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martedì 2 aprile 2013

Ensel e Krete. Una storia di Zamonia


Fratello e sorella, semi-nani gemelli di Lontandisotto, Ensel e Krete sono in vacanza con i genitori nella Grande Foresta di Zamonia amministrata dagli orsi colorati. Un brutto giorno, contravvenendo ai divieti, i due escono dalla zona segnata e sorvegliata della Grande Foresta e si inoltrano nel suo interno, dove si smarriscono. Incontrano piante sempre più strane e soprattutto creature vegetali dai tratti umani e/o animali e animate per lo più da bruttissimi propositi. Riescono a sottrarsi a ripetuti pericoli e capitano infine in una radura dove sorge una casetta.
Età di lettura: da 8 anni.
 
 
Walter Moers, Ensel e Krete. Una storia di Zamonia
Salani - 2002 - 259 pagine

martedì 26 marzo 2013

La storia infinita

 
 
Bastiano Balthazar Bux è un ragazzino goffo, grassoccio, soprattutto solo. E ha una grande passione: leggere. In un giorno di pioggia, inseguito dai compagni che si fanno beffe di lui, si rifugia in una vecchia libreria dove trova un volume intitolato La storia infinita. Il libraio non vuole venderlo, ma l’attrazione per quel libro è tale che Bastiano lo ruba e ci si immerge letteralmente: infatti, scopre che proprio lui, Bastiano, non è solo spettatore delle meravigliose avventure che vi sono narrate, ma ne è anche protagonista, chiamato a salvare i destini del mondo incantato di Fantasilandia, con le sue mitiche creature e le sue città sospese. Libro dentro al libro, La storia infinita, si anima quando Bastiano entra nella vicenda in un gioco incantevole e ingegnoso sul rapporto fra immaginazione e realtà.
 
 
Michael Ende, La storia infinita
Cornaccio - 2002 - 448 pagine

giovedì 7 marzo 2013

Tirature 2002



La sezione monografica dell'annuario curato da Spinazzola è dedicato alla poesia. Il panorama si allarga fino a comprendere interventi sui casi letterari dell'anno, come Eco e Pontiggia; sui successi per pubblici di tutte le età, da Harry Potter a Luttazzi; sulla produzione rivolta al mondo della scuola, dalla narrativa alla storia, fino alla produzione scientifica. Una particolare attenzione è dedicata alla fase critica della distribuzione. Nella parte finale il calendario editoriale ripercorre le tappe dell'anno appena concluso mentre le rubriche dedicate alle classifiche, alla produzione multimediale, al regesto dei dibattiti e alle cifre dell'editoria forniscono dati preziosi raccolti in un quadro di insieme.


A cura di Vittorio Spinazzola, Tirature 2002
I poeti tra noi. Le forme della poesia nell'età della prosa
Il Saggiatore - 2002 - 288 pagine

venerdì 1 marzo 2013

Quale editore



L’editoria italiana durante il fascismo, il ruolo di Croce, Laterza, Einaudi. I rapporti tra editori e librai nell’Italia del dopoguerra. L’atteggiamento degli italiani verso la lettura e i libri. Editoria industriale ed editoria artigianale. L’importanza dei libri nella scuola. Il ruolo delle biblioteche. Nord e Sud rispetto alla cultura e alla diffusione dei libri. Il mestiere dell’editore, tra creatività e pianificazione. Il libro come strumento di crescita civile.
 
 
Vito Laterza, Quale editore
Laterza - 2002 - 154 pagine

mercoledì 31 ottobre 2012

Posta letteraria ossia come diventare (o non diventare) scrittore



Come diventare o non diventare scrittori: i consigli letterari di un Premio Nobel della letteratura. Il libro raccoglie le risposte e i consigli della poetessa polacca agli aspiranti scrittori che le inviano i loro manoscritti.
 
 
Wislawa Szymborska, Posta letteraria ossia come diventare (o non diventare) scrittore
Libri Scheiwiller - 2002 - 90 pagine

venerdì 31 agosto 2012

Amata scrittura

 
 
In questo libro, nato dalla trasmissione televisiva Io scrivo, tu scrivi, Dacia Maraini ci conduce con leggerezza lungo i percorsi della lettura e della scrittura. Ci fa entrare nel suo laboratorio e svela con passione e umiltà i segreti del mestiere di scrittore, dà istruzioni e consigli, propone letture ed esercizi, esamina e corregge le prove di aspiranti autori. Ci spiega i meccanismi nascosti di una pagina in prosa o di un testo poetico, in modo che impariamo a scoprire il piacere della lettura, che è uno dei beni maggiori della vita.
 
 
Dacia Maraini, Amata scrittura
Rizzoli - 2002 - 320 pagine

mercoledì 29 agosto 2012

Un posto per scrivere


 
La pratica della scrittura rimane per molti un processo insondabile e misterioso; soprattutto in Italia, dove duro a morire dell'artista solitario a tu per tu con la sua Musa. Nonostante questo, la scrittura creativa oggi un fenomeno dilagante e sta influenzando in maniera decisiva l'industria culturale. Un posto per scrivere non un libro di scrittura creativa, ma sulla scrittura creativa. Un libro per chi si avvicina per la prima volta a questo argomento, ma anche per chi si chiede ancora: com'è impossibile insegnare a scrivere?
 
 
Luca Lorenzetti, Un posto per scrivere
Indagine sulla scrittura creativa in Italia
Prospettiva - 2002 - 136 pagine

L'arte della scrittura

 
 
Considerato un classico della cultura cinese, L’arte della scrittura è il capolavoro di un poeta vissuto nel terzo secolo, che fu anche funzionario di corte e valoroso condottiero di eserciti. Ma l'opera del poeta-soldato Lu Ji non è soltanto uno dei primissimi manuali di poetica appartenenti alla tradizione orientale: perché se è innegabile che i versi liberi del discepolo di Confucio riescono spesso a illuminare le segrete profondità da cui emerge una qualsiasi creazione letteraria, è anche vero che tutto il libro vibra di una sapienza che va ben oltre la semplice precettistica, e affronta la scrittura come una rigorosa disciplina spirituale e quasi ascetica, in cui la parola diviene forma privilegiata del viaggio interiore, della ricerca e di una più alta comprensione di sé e del mondo: "Il poeta sta al centro / di un universo, / contempla l’enigma // e trae nutrimento / dai capolavori del passato."
La scrittura, per Lu Ji, è una forma del viaggio che ogni uomo, scrittore o lettore che sia, sta compiendo; e la scelta dei vocaboli, l'invenzione di immagini e metafore, la misura in cui ogni discorso poetico dischiude e rivela i suoi contenuti si caricano di una valenza assai più che estetica: cuore e ragione trovano un punto d'incontro; la sintassi, il ritmo, la musica diventano segno e veicolo di una coscienza più limpida e di un’esistenza più piena. E L’arte della scrittura, frutto del volgere di una breve e tormentata esistenza, si propone ancora oggi come un possibile viatico alla saggezza orientale, un prezioso itinerario che ci avvicina a una nuova concezione dell'atto creativo della scrittura.
 
 
Lu Ji, L'arte della scrittura
Guanda - 2002 - 64 pagine

martedì 28 agosto 2012

Tipologia dei testi e tecniche espressive

 
 
Il volume è articolato in due parti che si occupano rispettivamente della tipologia dei testi di viaggio e della tipologia della cronaca nei quotidiani. Viaggio immaginario e viaggio reale: i due filoni si manifestano in periodi diversi e in aree culturali con aspetti comuni e propri. Nella prima sezione, curata da Celestina Milani, vengono analizzati racconti di viaggio in cui il reale e il fantastico coesistono con tecniche narrative parallele; ma anche diari di viaggio in cui l’andare conta di più dell’osservare e del descrivere. Protagonisti sono pellegrini e mercanti nel Mediterraneo, spinti verso l’Oriente alla ricerca di luoghi santi o di nuovi mercati. Si osservano esotismo e metamorfosi di un genere testuale dalle tecniche espressive variegate. E ancora, ecco le cronache di viaggiatori del mondo anglosassone, di area germanica o di area francese verso paesi nuovi; il viaggio in Italia nel periodo romantico; il gusto del muoversi, dello scoprire e del rinnovarsi; stili diversi, strutture creative o quotidiane. Nella seconda parte, a cura di Giovanni Gobber, la ricerca cambia prospettiva: dalle cronache di viaggio si passa al viaggio attraverso le cronache di quotidiani europei di lingue diverse. Si percorre la vicenda del ‘millennium bug’ nelle pagine dei giornali britannici; dalla stampa francese si traggono gli articoli sulle proteste degli agricoltori in difesa dei prodotti nazionali; la tragedia del sottomarino «Kursk» è seguita con lo sguardo dei giornalisti russi; dal confronto fra quotidiani dell’Austria, della Svizzera e della Germania emerge, nel cuore dell’Europa, il carattere pluricentrico della lingua tedesca. Gli articoli considerati, pur appartenendo al tipo del resoconto, presentano notevoli differenze riguardanti le tecniche espressive. In tal modo, il volume pone all’attenzione del lettore un’ampia scelta di testi, caratterizzati da molteplici varietà, ciascuno dei quali risente non solo della modalità del genere, ma anche di una cultura collocata nel tempo e nello spazio. Si evidenziano così modalità differenti, articolazioni parallele, percorsi con modulazioni variate o interferite. Alcuni sono elementi transitori, altri restano per costruire le civiltà degli uomini.
 
 
A cura di Giovanni Gobber e Celestina Milani
Tipologia dei testi e tecniche espressive
Vita e pensiero - 2002 - 284 pagine

Il mestiere del copy. Manuale di scrittura creativa

 
Informazioni, notizie, concetti, regole, consigli, citazioni, nozioni, definizioni, esempi, glossari, perfino idee: una specie di zaino da viaggio, indispensabile per chi vuole addentrarsi nel mare scuro e selvaggio della pubblicità.
 
 
Michelangelo Coviello, Il mestiere del copy. Manuale di scrittura creativa
Franco Angeli - 2002 - 224 pagine
 

martedì 14 agosto 2012

Consigli a un giovane scrittore



L'arte del narrare: è questa la materia di Consigli a un giovane scrittore. I segreti di bottega di un autore di grande successo sono qui raccolti per chi ama scrivere e per chi ama leggere. Con un linguaggio semplice e chiaro, e partendo dalla propria esperienza, Vincenzo Cerami introduce il lettore nel laboratorio della scrittura creativa. Qui si scoprono gli strumenti, i materiali, i trucchi e le leggi che servono a costruire emozioni. Si rivelano i meccanismi dell'impalcatura narrativa, del colpo di scena, del dialogo, della creazione di uno stile, dall'idea di partenza al testo compiuto. Quattro linguaggi per raccontare. Ognuno di questi ha sue specifiche convenzioni: la letteratura è scrittura fine a se stessa; il teatro è scrittura tridimensionale destinata alla scena; il cinema è scrittura bidimensionale per la macchina da presa; e la fiction radiofonica è strutturata totalmente sull'organo dell'udito. Sono arti, queste, a disposizione del narratore, di chi ha scelto il “mestiere” di inventare e raccontare una storia.
Cerami insegna, prima che a scrivere, a leggere un testo creativo. La virtualità di una costruzione narrativa ha regole strettamente connesse con i linguaggi specifici. In questo libro vengono messe a confronto le diverse scritture: ciò che le accomuna e ciò che le differenzia. In questo senso Consigli è un libro unico. Cerami ci fa entrare nella cucina di grandi narratori, cineasti e attori comici, da Tolstoj a Tozzi, da Hitchcock alla Mansfield, da Ettore Petrolini, a Totò, a Benigni.


Vincenzo Cerami, Consigli a un giovane scrittore
Garzanti - 2002 - 200 pagine

giovedì 9 agosto 2012

Senza trama e senza finale


Questo libro è un prezioso, autorevole, appassionante concentrato di consigli di scrittura. Selezionati dal suo epistolario, i pensieri sulla scrittura di Anton Cechov spaziano dai suggerimenti pratici sulla gestione dei personaggi al ruolo dell'intellettuale nella società, dai trucchi per rendere efficace la struttura del periodo al rapporto dell'autore con la verità e l'onestà intellettuale.
Un prontuario dal tono confidenziale, utilissimo per chi vive l'esperienza della pagina bianca alla vigilia di quella scritta ma altrettanto coinvolgente per chiunque voglia scoprire i segreti di un vero mostro sacro della letteratura mondiale.


Anton Cechov, Senza trama e senza finale
Minimum fax - 2002 - 103 pagine

Niente trucchi da quattro soldi


«Non ho niente da insegnare, e non voglio fare prediche. L'unica cosa che so è che voglio scrivere più che posso, e con la maggior accuratezza possibile». Le parole di Raymond Carver riassumono efficacemente il senso di questo libro, che propone il credo letterario dell'autore di Cattedrale e Da dove sto chiamando. Circa 150 frammenti che non sono insegnamenti, ma ricordi di esperienza personale, risposte e domande di critici o lettori, piccoli segreti svelati ai propri studenti. Senza avere mai la prestesa di "insegnare o fare prediche" (eppure lasciandoci un vero e proprio "manuale involontario") Carver parla di dedizione e accuratezza, maestri e modelli, scrittura e riscrittura, narrativa e poesia, vita e arte.


Raymond Carver, Niente trucchi da quattro soldi
Minimum fax - 2002 - 120 pagine

mercoledì 8 agosto 2012

Laboratorio di scrittura



I primi risultati del percorso di lavoro svolto nell'ambito del "Laboratorio di italiano" attivato dalla Facoltà di Scienze politiche dell'Università Cattolica di Milano per il corso di laurea in Scienze delle comunicazione


Brambilla Simona - Folisi Donatella,
Laboratorio di scrittura. Materiali di lavoro con esercizi svolti
Vita e pensiero - 2002 - 192 pagine

venerdì 22 giugno 2012

Scrivere per il teatro


Introduzione; Capitolo Primo: Dramma e teatro; Capitolo Secondo: I sei elementi di Aristotele; Capitolo Terzo: Spazio, tempo e causalità; Capitolo Quarto: Trovare l’idea e trasformarla in un testo teatrale; Capitolo Quinto: Struttura; Capitolo Sesto: Grandi inizi; Capitolo Settimo: Grandi parti centrali; Capitolo Ottavo: Grandi finali; Capitolo Nono: Dialogo; Conclusioni.


