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lunedì 30 giugno 2014

Storie di uomini e libri



In questo volume gli studiosi di editoria Gian Carlo Ferretti e Giulia Iannuzzi ricostruiscono attraverso 45 profili un esaustivo panorama delle collane che hanno espresso il meglio dell’offerta letteraria nel nostro paese, dal Novecento a oggi. Dalle collane più celebri e ormai storiche – come Lo specchio e i Gialli di Mondadori, I coralli e I gettoni di Einaudi, I Narratori di Feltrinelli, la Biblioteca Adelphi, la BUR di Rizzoli – fino alle tendenze più recenti e innovative dell’editoria, Storie di uomini e libri ci accompagna in un percorso affascinante e spesso sorprendente tra le politiche, le pratiche, gli orientamenti delle case editrici che maggiormente hanno contribuito a plasmare la nostra identità culturale e il nostro immaginario collettivo. Un prezioso strumento di lavoro per studenti e cultori della materia, ma anche una guida accessibilissima per chi desidera affacciarsi, da lettore curioso, nel «dietro le quinte» della letteratura, dove accanto a chi i libri li scrive c’è anche chi «li fa»: progettandoli e curandoli, con passione, coraggio, talvolta persino con un po’ di sana incoscienza.
 
 
Gian Carlo Ferretti, Giulia Iannuzzi - Storie di uomini e libri
L'editoria letteraria italiana attraverso le sue collaneMinimum fax - 2014 - 318 pagine

lunedì 18 febbraio 2013

Seminario sui luoghi comuni

 
 
Questo saggio raccoglie 37 passi celebri di altrettanti classici della letteratura, analizzando i dettagli e i meccanismi che costituiscono il vero segreto della scena in questione, il suo "dietro le quinte". Ne emerge un godibile ed efficace manuale di scrittura creativa, perché composto proprio con "l'aiuto" dei grandi scrittori.
 
 
Francesco Pacifico
Seminario sui luoghi comuni. Imparare a scrivere (e a leggere) con i classici
Minimum fax - 240 - 2012

venerdì 25 gennaio 2013

Fare i libri


 
Chi l’ha detto che un libro non si giudica dalla copertina? In realtà la veste grafica è una parte importantissima di ogni progetto editoriale: la scelta dei colori, delle illustrazioni, dei caratteri di stampa, la disposizione dei testi all’esterno e all’interno connotano fortemente il libro, possono decretarne il successo o l’insuccesso, e senz’altro contribuiscono a creare la riconoscibilità di un editore.
Con questo volume Minimum fax vuole accompagnare i suoi lettori in una visita guidata all’interno dell’«officina» dove si mette a punto il look dell’oggetto-libro: non solo l’art director, ma tutte le figure coinvolte nel lavoro editoriale raccontano in prima persona dieci anni di sviluppo della veste tipografica e dell’immagine coordinata della casa editrice. Spiegano i problemi affrontati e le soluzioni trovate, i criteri di politica editoriale che hanno guidato ogni singola scelta, gli espedienti tecnici che hanno funzionato meglio e – perché no? – anche gli errori di percorso.
È la storia illustrata di un decennio di attività creativa e di scambio di idee, la celebrazione della passione e della cura artigianale indispensabili per fare i libri; ma anche un utile strumento per chi voglia addentrarsi, da studioso o da profano, nell’affascinante universo del book design.
 
 
Riccardo Falcinelli, Fare i libri
Minimim fax - 2011 - 170 pagine

mercoledì 14 novembre 2012

Diario di una scrittrice



Nel 1941, dopo aver dato alla letteratura del Novecento alcune delle sue opere più belle, Virginia Woolf si toglie la vita annegandosi nel fiume Ouse. Nel 1953 Leonard Woolf decide di raccogliere in volume una selezione tratta dai diari della moglie, incentrata su tutto ciò che riguarda lo scrivere e la sua attività di romanziera e critica letteraria. Ne esce un testo affascinante e ricco di sfaccettature: nella sua quotidiana «mezz’ora dopo il tè» dedicata al diario, che considera al tempo stesso un modo per esercitarsi e un messaggio diretto alla se stessa di domani, la Woolf intreccia riflessioni legate ai testi che sta scrivendo o leggendo, appunti di carattere stilistico o strutturale, descrizioni di luoghi, amici ed eventi pubblici o privati, ma anche le amare considerazioni su un mondo lacerato dalla guerra , l’alternarsi tra sfiducia e orgoglio per il proprio lavoro e gli accenni alla tortura delle crisi nervose, sempre più frequenti col passare degli anni. A metà tra la letteratura e la vita, queste pagine ci offrono la rappresentazione penetrante di un’autrice simbolo e della sua epoca.
 
 
Virginia Woolf, Diario di una scrittrice
Minimum fax - 2009 - 475 pagine

Una cosa piena di mistero


In questi sette saggi, Eudora Welty racconta la scrittura come passione e come mestiere. Ne prende in considerazione gli aspetti ideali (la letteratura deve farsi militante?) e tecnici (l’uso del luogo e del tempo, il ruolo dei personaggi); dedica pagine appassionanti alla devozione per la lettura, in cui vede il punto di partenza obbligato per ogni narratore, e alla missione di «rivelare la Vita», di raccontare l’uomo a se stesso attraverso la potenza e la purezza dello stile. Un vademecum prezioso per chi pratica il mestiere della scrittura o voglia avvicinarvisi; un formidabile stimolo alla riflessione per chiunque ami la grande letteratura.
 
 
Eudora Welty, Una cosa piena di mistero
Minimum fax - 2009 - 150 pagine

Intervista con Karen Blixen

 
Estate 1956: sullo sfondo di alcuni dei luoghi più suggestivi di Roma (una piazza Navona al tramonto, il museo di Villa Giulia semideserto, la Casina Valadier a Villa Borghese) l'elegante baronessa Blixen si concede a una lunga intervista, che l'autore suddivide in scene come fosse una pièce teatrale: all'apparenza aristocratica e riservata, corrisponde in realtà lo spirito brillante e ironico di una scrittrice di straordinario talento e di consapevole mestiere, che descrive con passione i suoi gusti letterari, il suo metodo di scrittura e le sue scelte narrative, la sua famiglia d'origine e il soggiorno africano che le cambiò la vita. Uno sguardo ravvicinato su un'artista del racconto che Goffredo Fofi, nella sua introduzione, non esita a paragonare a Borges e Calvino, una personalità letteraria "più complicata, variegata e profonda di quello che i suoi lettori non sempre sospettino, e tantomeno quelli che la conoscono più come personaggio narrato (dal film "La mia Africa") che come personaggio narrante".
 
 
Eugene Walter, Intervista con Karen Blixen
Minimum fax - 1998 - 68 pagine

mercoledì 31 ottobre 2012

Intervista con William Faulkner




Autore di capolavori indiscussi della letteratura americana come L’urlo e il furore e Luce d’agosto, sceneggiatore di classici hollywoodiani (Acque del sud, Il grande sonno), vincitore del premio Nobel nel 1950; maestro di una "scrittura meridionale", fatta di sensualità, ossessioni, natura, famiglia, destino, e destinata a influenzare generazioni intere di scrittori; tuttavia, come sostiene Goffredo Fofi nella sua introduzione, a differenza del suo amico Hemingway "l’uomo Faulkner si nasconde, non si dà, non si fa personaggio". Rilascia un’intervista sobria e meditata, tutta concentrata sul mestiere della scrittura, sui temi e i personaggi delle sue opere, le fonti della sua ispirazione, il rapporto di odio-amore con il mondo del cinema: il ritratto che ne esce è quello di un autore umile e coraggioso, dalla profonda moralità ma alieno da moralismi ("Il miglior lavoro che mi sia stato offerto è quello di proprietario di un bordello: è il miglior ambiente di lavoro che uno scrittore possa desiderare"), schivo e sottilmente provocatorio al tempo stesso: "Se rinascessi, vorrei essere una poiana: nessuno odia una poiana, nessuno la invidia o la desidera o ne ha bisogno".
 
 
Jean Stein, Intervista con William Faulkner
Minimum fax - 1999 - 76 pagine

domenica 2 settembre 2012

Nuotare sott'acqua e trattenere il fiato

 
 
Questo volume raccoglie le riflessioni e i giudizi espressi dal grande scrittore americano, lungo tutta la sua vita, sul tema dello scrivere: cos’è lo scrittore e che cosa fa, cosa vuol dire scrivere, come si gestiscono i personaggi di un romanzo, qual è il rapporto tra lo scrittore e il mondo dell’editoria e della critica. L’autore simbolo dei Roaring Twenties fornisce suggerimenti assai vari, assecondando la sua naturale tendenza a insegnare, a comunicare la propria esperienza.
In tempi in cui tutto sembra procedere verso lo smascheramento dell’apparenza, Fitzgerald va nella direzione opposta, lontano dalle certezze che ostacolano il cammino verso l’illusione della bellezza. «Scrivere bene», dice, «è sempre nuotare sott’acqua e trattenere il fiato».
 
 
Francis S. Fitzgerald, Nuotare sott'acqua e trattenere il fiato
Minimum fax - 2008 - 114 pagine

Scrivere è un tic

 
Un viaggio virtuale sulle scrivanie, nelle case, nelle abitudini dei più famosi e amati scrittori contemporanei italiani e stranieri. Da Pasolini a Umberto Eco, da García Márquez a Isabel Allende, da Hemingway a DeLillo: in poco più di cento pagine Scrivere è un tic indaga, analizza e confronta i metodi di scrittura delle penne più celebri del Novecento. Il mestiere, la disciplina, la riscrittura, il luogo di lavoro, le piccole ritualità quotidiane, le fissazioni e le scaramanzie, le letture, i tempi morti, i guadagni, i consigli: una guida ragionata alla scrittura e agli scrittori, che appassiona, incuriosisce e diverte.
 
 
Francesco Piccolo, Scrivere è un tic
Minimum fax - 2011 - 131 pagine

La tigre nella bocca del diamante


 
 
Questo libro contiene dodici memorabili saggi, il cui filo conduttore è il tema della libertà. Lo scrittore nigeriano, la cui opera poetica e narrativa ha riscosso grande successo presso critici e lettori di tutto il mondo, ci parla delle gioie e dei rischi della potente arte del narrare, e della creatività come strumento di emancipazione e trasformazione del mondo.
Ben Okri, con lo spirito dell’intellettuale nomade, ci conduce attraverso i sentieri della fantasia, offrendoci anche una rilettura di alcuni capolavori dell’arte e della letteratura occidentale (da Shakespeare a Picasso).
 
 
Ben Okri, La tigre nella bocca del diamante
Minimum fax - 2000 - 131 pagine

Nel territorio del diavolo



Oggetto di culto per intere generazioni di scrittori (da Elizabeth Bishop a Raymond Carver, fino alle nuove leve della letteratura americana), tornano in una nuova edizione i saggi sul mestiere di scrivere di Flannery O’Connor, una delle più celebrate autrici americane del Novecento, la voce più rappresentativa della narrativa sanguigna ed espressionista del Sud degli Stati Uniti, insieme a William Faulkner.
«A parer mio quasi tutti sanno cos’è una storia, fino a che non si siedono a scriverne una», dice la O’Connor in uno di questi saggi. E infatti Nel territorio del diavolo si rivolge tanto a scrittori che non hanno mai provato a raccontare una storia quanto a quelli che lo fanno abitualmente, per cercare di scoprire qual è la natura e qual è lo scopo di questo mestiere. L’autrice mette apertamente in campo la sua profonda religiosità cattolica senza mai sconfinare nel fanatismo o nella bigotteria – e anzi rifiutando ogni degenerazione moralista – e ci offre esempi cristallini di teoria letteraria in cui i concetti di grazia e di mistero acquistano forza e fascino per qualunque lettore.
 
 
Flannery O'Connor, Nel territorio del diavolo
Mimimum fax - 2010 - 156 pagine

Intervista con W.H. Auden


 
«Penso che la capacità di condurre una conversazione educata sia il prerequisito della civiltà»: ed è proprio col garbo e la finezza di un gentiluomo di altri tempi che Auden, nel 1972, si presta a una conversazione che attraversa i ricordi di infanzia e le esperienze letterarie, fitta di commenti sull’opera propria e altrui, e di giudizi personali su ogni aspetto della cultura inglese e americana contemporanea; un gentiluomo d’altri tempi, ma con lo spirito provocatorio del libero pensatore: dichiara simpatia per gli hippie, confessa di aver provato l’LSD, e ritiene massima fonte di orgoglio il fatto che una sua amica abbia sentito citare a memoria i suoi versi da una prostituta in un carcere di New York.
 
 
Michael Newman, Intervista con W.H. Auden
Minimum fax - 2001 - 90 pagine

Una tortura deliziosa



Una tortura deliziosa raccoglie le più belle pagine di Henry Miller sulla scrittura, inedite o tratte dai suoi capolavori – da Tropico del Cancro a Sexus – per consegnarsi ai lettori nella triplice forma dell’antologia, dell’autobiografia ma soprattutto di un prezioso e intramontabile manuale di scrittura composto in oltre mezzo secolo di attività da uno dei più grandi autori del Novecento. Nelle pagine di Miller la vita e la scrittura si fondono in modo quasi indissolubile grazie a un linguaggio diretto, incalzante, appassionato e privo di intellettualismi. Da Parigi a New York, dai Tropici agli ultimi lavori, dal più totale anonimato alla consacrazione internazionale, questo volume è una lunga lezione in progress sul mestiere di scrivere e un testamento spirituale a uso delle nuove generazioni.
 
 
Henry Miller, Una tortura deliziosa
Minimum fax - 2007 - 307 pagine

mercoledì 29 agosto 2012

Pronto soccorso per scrittori esordienti



Ecco i consigli di scrittura di un maestro della narrativa avventurosa: Jack London. «E poi lavorate. Scrivetelo in tutte maiuscole: lavorate. Lavorate in continuazione. Imparate a conoscere questo mondo, questo universo; questa energia e questa materia, e lo spirito che attraversando l'energia e la materia traluce dal magnete alla Divinità. E con tutto questo voglio dire lavoro come filosofia di vita». Con frasi di questo genere, appassionate fino al lirismo e oneste fino alla brutalità, Jack London rispondeva alle centinaia di aspiranti scrittori che gli chiedevano suggerimenti. Il volume raccoglie una selezione di queste lettere insieme ad articoli apparsi su riviste dell'epoca e a brani tratti dai suoi romanzi. Ne scaturisce un prontuario vivido e rivelatore, in cui London sintetizza con efficacia la sua tecnica e la sua poetica oltre a riflessioni e ammonimenti sulla difficile arte di scrivere, pubblicare e guadagnarsi da vivere scrivendo.
 
 
Jack London
Pronto soccorso per scrittori esordienti
Minimum fax - 2005 - 114 pagine

L'apprendista scrittore


Una sorta di autobiografia letteraria nella quale La Capria "commenta se stesso" rileggendo i romanzi che hanno scandito la sua lunga carriera di scittore. Aneddoti, curiosità e riflessioni accostati a un bisogno di raccontarsi e di spiegare le circostanze biografiche, le persone incontrate, i libri letti. Gli scritti raccolti nell'Apprendista scrittore mantengono la chiarezza e l'eleganza stilistica dei testi creativi e ne sono un'ideale prosecuzione. In appendice un'intervista della curatrice con l'autore.
 
 
Raffaele La Capria, L'apprendista scrittore
Minimum fax - 1996 - 113 pagine

Come si scrive un giallo


 
Come si scrive un giallo è un vero e proprio vademecum del thriller, che insegna a tessere la trama di una storia da brivido, ma è anche un manuale di scrittura di più ampia portata, capace di condurci per mano nell’officina di uno scrittore. «Spero che tra i lettori di questo libro», scrive l’autrice nella prefazione, «ce ne siano alcuni che non hanno intenzione di diventare scrittori di gialli ma semplicemente scrittori, perché penso che molte delle cose che ho detto riguardino la scrittura in generale, o quanto meno la narrativa».
La grande giallista americana ci svela come è strutturato un thriller e ce ne mostra gli strumenti creativi attraverso saggi sul metodo di scrittura e la costruzione del plot, sulla capacità di osservare e appuntare particolari per poi richiamarli alla memoria, e ci guida perfino passo passo nell’analisi di uno dei suoi stessi romanzi, L’alibi di cristallo.
 
 
Patricia Highsmith, Come si scrive un giallo
Mimimum fax - 2007 - 142 pagine

Intervista con Thomas S. Eliot


 
Come Henry James, T.S. Eliot è l’americano che ritorna alle origini europee, e in Europa costruisce le basi della sua complessa e intensissima carriera di poeta e critico, che ne farà, a detta di alcuni, una sorta di dittatore culturale del suo tempo. In realtà, quello che si racconta al microfono dell’intervistatore nell’elegante salotto della sua casa di New York è un uomo di settant’anni abbronzato e giovanile, dal tono garbato e dalla risata facile: ripercorre le fasi della sua opera parlando con uguale naturalezza delle fasi compositive dei suoi capolavori poetici, del sodalizio con Ezra Pound e delle sue storie per bambini illustrate. Analizza con grande sensibilità il rapporto fra scrittura teatrale e poetica, fra lingua e televisione, e il panorama della giovane poesia contemporanea, ma evita di dispensare consigli e di assumere pose da "maestro". "Nessun poeta onesto può essere sicuro della validità di ciò che ha scritto", dichiara provocatoriamente. "Potrebbe aver perso il suo tempo ed essersi complicato la vita per niente".
 
 
Donald Hall, Intervista con Thomas S. Eliot
Minimum fax - 2000 - 69 pagine

Intervista con Pablo Neruda



«Anche se, nella sostanza, era particolarmente incline nella sua opera alla confessione autobiografica, Pablo Neruda non ha quasi mai concesso interviste organiche, e preferiva delegare ad altri il compito di rispondere per lui», ricorda nell’introduzione Giuseppe Bellini, traduttore e massimo studioso italiano del poeta. Documento dunque eccezionale, la registrazione di questa lunga conversazione nella sua residenza di Isla Negra, in cui lo scrittore si concede con calore e loquacità, spaziando fra l’impegno politico e il mestiere della scrittura, i ricordi del soggiorno in India e i commenti sullo stato della letteratura contemporanea, i romanzi polizieschi americani, la poesia russa e le canzoni popolari cilene, lasciandoci il ritratto di una personalità esuberante e orgogliosa, animata dalla passione civile e dall’entusiasmo creativo: «Scrivere è come respirare. Non potrei vivere senza respirare e non potrei vivere senza scrivere».


Rita Guibert, Intervista con Pablo Neruda
Minimum fax - 2000 - 81 pagine

martedì 28 agosto 2012

Facile come respirare


 
Saggi, lezioni e descrizioni di incontri con personaggi famosi come Ezra Pound: tra una dichiarazione di poetica e una lezione sul beat, Ginsberg passa in rassegna trent'anni di controcultura – dai temi ecologici alle critiche al capitalismo, dalla scoperta delle culture indiane a quella delle droghe psichedeliche – e suggerisce la regola della semplicità nel processo della creazione poetica, ovvero la continua ricerca della spontaneità senza filtri, nei percorsi della mente umana; perché, come afferma lo stesso autore di Howl, occorre «lasciar perdere l'idea di essere un profeta con onore e dignità, e accontentarsi del fango della propria mente».
 
 
Allen Ginsberg, Facile come respirare
Minimum fax - 1998 - 156 pagine

martedì 14 agosto 2012

Intervista con Georges Simenon



«Il Balzac del ventesimo secolo», lo definisce Bruno Gambarotta nella sua introduzione: in un’ideale distinzione fra scrittori e narratori, Simenon è un illustre e orgoglioso membro della seconda categoria, uno che scrivendo ha il solo scopo di raccontare una storia, e farlo in modo da tenere incatenato il lettore, farlo restare col fiato sospeso; non si preoccupa di smontare il giocattolo, di riflettere su quello che sta facendo e soprattutto non si preoccupa di "scrivere bene". «Se c’è una bella frase, la taglio», dichiara provocatoriamente all’intervistatore. Rifugge da discussioni filosofiche, parla sempre e soltanto di tecniche narrative e di segreti del mestiere: sceglie i nomi dei suoi personaggi dagli elenchi telefonici, architetta la trama come un problema geometrico, scrive un capitolo al giorno. Fa distinzione fra romanzi commerciali e "puri", ma senza moralismi: di fondo, «io sono un artigiano, e ho bisogno di lavorare con le mie mani. Mi piacerebbe intagliare i miei romanzi in un pezzo di legno».

 
Carvel Collins, Intervista con Georges Simenon
Mimimum fax - 1998 - 56 pagine