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martedì 2 aprile 2013

Incoraggiare a leggere



La lettura del libro al bambino e il suo coinvolgimento in esso è uno strumento utile, potente ed "economico" per motivare positivamente il bambino e fargli conoscere il senso del leggere nei primi anni ... Oggi l'approccio alla lettura e alla scrittura è considerato in modo più articolato e complesso delle semplici abilità tecniche necessarie a decodificare le parole e le frasi: la capacità di leggere è il punto d'arrivo di un lungo processo di simbolizzazione che dal disegno alla lettura del disegno perviene alla lettura vera e propria: il mondo simbolico del bambino nei suoi contenuti e nel modo di esprimerli è visto dunque come un continuum che dal gioco e dal disegno giunge, attraverso l'analisi del disegno proprio e altrui, alla maggior astrazione della lettura della parola scritta ... Ecco dunque giustificata l'esigenza dell'uso del libro illustrato ...


A cura di Lucia Lumbelli, Incoraggiare a leggere
Intenzione e comportamento verbale degli insegnanti
La Nuova Italia - 1988 - 182 pagine

sabato 22 dicembre 2012

Manuale di bibliofilia



Un testo di grande importanza per gli amanti del libro.


Guido Zigaina, Manuale di bibliofilia
Mursia - 1988 - 224 pagine

lunedì 3 settembre 2012

Il manuale del poeta



Testo divulgativo sui meccanismi del fare poetico.


Mario Santagostini, Il manuale del poeta
Mondadori - 1988 - 195 pagine

lunedì 14 maggio 2012

Del furore d'aver libri


Forse segno dei tempi, del mutarsi di una funzione dei libri e di un'utenza, è l'inserimento nel secondo volume dell'Enciclopedia illuminista della voce «Bibliomania»: «furore di avere libri e di ammucchiarli»; e col consiglio di farsi una biblioteca secondo l'uso di un signor Falconet, il quale se «non vi sono che sei pagine meritevoli d'esser lette, separa quelle dal rimanente, e getta l'opera nel fuoco». Le Varie avvertenze utili e necessarie agli amatori de' buoni libri disposte per via d'alfabeto del prete padovano Gaetano Volpi, editore, che in questa edizione prendono il titolo dalla voce dell'Enciclopedia, uscirono l'anno prima, nel 1756, e sembrano segno opposto di quegli stessi tempi: un prontuario e una guida alla scelta, conservazione e raccolta dei libri come oggetti di un culto prezioso, legati ancora ad antichi rituali. Ma le astuzie dell'editore Volpi - e una delle astuzie, tra i casi che Gianfranco Dioguardi racconta nella Nota al volume, è quella di presentare i libri come cosa di pochi perché in molti li acquistino - indicano semmai il contrario. Come la voce dell'Enciclopedia, i consigli del Volpi segnano un tempo, in cui il libro va ad essere una cosa diversa, desiderando conservare alcunché della cosa che era. E segnano, ironicamente, anche i nostri tempi.


Gaetano Volpi, Del furore d'aver libri, Sellerio