Jeffrey Hatcher, Scrivere per il teatro
Dino Audino editore - 2002 - 158 pagine

Come scrivere un racconto


A tutti coloro che vogliono misurarsi con la sfida di trasformare l’idea in racconto l’autore offre una guida efficace e diretta. Passo dopo passo ci vengono presentati gli strumenti per valutare la forza dei personaggi, per strutturare la trama, per evitare le più frequenti trappole narrative. Grazie a una serie di esercizi pratici si giunge a disporre di una traccia che permetterà di sviluppare l’idea in modo organico. Per questo il libro risulta utile sia a chi già si dedica alla narrativa, ma desidera arrivare a una scrittura più conscia delle proprie possibilità, sia a chi si affaccia per la prima volta sul mondo del racconto.


Jack M. Bickham, Come scrivere un racconto
Manuale di scrittura creativa. Metodi, tecniche ed esercizi
Dino Audino editore - 2002 -160 pagine

giovedì 31 maggio 2012

Il piacere di leggere


Attraverso testimonianze, esperienze e approfondimenti critici si vuole insegnare a leggere provando soprattutto piacere. La letteratura può coinvolgere tutti i cinque sensi portandoci in un mondo immaginario, per poi tornare alla realtà arricchiti da un'esperienza benefica.


Ermanno Detti, Il piacere di leggere, La Nuova Italia
Anno 2002 - 109 pagine

giovedì 24 maggio 2012

La battaglia dei libri


In questo surrealistico racconto (1704), per la prima volta pubblicato con il testo a fronte, Swift immagina una battaglia tra i libri antichi e moderni: plotoni di poeti e truppe di traduttori mercenari lottano senza tregua tra gli scaffali della Biblioteca di St. James. Nella sua brillante introduzione, George Steiner ricostruisce il contesto della querelle tra gli Antichi e i Moderni, mostrando come tra i lampi della prosa di Swift sia possibile reperire anche momenti di collera politica e sociale.


Jonathan Swift, La battaglia dei libri, Liguori
Anno 2002 - 120 pagine

sabato 19 maggio 2012

Il Periplo di Baldassarre


1665. Baldassarre, raffinato libraio di origine genovese trasferitosi in terra musulmana, riceve in dono da un vecchio misterioso mendicante un antico manoscritto intitolato "Il centesimo nome". Questo preziosissimo libro conterrebbe, secondo le teorie millenariste, verità definitive sul nome di Dio e annuncerebbe un'imminente Apocalisse per il 1666, l'anno della "Bestia". Ma il testo gli viene sottratto. Inizia così un lungo e avventuroso viaggio che conduce il protagonista, accompagnato da due nipoti e da una donna di cui si è invaghito, lungo l'intera costa nordafricana, e poi ancora a Lisbona, Amsterdam, Londra, per approdare infine nella città natale, Genova.


Amin Maalouf, Il Periplo di Baldassarre, Bompiani
Anno 2002 - 380 pagine - € 8,80

lunedì 14 maggio 2012

Come si scrive un giallo


Chesterton apre questa raccolta di scritti, a metà tra il saggio critico e la divagazione sul poliziesco, con una doppia ironia: che nel giallo «la tecnica è tutto» e che lui stesso «ha scritto alcuni dei peggiori gialli del mondo». Se fosse vero non esisterebbe Padre Brown, le cui avventure sono tutt'altro che l'applicazione di una mera tecnica, e ancor meno tra i peggiori gialli del mondo. Si tratta infatti di due paradossi presi a pretesto per entrare, nel modo leggero e denso di umorismo che gli era proprio, in una polemica contro i detrattori del genere, coloro che consideravano inesistente «il giallo di qualità come un diavolo buono», ed erano probabilmente allora la maggior parte della opinione pubblica colta. Un'impresa alla quale Chesterton si accinge spiegando come si scrive un giallo, come si lavora nella officina del mistero e della sorpresa, e intrattenendosi su alcuni dei migliori artefatti. Ma in realtà parlando di come un giallo si debba leggere, come scoprirne la qualità, come cedere al suo incanto razionale senza cadere nel vizio della serialità. «Il giallo è un gioco che il lettore gioca con l'autore» e «differisce da ogni altro racconto in questo: che il lettore è contento solo se si sente scemo». Ragion per cui si può essere buoni lettori di gialli solo se non si è scemi.