riscrivendo la storia di Arnoldo Mondadori
La nave di Teseo - 2022 - 432 pagine
giovedì 2 marzo 2023
Verità di famiglia
martedì 26 aprile 2022
Bompiani story
“Anche il più sciagurato degli scribacchini ha
lavorato tre o più anni per un libro. Come non
rispettare questa fatica? Per un editore la sua
vita è lì: egli cerca di fare un discorso scegliendo
quelli che lo fanno meglio di lui.” Valentino
Bompiani è tutto in questa frase, nella quale
esprime con sorniona umiltà la sua vocazione:
circondarsi di donne e uomini di talento,
amplificarne le voci, dare alla loro creatività una
veste (tipo)grafica in grado di portarli lontano –
dunque pubblicare libri. Luca Scarlini ha
scavato negli archivi cartacei e digitali, ha
ascoltato testimonianze e ricostruito le tessere
di un mosaico straordinario fatto di parole:
la storia di Bompiani, della sua casa editrice
che fu davvero casa per scrittori e intellettuali
italiani e stranieri, emerge in queste pagine
più viva che mai.
Luca Scarlini, Bompiani story
Bompiani - 2022 - 240 pagine
mercoledì 8 gennaio 2020
Vite segrete dei grandi scrittori italiani
Scrittori!

Katharina Mahrenholtz, Dawn Parisi - Scrittori!
Vite, curiosità e capolavori dei più grandi autori del mondo
Bompiani - 2019 - 192 pagine
Scrittori

Questo libro racconta gli autori più famosi di ogni tempo, ed è un lungo viaggio illustrato dedicato alle personalità che hanno ideato capolavori immortali.
«La mia giornata perfetta consiste nel sedere in una stanza con alcuni fogli bianchi. Questo è il paradiso. È oro, e ogni altra cosa è solo una perdita di tempo» - Cormac McCarthy
Gribaudo - 2019 - 360 pagine
lunedì 4 novembre 2019
I libri sono come le ciliegie
Marsilio - 2019 - 240 pagine
venerdì 1 marzo 2013
Alla guida dell'Einaudi
mercoledì 23 gennaio 2013
Colloquio con Giulio Einaudi
E narrando di libri, Giulio Einaudi delinea un ritratto inatteso, a volte anche commosso, ma sempre pubblico dei fondatori o dei veri «perni» editoriali di questa avventura: uomini come Leone Ginzburg, Cesare Pavese, Italo Calvino, Giulio Bollati, e insieme a loro, dietro di loro, un gruppo di innovatori, di grandi interpreti del lavoro collettivo: Massimo Mila e Giaime Pintor, Felice Balbo e Norberto Bobbio, Elio Vittorini e Luciano Foà, Franco Venturi e Delio Cantimori, Natalia Ginzburg e Cesare Cases.
Smontando e discutendo pezzo per pezzo ogni singolo elemento di questo ineguagliabile laboratorio di idee, Einaudi ci regala una «lezione editoriale» di sorprendente freschezza e ci restituisce il senso di un artigianato intellettuale unico in Italia.
Per un umanesimo scientifico
«Giulia Boringhieri segnala subito la sfida che questo importante libro ha rappresentato per lei: "I figli di solito scrivono memorie, non storie. Può una figlia raccontare di suo padre e sperare di essere credibile?"
Dipende dal padre, dipende dalla figlia.
Paolo Boringhieri, riservato, alieno dalle dichiarazioni, non amava raccontarsi e non ha lasciato molte tracce di sé nei documenti collettivi della casa editrice Einaudi. Giulia Boringhieri ci narra la sua vicenda, attraverso una ricchissima documentazione, riuscendo a fare della memoria la trama rada e tenace che anima e colora un rigoroso tessuto di ricerca. Con piglio di storica e pietas di figlia ripercorre per noi una zona ancora poco conosciuta dell'Einaudi prima, delle Edizioni Scientifiche Einaudi poi e infine della nascita della casa editrice del "cielo stellato"». Luisa Mangoni
mercoledì 14 novembre 2012
Intervista con Karen Blixen
mercoledì 31 ottobre 2012
L' arte dello scrivere
A cura di Sybil Steinberg, L' arte dello scrivere
Marco Tropea Editore - 1996 - 298 pagine
Intervista con William Faulkner
sabato 6 ottobre 2012
Sono nato in America...
Con il pretesto di rispondere alle domande dei suoi intervistatori - domande che, in moltissimi casi, sono scritte dallo stesso Calvino, ostile a qualunque intrusione biografica che non fosse controllata dallo schermo della scrittura - egli affronta gli argomenti più svariati: la riflessione sullo stato della letteratura italiana e straniera; il rapporto tra lingua e dialetto; la passione per il cinema e il teatro; gli scrittori prediletti, sia classici (Ariosto, Galileo, Leopardi, Stendhal, Poe, Stevenson, Conrad, flaubert) sia contemporanei (Montale, Pavese, Vittorini, fenoglio, Pasolini, Sciascia, Manganelli, Valéry, Kawabata, Borges, Nabokov, Queneau); la propria parabola politica giovanile e la politica in generale; la scoperta degli Stati uniti; il terrorismo degli anni '70 e il «neo-individualismo» degli anni '80; il suo rapporto con le città (Sanremo, Torino, Venezia, Parigi, New York); il futuro dell'uomo e dell'universo. In questi testi, contraddistinti da una lingua più "parlata", in cui cioè l'esattezza e l'eleganza dello stile di Calvino sono appena mitigate dal clima più affabulatorio dell'intervista, i lettori potranno scoprire moltissime informazioni inedite sulla sua vita e le sue opere, in un originale racconto autobiografico che si snoda attraverso i temi particolarmente cari a Calvino, che nelle sue opere di narrativa restano impliciti o sullo sfondo
domenica 2 settembre 2012
Intervista con W.H. Auden
mercoledì 29 agosto 2012
Intervista con Thomas S. Eliot
Intervista con Pablo Neruda
Rita Guibert, Intervista con Pablo Neruda
Minimum fax - 2000 - 81 pagine
martedì 14 agosto 2012
Intervista con Georges Simenon
Intervista con Allen Ginsberg
Ginsberg racconta aneddoti, cita versi, si confida, si esalta: «Quando sono nel fervore delle lacrime sincere. Allora il controllo è totale. È la sensazione di essere profeta di me stesso e padrone dell’universo». L’ennesima occasione per lasciarsi incantare da una delle personalità più geniali, complesse e straripanti della letteratura contemporanea, per cui l’etichetta di "beat" sembrerebbe forse limitante, se Ginsberg stesso non la portasse con sé in ogni momento con l’orgoglio di una bandiera.
mercoledì 8 agosto 2012
Intervista con Josif Brodskij
In questa intervista, rilasciata da Brodskij nel suo appartamento al Greenwich Village nel dicembre del 1979, il poeta ci parla degli anni giovanili, del suo rapporto con altri intellettuali russi (tra cui la Achmatova, la Cvetaeva e Solzenicyn), dell’esperienza del confino, dell’incontro con Auden, ma anche della sua passione per la voce di Billie Holiday e per Venezia.













