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martedì 9 luglio 2024

La dolce luce del crepuscolo

 La dolce luce del crepuscolo

L’età d’oro dell’editoria, e non solo di quella americana, ricostruita da uno dei suoi più grandi protagonisti. Richard Seaver si racconta con dovizia di dettagli, ma soprattutto racconta la fisionomia del suo lavoro come uomo di cultura, mediatore culturale e coraggioso imprenditore. Racconta della formazione in Francia (si laurea alla Sorbona con una tesi su James Joyce), del fervido rapporto con la cultura francese e degli incontri che lo condussero a fondare la rivista “Merlin” dove, fra gli altri, pubblicò opere dell’amatissimo Samuel Beckett e di Eugène Ionesco. Tornato negli Stati Uniti, fu editor in chief di Grove Press e in seguito di Viking Press.
Con costanza e rigore impose opere di autori letterariamente immensi ma ardui, anticipatori, sempre al limite della provocazione, che spesso scatenarono gli attacchi della censura. Fa conoscere Jean Genet, Henry Miller, William Burroughs. E in seguito Hubert Selby Jr, Robert Coover, Harold Pinter. Dal 1988 alla morte (5 gennaio 2009) ha retto con devoto accanimento le sorti della sua Arcade Publishing. Seaver è stato protagonista di molte battaglie culturali e politiche che in questo libro sono evocate con passione, con una tensione febbrile, tutta volta a sfidare (una volta di più) le strette del presente, quasi il racconto di tanto lavoro e di tanta vita dovesse leggersi – senza nostalgia – nel tempo a venire.


Richard Seaver,  La dolce luce del crepuscolo
Parigi-New York. L'età d'oro dell'editoria

Feltrinelli - 2015 - 528 pagine

giovedì 2 dicembre 2021

Scrivere è l'infinito

  Scrivere è l'infinito. Metodi, rituali, manie dei grandi narratori - Mariano Sabatini - copertina

 Mariano Sabatini ha interpellato gli autori più noti per capire se scrittori si nasce o si può diventarlo. E come. Con il proliferare delle scuole di scrittura creativa, l'interrogativo non è affatto pretestuoso. Scrivere può insegnare a scrivere. Ma soprattutto serve leggere: tanto, di tutto. Ecco, allora, che in "Scrivere è l'infinito" il lettore - aspirante scrittore - troverà più di cento testimonianze di romanzieri famosi e apprezzati sui loro singolari metodi di lavoro. Qualche esempio: l'anarchia di Andrea Camilleri; l'isolamento di Giorgio Faletti; la lentezza di Sveva Casati Modignani; le ricerche di Giuseppe Culicchia; i canovacci di Loriano Macchiavelli; gli intrecci automatici di Cristina Comencini; il masochismo di Simonetta Agnello Hornby; il transfert di Alberto Bevilacqua; il dolore di Dacia Maraini; le pennichelle di Margherita Oggero; il tempo scaduto di Gianrico Carofiglio; il plot di Massimo Carlotto; la vendemmia di Enrico Brizzi; la patologia di Lidia Ravera; la naturalezza di Bianca Pitzorno; le riscritture infinite di Michael Cunningham; il falò di Andrea Vitali; il gioco di Romana Petri... Grazia Versanai, Barbara Baraldi, Licia Troisi, e tantissimi altri.


Mariano Sabatini, Scrivere è l'infinito.
Metodi, rituali, manie dei grandi narratori
Vallecchi - 2021 - 208 pagine

martedì 17 novembre 2020

I russi sono matti

 


Quando per un viaggio organizzato si ritrova nel ruolo insolito di guida tra le strade di San Pietroburgo, Paolo Nori scopre che i turisti sono più interessati a visitare la casa dove nella finzione abitava il protagonista di Delitto e castigo che non la sede della polizia dove Dostoevskij fu nella realtà processato. E d’altra parte è per noi più reale Anna Karenina delle sue contemporanee in carne e ossa, perché come diceva Šklovskij «Quello che c’è scritto in Anna Karenina è più vero di quel che scrivono sui giornali e nelle enciclopedie».
Così, dopo quarant’anni di frequentazione, tra libri letti, amati e tradotti, Nori scrive il suo Corso sintetico di letteratura russa, che di accademico ovviamente non ha nulla. Esilarante e rocambolesco, sbilenco e a suo modo intimo, passa in rassegna le idiosincrasie e il genio dei grandi autori: da Puskin che per primo e forse per caso abbandona l’aristocratico francese per scrivere «nella lingua dei servi della gleba», creando di fatto il romanzo russo, a Erofeev che in piena dissoluzione dell’Urss riempie di bestemmie un capitolo del suo Mosca-Petuški, mettendo però cortesemente in guardia le lettrici; da Tolstoj che in una lettera dice di non poterne più di scrivere «la noiosa, la triviale Anna Karenina» a Dostoevskij che si considera «un uomo felice che non ha l’aria contenta»; da Gogol che dopo ogni (supposto) fiasco fugge all’estero fino a Brodskij che si fa dettare dall’agente del Kgb il motivo della sua stessa richiesta di espatrio.
Eppure se anche davvero I russi sono matti, hanno creato in appena due secoli una delle più grandi letterature mai esistite, capace di cogliere l’umorismo tragico dell’esistenza e di togliere l’“imballaggio” alle parole, restituendo loro tutta la forza poetica perduta nell’uso, di cogliere l’intraducibile byt (diciamo per semplicità: la vita) nel suo farsi, di costruire romanzi pieni, come diceva un detrattore di Puskin, di «scenette insignificanti da vite insignificanti», ma che forse proprio per questo ancora oggi ci sembrano più veri del vero.


Paolo Nori, I russi sono matti
Corso sintetico di letteratura russa 1820-1991

UTET - 2020 - 224 pagine

venerdì 7 agosto 2020

L'arte di narrare

 

 

Con la sua capacità di raccontare in una prosa limpida e precisa temi universali come la giovinezza, la guerra, l’erotismo, l’amicizia, James Salter ha conquistato un posto nel canone della letteratura americana, ricevendo sia l’ammirazione incondizionata dei colleghi scrittori, sia il plauso dei lettori. In questo libro ci consegna con voce intima e diretta il suo inesauribile incanto per autori quali Balzac, Flaubert, Babel’, Dreiser, Céline, Faulkner, offrendoci l’occasione di vedere come un grande romanziere legge i romanzi altrui. Ma ci svela anche i modi in cui la biografia di un autore può entrare nella sua narrativa e le tecniche utilizzabili per far fronte alla complessità della costruzione di una trama. Con schiettezza, poi, Salter non tralascia gli aspetti più prosaici e meno piacevoli della vita di uno scrittore: le lettere di rifiuto delle case editrici, le recensioni negative, le mattine e le notti trascorse a scrivere e i lunghi pomeriggi a preoccuparsi per la cronica mancanza di denaro…  


James Salter, L'arte di narrare
Guanda - 2017 - 106 pagine

mercoledì 8 gennaio 2020

Vite segrete dei grandi scrittori italiani

 


Da Dante a Tondelli, una panoramica molto particolare della letteratura italiana, con notizie, aneddoti e curiosità sui più grandi scrittori nostrani. Sapevate che d'Annunzio aveva un suo harem personale con tanto di cerbero in gonnella all'ingresso? E che la vera tomba di Leopardi non è ancora stata individuata? Pensavate che Machiavelli fosse un serioso classicista? Niente di più sbagliato: andava per bordelli e deliziava gli amici con storielle sboccate. Scoprite l'altra faccia del vostri autori preferiti. 


Tommaso Guaita, Lorenzo Di Giovanni - Vite segrete dei grandi scrittori italiani
Mondadori Electa -2015 - 303 pagine

Scrittori!



Questo libro raccoglie le più importanti opere letterarie del mondo. E alcuni fatti sorprendenti sui loro autori. È compatto ma mai troppo breve. Informativo ma scritto anche con umorismo per offire una lettura piacevole. Leggero, però mai superficiale, Scrittori! apre le porte di un mondo pieno di storie fantastiche, grandi eroi ed esperienze mozzafiato.
La letteratura è un oceano. Bellissimo, scintillante, ma anche sconfinato. I capolavori dei classici (Dante, Shakespeare & Co.) sembrano stagliarsi all'orizzonte come onde altissime, insormontabili. Senza contare le opere dei molti scrittori famosi (Canetti, Pynchon, Lenz...) di cui abbiamo sentito il nome o il titolo delle loro opere ma di cui non sappiamo molto di più... Come non perdersi in tale immensità? Come trovare una rotta di navigazione? Questo libro è la bussola che state cercando. I libri più belli della storia mondiale da Dante ai giorni nostri sono condensati in sintesi fulminanti, accompagnate da fatti sulla vita dei loro autori che non mancheranno di sorprendervi e appassionarvi. Sarà interessante vedere come il vostro libro preferito s'intreccia alla storia del mondo, grazie alla linea temporale che percorre l'intero volume. Un libro che si rivolge tanto a chi frequenta da poco i vasti spazi della letteratura e necessita di una guida per orientarsi, quanto a chi, navigatore già esperto, è ancora in cerca del suo particolare tesoro...


Katharina Mahrenholtz, Dawn Parisi - Scrittori! 
Vite, curiosità e capolavori dei più grandi autori del mondo
Bompiani - 2019 - 192 pagine

Scrittori


Questo libro racconta gli autori più famosi di ogni tempo, ed è un lungo viaggio illustrato dedicato alle personalità che hanno ideato capolavori immortali.

«La mia giornata perfetta consiste nel sedere in una stanza con alcuni fogli bianchi. Questo è il paradiso. È oro, e ogni altra cosa è solo una perdita di tempo» - Cormac McCarthy

Da Dante a Orhan Pamuk, passando per Jane Austen, Oscar Wilde, Hemingway, Italo Calvino e molti altri, corre un filo sottile che unisce generazioni di scrittori lungo i secoli. Questo libro racconta gli autori più famosi di ogni tempo, ed è un lungo viaggio illustrato dedicato alle personalità che hanno ideato capolavori immortali. La vita, le curiosità, le citazioni, la visione del mondo: ogni scrittore è calato nel suo contesto sociale e culturale, grazie anche a un apparato iconografico che darà al lettore un'idea ancora più precisa dell'autore e del suo tempo.

Scrittori. La vita e le opere
Gribaudo - 2019 - 360 pagine