
mercoledì 16 marzo 2022
Storia dei librai e della libreria dall’antichità ai nostri giorni
lunedì 30 agosto 2021
Contro Amazon. Diciassette storie in difesa delle librerie, delle biblioteche e della lettura

Questo libro è diventato un piccolo “culto” nel mondo, soprattutto tra
librai, bibliotecari e appassionati lettori. Carrión, autore colto e
grande viaggiatore, ha percorso le strade di mezzo mondo visitando
librerie e biblioteche di ogni tipo e parlando con le persone che
considerano i libri un bene fondamentale per l’umanità. Dalle
biblioteche e librerie innovatrici di Seul, in Corea, alle più belle
librerie e biblioteche del mondo sparse ai quattro angoli della terra,
dalle conversazioni su città e librerie con esperti come Alberto Manguel
e Luigi Amara allo studio delle biblioteche personali (e fittizie) di
Don Chisciotte e del Capitano Nemo, Jorge Carrión ci accompagna in un
viaggio appassionato attraverso le meraviglie della lettura e delle
persone che ne hanno fatto un’arte di vita. Nella prima delle storie che
compongono il libro, Contro Amazon, l’autore spagnolo enuncia
sette ragioni (un manifesto) per cui opporsi ad Amazon: “1) Perché non
voglio essere complice di un’espropriazione simbolica; 2) perché siamo
tutti cyborg, ma non robot; 3) perché rifiuto l’ipocrisia; 4) perché non
voglio essere complice del neo-impero; 5) perché non voglio che mi
spiino mentre leggo; 6) perché difendo la lentezza accelerata, la
vicinanza relativa; 7) perché non sono ingenuo”. Un libro indispensabile
per chiunque ami la lettura e le librerie.
Jorge Carriòn, Contro Amazon. Diciassette storie in difesa delle librerie, delle biblioteche e della lettura
Edizioni e/o - 2020 -208 pagine
giovedì 8 gennaio 2015
I cacciatori di libri
Il personaggio principale del libro è il poeta François Villon, autore di celebri ballate e in un certo senso fondatore della lingua francese moderna. Figura straordinaria e contraddittoria, letterato e insieme malfattore, all’età di trentun anni venne imprigionato per i suoi crimini e condannato all’impiccagione. Sappiamo che alla fine Luigi XI gli concesse la grazia, ma a quel punto di lui si perdono completamente le tracce.
Jerusalmy si diverte a immaginare questa seconda parte della sua vita e gli affida il ruolo d’intermediario tra il sovrano e i membri della confraternita.
Villon è uno spirito libero e non si lascia manipolare né si piega agli interessi dei potenti. Affiancato dal burbero Colin e dalla bella e silenziosa Aisha, François persegue uno scopo tutto personale (a salvaguardia di ciò che lui definisce la “Parola”) e conclude la missione in Terra santa in maniera imprevedibile, dimostrando che a volte i libri possono anche cambiare il corso degli eventi.
venerdì 1 marzo 2013
I ferri dell'editore
giovedì 17 maggio 2012
Sonja
La libreria del buon romanzo
giovedì 10 maggio 2012
L'eleganza del riccio
Due personaggi in incognito, quindi, diversi eppure accomunati dallo sguardo ironicamente disincantato, che ignari l’uno dell’impostura dell’altro, si incontreranno solo grazie all’arrivo di monsieur Ozu, un ricco giapponese, il solo che saprà smascherare Renée.
Le pagine scivolano leggere fra i dotti rimandi e la lingua forbita di Renée e il parlato acerbo di Paloma, mentre l’ironia pungente non risparmia l’ipocrisia imperante nei quartieri chic. Quando ci s’imbatte in tale miscela di leggerezza e umorismo, cultura e profondità, è un piccolo miracolo.




