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domenica 18 febbraio 2024

L’Italia dei libri

 


La storia dell’editoria è la storia dell’emancipazione di un mestiere da un altro. O meglio da altri due: quello del tipografo e quello del libraio. L’editore non è chi stampa un libro né chi lo vende, scriveva Niccolò Tommaseo, ma chi lo fa stampare per farne commercio. Ne discende che l’editoria non ha una data di nascita. È un’attività che si struttura in modo graduale, definendosi in corso d’opera. La sua affermazione si configura allora come un lento processo che, almeno nel caso italiano, inizia nella prima metà dell’Ottocento, si compie sul finire di quel secolo e perdura nella forma di un’interdipendenza fra i tre mestieri per tutto il Novecento. Questo volume delinea tale parabola, ponendo in rilievo la relazione che intercorre fra libri e società, industria editoriale e storia nazionale. Ripercorrendo le vicende di alcune case editrici – fra cui Zanichelli, Treves, Bemporad, Hoepli, Laterza, Mondadori, Einaudi, Feltrinelli, Adelphi, Sellerio – e concentrando l’attenzione su alcune questioni trasversali alla loro attività, traccia un quadro non solo dell’editoria italiana, ma anche dell’Italia dei libri dall’età liberale a quella repubblicana.


Tommaso Munari, L’Italia dei libri
L'editoria in dieci storie

Einaudi - 2024 - 276 pagine

martedì 28 settembre 2021

Il lettore sul lettino

 Il lettore sul lettino. Tic, manie e stravaganze di chi ama i libri - Guido Vitiello - copertina

Perché molti lettori sottolineano i libri, ci scribacchiano sopra, fanno le orecchie ai bordi delle pagine, mentre altri guardano con orrore al piú lieve maltrattamento? E quali segreti custodiscono gli scaffali delle biblioteche domestiche? Se i volumi sono disposti in file doppie, cosa si nasconde nelle retrovie? Una ricognizione ricca e spiazzante di quelle perversioni che rendono erotico e nevrotico il nostro rapporto con i libri.

Come nelle migliori famiglie, anche in quella degli amanti dei libri non manca qualche zio matto, il cui ritratto è tenuto prudentemente in soffitta: il collezionista pluriomicida, il cleptomane impenitente, quello che si mangia la carta. Ma non è di loro che parla questo libro. Piú che ai lettori psicotici, si dedica ai turbamenti del lettore nevrotico, che poi altri non è che il lettore comune. C’è chi è colto dall’angoscia se deve prestare un libro; chi si obbliga, mentre legge, a non sbadigliare; c’è il lettore poliamoroso che legge piú libri contemporaneamente o, al contrario, il monogamo seriale che non tocca un romanzo prima di averne finito un altro; chi si vergogna a dire di non aver letto un classico e perciò l’ha sempre, per definizione, «riletto» e chi annota i libri seguendo un proprio cifrario idiosincratico… Se è vero che la lettura è un «vizio impunito» che ci porta a considerare normali dei comportamenti che in qualunque altro ambito apparirebbero perversi – pensiamo al gesto di annusare voluttuosamente la carta -, allora non dobbiamo stupirci di fronte alle mille stramberie del lettore comune, che, visto da vicino, ci apparirà molto meno comune di quanto sembra. Un campionario brillante, colto e divertente delle abitudini che circondano l’uso dei libri e dei meccanismi profondi che regolano i piaceri e i dispiaceri della lettura.


Guido Vitiello, Il lettore sul lettino
Einaudi - 2021 - 176 pagine

mercoledì 19 maggio 2021

Elogio della lettura e della finzione

 

"Ho imparato a leggere a cinque anni, nella classe di fratel Justiniano, nel Colegio de la Salle, a Cochabamba, in Bolivia. È la cosa più importante che mi sia successa nella vita". Inizia cosi il discorso pronunciato da Mario Vargas Llosa alla cerimonia di premiazione del Nobel per la Letteratura a lui assegnato, il 7 dicembre 2010. Insieme racconto, riflessione e memoria, questo scritto ci fa riscoprire la bellezza e la necessità di leggere (e scrivere). E ci regala la storia incantata di un bambino curioso che, con le sue letture e le sue passioni e conducendo una vita intellettuale, letteraria e civile intensissima, diventa un grande scrittore.


Mario Vargas Llosa, Elogio della lettura e della finzione
Einaudi - 2011 - 34 pagine

martedì 10 novembre 2020

La biblioteca

 



I due autori hanno visitato piú di ottanta biblioteche in giro per il mondo: Will Pryce ne ha fotografato con maestria gli spettacolari e preziosi interni, mentre James Campbell ci spiega come lo sviluppo di questi edifici costruiti intorno ai libri illustri il mutevole rapporto dell'umanità con la parola scritta e perché le biblioteche siano sempre state tutt'altro che meri depositi polverosi, ma simboli attivi di cultura e civiltà. Con 292 illustrazioni a colori.

«Le grandi biblioteche con un effettivo sistema a muro impiegarono molto piú tempo a svilupparsi. Tra queste, quella di gran lunga piú importante – nonché la piú antica a essersi conservata – è la biblioteca dell’Escorial, in Spagna. “Nulla può darvi qualche idea dell’Escorial, non il palazzo dei Windsor in Inghilterra, né quello di Peterhof in Russia, né Versailles in Francia, – scriveva Alexandre Dumas padre nel 1846. – Non somiglia ad altro che a se stesso, creato da un uomo che piegò la propria epoca alla sua volontà, una rêverie in pietra, concepita nelle notti insonni di un re sui cui regni non tramontava mai il sole”. La biblioteca dell’Escorial è una straordinaria costruzione, divenuta nei secoli seguenti un modello per monasteri e palazzi… Per la prima volta una sala di dimensioni enormi era stata rivestita di libri, ben visibili in ranghi serrati sugli scaffali lungo le pareti; da quel momento la visione di una grande sala per biblioteca, decorata e al tempo stesso animata dai libri che conteneva, avrebbe dominato l’architettura bibliotecaria. Quando pensiamo a una biblioteca, pensiamo a quella dell’Escorial».

Le biblioteche possono essere molto piú di semplici luoghi in cui custodire libri. Nel corso dei secoli i progetti dei piú grandi edifici destinati a ospitarle hanno voluto esaltare la lettura e l’importanza dell’apprendimento. Essi sono divenuti simboli di cultura, indipendentemente dalla loro appartenenza a un singolo individuo, a un’istituzione o perfino a un’intera nazione. Questo libro intende ricostruire per la prima volta la storia di tali edifici a partire dall’antica Mesopotamia, esaminando quelli perduti delle civiltà classiche, quelli monastici del Medioevo e quelli sontuosi in stile rococò, fino ad arrivare alle biblioteche moderne e contemporanee.


James W. P. Campbell - