Visualizzazione post con etichetta ed_Dino Audino. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ed_Dino Audino. Mostra tutti i post

mercoledì 27 giugno 2012

Scrivere per stare meglio


Louise DeSalvo, docente universitaria e principale esponente del genere “memoir”, propone un testo che si presenta insieme come manuale di scrittura, testimonianza personale e strumento terapeutico. Un testo, quindi, che può interessare sia il singolo scrittore, o aspirante tale, che voglia sperimentare le potenzialità della scrittura come strumento di conoscenza di sé, di crescita personale e di superamento dei traumi, sia il tecnico o l’operatore, che può trovarvi utilissimi spunti su come utilizzare la scrittura ai fini del recupero nelle situazioni di disagio psicologico. Il libro si divide in tre parti. Nella prima l’autrice esplora le potenzialità terapeutiche della scrittura, prendendo come base le teorie dello psicologo Pennebaker, e sottolinea in particolare il ruolo importante che questa può svolgere per favorire quell’apertura verso l’esterno che è vitale per il superamento dei traumi emotivi, siano essi più o meno gravi. La seconda parte costituisce il nocciolo centrale del libro ed è una vera e propria guida alla scrittura come conoscenza di sé. Qui l’autrice divide il processo in sette fasi ben distinte (preparare, pianificare, germinare, lavorare, approfondire, modellare, ordinare, completare) fornendo per ciascuna particolari indicazioni pratiche e guidando il lettore passo dopo passo durante tutta l’esperienza della scrittura. L’ultima parte offre una panoramica di esempi, tratti dalla letteratura mondiale, di autori per i quali la scrittura è diventata strumento di superamento del dolore attraverso la conoscenza e l’accettazione di sé.


Louise DeSalvo, Scrivere per stare meglio
Dino Audino editore - 2011 - 160 pagine

Aristotele a Hollywood


Partendo dai concetti chiave della Poetica di Aristotele, questo libro porta avanti un’originale intuizione sugli elementi e i meccanismi narrativi necessari a creare il coinvolgimento del pubblico. Un’intuizione riguardante la narrazione in quanto tale, indipendentemente dal medium linguistico attraverso cui si esprime, e per questo applicabile dal romanzo al film al videogioco. Hiltunen esamina in quest’ottica, tra gli altri, Edipo re, Amleto e Giulietta e Romeo, ma anche Cenerentola, il libro di Grisham Il socio o film come Il fuggitivo e Ghost o una puntata della serie tv ER. Arriva così a spiegare come si ottiene il “piacere che è proprio del testo”, che per Aristotele è il fine della tragedia e per noi lo scopo di ogni tipo di narrazione. In altri termini, Hiltunen, partendo da Aristotele, tenta una modernizzazione convincente di quella “formula del successo” che spesso blockbuster e best seller sembrano contenere ma alla cui ricerca finora pochi si sono accostati con sguardo analitico.


Ari Hiltunen, Aristotele a Hollywood
Dino Audino editore - 2011 - 127 pagine

Scrivere libri per ragazzi


Negli ultimi anni la letteratura per ragazzi si è conquistata un posto in primo piano nel panorama letterario internazionale, grazie agli strepitosi successi di romanzi che sono diventati veri e propri simboli di questo settore.
Ma come si fa a scrivere un Harry Potter o un Twilight?
Quali sono gli ingredienti che gli autori di libri per ragazzi, siano albi illustrati o romanzi per teenager, utilizzano per affascinare un pubblico di lettori così difficile, volubile e, soprattutto, destinato a crescere in fretta?
In questo manuale Manuela Salvi svela con estrema chiarezza i segreti di un mestiere meraviglioso e difficile, in cui le competenze tecniche e il talento devono mescolarsi a una visione della vita dinamica e a una conoscenza dei rigidi meccanismi che regolano un mercato redditizio e complesso.
Dai requisiti che un autore per ragazzi dovrebbe avere agli elementi con cui valutare un’idea di storia, dalla costruzione della struttura narrativa alla creazione di personaggi tridimensionali, il percorso creativo non esclude l’analisi di fattori importanti come la vendibilità, il rapporto della poetica personale con le mode e le tendenze, i metodi per aggirare le difficoltà di pubblicazione e quelli per autopromuoversi una volta diventati autori a tutti gli effetti.
Scritto con ironia e leggerezza, ricco di aneddoti ed esempi pratici, questo manuale al momento non teme concorrenza: unico in Italia, prezioso perché analizza la realtà editoriale del nostro Paese dall’interno e ne chiarisce le chiavi di accesso.


Manuela Salvi, Scrivere libri per ragazzi
Dino Audino editore - 2011 - 143 pagine

Come proporsi sul mercato editoriale


Per essere pubblicati non basta saper scrivere. È altrettanto necessario sapersi proporre bene, nei modi giusti e alla persona giusta. Bisogna, cioè, essere professionali e conoscere le dinamiche del mondo editoriale.
Questo libro-guida, accolto con entusiasmo sul mercato statunitense, dove è arrivato in un anno alla terza edizione, fornisce istruzioni dettagliate e concrete su come formattare e impaginare il proprio manoscritto prima di presentarlo a una casa editrice. Spiega inoltre, attraverso moltissimi esempi pratici di lettere di presentazione e di accompagnamento, come proporsi in maniera
professionale a editori e agenti letterari.
I consigli si rivolgono agli autori di ogni genere letterario: dai testi di non fiction (come articoli e saggi), alla fiction (romanzi, narrativa di genere e racconti brevi), dai libri illustrati per bambini ai graphic novel.
Che stiate scrivendo un saggio storico o un romanzo dell’orrore, questo è il libro giusto da tenere sempre a portata di mano, insieme al dizionario e al vocabolario dei sinonimi e dei contrari.


Chuck Sambuchino, Come proporsi sul mercato editoriale
Dino Audino editore - 2010 - 112 pagine

Scrivere come i grandi


Una delle prime cose che si insegnano a grandi e bambini nelle scuole contemporanee, siano scuole statali o corsi di scrittura creativa, è come trovare e creare la propria espressione originale. Il riassunto è quasi scomparso, soppiantato dal tema libero, così come è scomparsa quell’arte dell’imitazione che è stata fino a un secolo fa la base di ogni retorica. Invece di formarsi sui classici della letteratura, assorbirli, metabolizzarli e – perché no? – in una prima fase imitarli, oggi nella “cultura del fare” si va dritti al sodo: si scrive ma non si legge. Si pensa di trovare dentro di sé, per la misteriosa forza del talento e senza formazione, quella voce unica, personale e al tempo stesso riconoscibile che certamente è il compito più arduo per ogni scrittore. Con grande lungimiranza, William Cane coglie questa imprescindibile necessità, indicando la strada da percorrere attraverso lo studio e l’emulazione dei grandi scrittori, di ieri e di oggi. Dalla costruzione del personaggio in Melville alla creazione della suspense in King, passando per la struttura del racconto in Hemingway e gli spunti immaginativi in Philip Dick, questa guida svela i piccoli e grandi segreti di ventuno mostri sacri della letteratura mondiale, ospitando nella loro cucina tanto lo scrittore esordiente quanto il comune, appassionato, lettore di classici. Uno stimolo in più per leggere, rileggere e capire. Ecco l’elenco completo dei grandi autori analizzati: - Balzac - Dickens - Melville - Dostoevskij - Hamsun - Wharton - Maugham - Burroughs - Kafka - Lawrence - Faulkner - Hemingway - Mitchell - Orwell - Fleming - Salinger - Bradbury - O’Connor - Dick - Wolfe - King.


William Cane, Scrivere come i grandi
Dino Audino editore - 2010 - 175 pagine

martedì 26 giugno 2012

Scrivere fumetti e graphic novel


Peter David, sceneggiatore di fumetti cult come Spider Man e L’incredibile Hulk, attinge alla sua straordinaria esperienza personale per spiegarci metodi e strumenti di questa particolare tipologia di narrazione. Le più efficaci tecniche narrative – caratterizzazione dei personaggi, sviluppo della trama, analisi del conflitto e del tema, strutturazione della storia in tre atti – si trovano qui illustrate attraverso esempi tratti dalle più celebri storie di supereroi e approfondite con aneddoti tanto divertenti quanto illuminanti sulla nascita di idee, personaggi e storie che hanno caratterizzato la carriera di David. Il quale, lungi dal porsi con tono da maestro, tratta i lettori come suoi pari e li avvince con uno stile colloquiale ma non per questo meno puntuale e didatticamente efficace. Arricchito da acute osservazioni sull’ambiente visto da un insider, il libro diventa, quindi, anche una guida preziosa alla canalizzazione delle idee in percorsi che conducono al successo.


Peter David, Scrivere fumetti e graphic novel
Dino Audino editore - 2010 - 127 pagine

L’arte del personaggio


Non esiste una buona storia senza un buon personaggio. Ma come creare caratteri capaci di coinvolgere il lettore/spettatore nelle loro avventure e di suscitare emozioni tanto potenti così da rimanere impresse nella memoria? Da questo libro non aspettatevi una risposta basata su regolette o prescrizioni, né consigli, e neppure analisi di personaggi ben riusciti creati da altri scrittori. No, la risposta di Egri, un po' socratica, è semplice: osservare sé stessi per capire e descrivere gli altri. E questo, innanzitutto, al fine di rendersi conto di quanto tutti si sia contraddittori, costantemente e spesso inconsciamente volubili. In una parola: complessi. È da questo presupposto iniziale che il libro parte per introdurre e affrontare, a uso didattico, le contraddizioni più feconde della personalità umana e trarne esempi di possibile utilizzo narrativo per lettori, scrittori, drammaturghi e sceneggiatori.


Lajos Egri, L’arte del personaggio
Dino Audino editore - 2010 - 128 pagine

Anatomia di una storia


Questo è uno dei rarissimi libri che nascono essendo già dei classici. Vedono la luce, cioè, dopo anni in cui la profondità delle ricerche svolte e l’efficacia didattica dell’insegnamento hanno reso celebre nell’ambiente il nome dell’autore. Sicché quando tutto ciò si solidifica e prende forma in un libro, già sono migliaia le persone pronte a riceverlo. Anatomia di una storia di John Truby è uno di questi libri. Basato sulle lezioni del suo pluripremiato corso, Great Screenwriting, il libro costituisce un originale modello di analisi della sceneggiatura e al tempo stesso un manuale pratico di scrittura. Truby ci mostra le basi fondamentali di una storia, così importanti da essere considerate irrinunciabili da ogni scrittore. Da questo procede poi, attraverso ventidue passi, a illustrare il percorso necessario al racconto di una grande storia. E in questo suo procedere possiamo riconoscere le stazioni indicate da Propp in Morfologia della fiaba piuttosto che i tre atti aristotelici mutuati dalla Poetica. Una differenza di sostanza rispetto a quasi tutti gli altri grandi didatti della sceneggiatura.

John Truby, Anatomia di una storia
Dino Audino editore - 2009 - 270 pagine

Il libro delle idee per la scrittura


Affrontare il blocco della pagina bianca non è facile neppure per uno scrittore professionista, figuriamoci per chi non lo è. Questo libro, invece, lo fa nel modo più semplice e concreto. Innanzitutto rifiutando l’impostazione idealistica che dice di scrivere solo quando si è ispirati. Heffron infatti fa parte dei sostenitori dell’idea che: «Scrivere è per il 5% ispirazione e per il 95% traspirazione». E con questo libro tenta di dimostrare che non è la pratica che nasce dall’idea ma che al contrario le idee vengono dal praticare la scrittura. Per questo bisogna abituarsi a scrivere ogni giorno ritagliandosi uno spazio che renda la scrittura una disciplina inseparabile dal proprio quotidiano. Ma cosa scrivere? A questa domanda il libro risponde attraverso diverse centinaia di esercizi e indicazioni pratiche riguardanti non solo i personaggi o la trama ma ogni singolo aspetto della narrazione. Naturalmente ciascuno scrive ciò che vuole partendo dalla propria esperienza, sensibilità e cultura, ma i suggerimenti pratici che Heffron offre per scandagliare il proprio io e trarne materiale di racconto sono utilissimi. Non a caso Il libro delle idee per la scrittura è negli Stati Uniti uno dei più popolari testi di iniziazione alla scrittura creativa utilizzato anche da giornalisti e sceneggiatori.


Jack Heffron, Il libro delle idee per la scrittura
Dino Audino editore - 2009 - 144 pagine

Scrivere il giallo e il nero


Il delitto, l’assassinio, il movente, l’investigatore: sono questi i classici ingredienti che fanno un giallo. O un noir. Tutto dipende dalla scelta di concentrarsi sull’intrigo, sull’enigma da risolvere oppure sull’emergere irresistibile del lato più oscuro della mente umana, la pulsione omicida. E dalle implicazioni di questa scelta nella caratterizzazione dei personaggi minori, degli ambienti, delle atmosfere in cui farli muovere, fino a delineare interi universi di emozioni. Tra scalette e dialoghi, trame parallele e trame doppie, indizi e depistaggi l’«indagine» sul giallo e sul nero – generi insieme popolari e sofisticati, con una tradizione poderosamente radicata nell’immaginario collettivo – è condotta a beneficio di lettori appassionati e aspiranti autori da Laura Grimaldi, una delle più valenti gialliste italiane. Il giallo e il nero è un «quasi manuale» pieno di consigli e di utili informazioni tecniche, scritto con vigore espositivo e divertita ironia nella convinzione che, «se il talento non si insegna, né lo si impara», una conoscenza appropriata di questa particolare forma letteraria può suggerire preziose tracce da seguire a tutti coloro che sentono il fascino del mistero, dell’enigma, del destino.

Laura Grimaldi, Scrivere il giallo e il nero
Dino Audino editore - 2009 - 96 pagine

Improvvisare e scrivere in rima


Chi non ricorda Cyrano, il suo naso ma soprattutto la sua capacità di improvvisare battute in rima? Versificare inventando rime all’impronta è una pratica diffusa tanto a livello di cultura popolare quanto nella tradizione colta. Il fenomeno della rima improvvisata è stato poi rilanciato a livello mondiale dal rap, che ne ha fatto il linguaggio delle nuove culture metropolitane. Lo scopo di questo libro è insegnare la pratica dell’improvvisazione e della scrittura in rima a cantanti, attori, poeti e allievi dei corsi di scrittura creativa e poesia. Uno strumento che offre un vasto repertorio di esercizi pratici, dopo una breve introduzione storica e una sintesi panoramica della metrica, della ritmica e della versificazione.


Francesco Burroni, Improvvisare e scrivere in rima
Dino Audino editore - 2009 - 128 pagine

Esercizi di scrittura narrativa


“Ogni scrittore deve avere una sua indipendenza creativa, deve agire e pensare con la propria testa (…). Qualsiasi cosa io suggerisca in questo libro, che intende essere un laboratorio fittizio di scrittura, ognuno deve sentirsi libero di scrivere ciò che vuole. (…) Temo di avere evitato troppo a lungo consigli e laboratori; ci sono cose che ho imparato da solo e che avrei imparato molto prima se solo avessi prestato ascolto a qualche buon consiglio. Ecco perché spero che i principi delineati in questo libro, con relativi esercizi su come metterli in pratica, possano essere d’aiuto a chi voglia diventare uno scrittore migliore.”


Josip Novakovich, Esercizi di scrittura narrativa
Dino Auditore editore - 2008 - 143 pagine

Elementi di stile nella scrittura


Da quasi cento anni The Elements of Style di William Strunk jr rappresenta negli Usa uno straordinario fenomeno editoriale. Un libro di didattica che ha formato tutte le generazioni americane dal 1918 – data della sua apparizione – a oggi, vendendo milioni di copie. Come ha scritto Stephen King: «La maggior parte dei libri sulla scrittura sono pieni di scemenze. Una rispettabile eccezione alla regola di cui sopra è The Elements of Style. Non ci sono scemenze in quel libro e se ce ne sono, sono meno che veniali. Vi dico fin d’ora che tutti gli aspiranti scrittori dovrebbero leggere The Elements of Style». Ma in che cosa consiste il segreto del suo successo? Forse il punto fondamentale è che il libro non solo dice ciò che si dovrebbe sapere sulla scrittura, ma soprattutto non dice niente di più. Perché dentro vi è distillato solo l’essenziale. Dalle norme sintattiche all’analisi dei segni d’interpunzione, delle loro funzioni e di tutti i possibili usi; dalle norme compositive alle questioni di forma all’uso improprio delle espressioni linguistiche, fino a un approfondimento sullo stile e i suoi effetti. E questo in pochissime, essenziali pagine. Perché tutto il resto è talento e applicazione. Il libro è integrato da note di approfondimento e paragrafi aggiuntivi per il lettore italiano, a cura di Mirko Sabatino.


William Strunk jr, Elementi di stile nella scrittura
Dino Audino editore - 2008 - 95 pagine

Master di scrittura creativa


Una narrazione efficace deriva da diversi elementi, i più importanti dei quali restano nascosti in maniera tale da risultare spesso difficili da individuare e analizzare. Tuttavia sono necessari alla coerenza e alla continuità della storia poiché creano il tessuto narrativo sul quale l’immaginazione del lettore può viaggiare ed essere coinvolta. Questo libro costituisce il secondo livello per chi già possiede gli strumenti essenziali per creare trama, scene e dialoghi. Qui infatti si parla di quelle tecniche che danno a chi scrive maggior consapevolezza del proprio operare con l’obiettivo sia di riuscire a esprimere in modo più adeguato e complesso le proprie emozioni, sia di creare un rapporto col lettore più coinvolgente ed empatico. I capitoli del libro spaziano dalla costruzione del colpo di scena o del cliffhanger – il gancio che serve a chiudere una sequenza narrativa in modo tale da catturare il pubblico e portarlo ad aspettare con ansia il proseguimento della lettura – alla scrittura dei prologhi e degli epiloghi. Dalla creazione della suspense a quella dei subplot, dai problemi di ritmo e velocità a quelli della semplicità espressiva e alla cura dei dettagli. Insomma una vera e propria cassetta degli attrezzi utile sia a chi vuole costruire una storia in quanto scrittore, ma anche a chi vuole decodificarla in quanto semplice lettore.


Jessica Page Morrell, Master di scrittura creativa
Dino Audino editore - 2011 - 176 pagine

Scrivere poesia

Scrivere poesia è un'arte oscura e complessa, che solo con una lunga esperienza e un gusto affinato da infinite letture e da una profonda sensibilità culturale e umana raggiunge il proprio grado di maturità. Ma fino ad oggi si è sempre pensato che tutto questo fosse guidato solo dal proprio genio e legittimato dalla propria ispirazione. Oggi questo mito cede il passo alla coscienza che la poesia è sì, espressione di un modo di guardare la realtà certamente alternativo e individuale, ma comunque fondato su tecniche di scrittura che si possono in parte acquisire con lo studio e l'esercizio. Questo libro, il primo nel suo genere, vi guida all'esplorazione attiva di queste tecniche e dei loro effetti artistici, con uno sguardo rivolto anche alla recitazione del verso, alla poesia dei cantautori, all'editing, alla pubblicazione e ai premi letterari.

Francesco Stella, Scrivere poesia
Dino Audino editore - 2005 - 144 pagine

venerdì 22 giugno 2012

Scrivere di viaggi


Come impedire al tempo di scolorire il ricordo di un bel viaggio? Peat O’Neil mette la sua esperienza di giornalista e scrittrice a disposizione di tutti i viaggiatori per trovare il modo giusto di fissare, nella pagina bianca di un diario, un’esperienza unica come quella del viaggio. Quaderno tascabile o computer portatile, descrizioni geografiche o sensazioni personali, scrittura veloce degli appunti, prima revisione, struttura di una storia di viaggio, scelta della prima o della terza persona sono solo alcuni dei punti approfonditi da questo libro che si prefigge di rispondere a tutte le esigenze. Sia a quelle di chi da anni desidera registrare sulla carta le proprie emozioni fuggevoli, sia di chi vuole dare un corpo ordinato e coerente ad appunti frettolosi, sia di chi aspira a seguire le ombre di Bruce Chatwin e a fare della scrittura di viaggio qualcosa di più di un hobby nostalgico e segreto.

Louisa Peat O'Neil, Scrivere di viaggi
Dino Audino editore - 2005 - 127 pagine

Scrivere il memoir


Ma cos’è il memoir? Se si scrive della propria vita perché non chiamarlo semplicemente autobiografia? Questo è il punto da chiarire: l’autobiografia deve rispettare gli eventi, deve ricostruire i fatti, e quindi esige un riscontro oggettivo tra realtà e scrittura. Per il memoir non è così. Perché la memoria, più che ai ricordi reali, è legata all’emozione vissuta e dunque ciò che conta è la verità emotiva, non la verità fattuale. Scardinare la verità oggettiva e usare la memoria emotiva permette di muoversi avanti e indietro nel proprio tempo interiore, per creare legami e associazioni spontanee che ricostruiscono gli eventi non nella loro esattezza storica, ma per ciò che hanno significato. Come è stato scritto, se l’autobiografia è legata alla verità, il memoir lo è all’autenticità. Il libro di Claudia Masia, però, non teorizza nulla al riguardo, ma attraverso tanti esempi di memoir d’autore e soprattutto di gente comune – tratti dalle attività laboratoriali portate avanti negli anni con decine e decine di persone diverse – e i numerosi esercizi proposti ci guida verso l’acquisizione di questo genere letterario capace di arrivare a risultati straordinari ed emozionanti. Tanto che più di un’autrice sostiene che alla fine del processo di scrittura del memoir si ottengono due risultati: uno, non secondario, che è scrivere meglio e volentieri, e uno principale: si guariscono le proprie ferite interiori.


Claudia Masia, Scrivere il memoir
Dino Audino editore - 2010 - 128 pagine

Scrivere il comico


«Come essere divertenti anche se non lo si è». Questo il sottotitolo dell’edizione originale. Ovvero, scrivere il comico non è una questione di magia, di ispirazione, non è un fatto di personalità. È una tecnica basata su conoscenze e strumenti che tutti possiamo imparare. Questo libro offre una sorta di cassetta degli attrezzi per chi voglia capire come funzionano i meccanismi che fanno scattare la risata e voglia crearli e usarli. Tra questi ad esempio ci sono: “la legge degli opposti comici”, la “risposta del tutto fuori luogo” o “il mito dell’ultima grande idea”. Si scoprirà per esempio che commedia vuol dire verità e dolore; che la paura è il più grande ostacolo tra sé e il comico e basta uccidere l’editor che è dentro di noi per far fluire magnifiche idee comiche. Basta non verognarsene troppo.


John Vorhaus, Scrivere il comico
Dino Audino editore - 2004 - 128 pagine

L'arte della scrittura drammaturgica


Lajos Egri, ungherese trapiantato a New York negli anni Trenta, ha fatto parte di quella generazione di immigrati europei che hanno contribuito a fare grande il cinema americano. Scrittore e regista teatrale, ma soprattutto didatta, fu il primo ad affrontare il problema dell'analizzare e scrivere un copione in maniera strutturale ma senza regole né formule. Il libro, pubblicato nel 1942, divenne immediatamente un cult book, testo base allora come ancora oggi nelle cattedre di scrittura creativa di tutte le principali università americane, da Yale ad Harvard a Stanford, dalla Columbia di New York all'UCLA di Los Angeles, dopo la Poetica di Aristotele, è rimasto il libro più citato e apprezzato da tutti i grandi didatti della scrittura cinematografica, da Robert McKee a Linda Seger e da grandi registi come Jane Campion, Martin Scorsese e Woody Allen.


Lajos Egri, L'arte della scrittura drammaturgica
Dino Audino editore - 2009 - 192 pagine

Scrivere per il teatro


Introduzione; Capitolo Primo: Dramma e teatro; Capitolo Secondo: I sei elementi di Aristotele; Capitolo Terzo: Spazio, tempo e causalità; Capitolo Quarto: Trovare l’idea e trasformarla in un testo teatrale; Capitolo Quinto: Struttura; Capitolo Sesto: Grandi inizi; Capitolo Settimo: Grandi parti centrali; Capitolo Ottavo: Grandi finali; Capitolo Nono: Dialogo; Conclusioni.


Jeffrey Hatcher, Scrivere per il teatro
Dino Audino editore - 2002 - 158 pagine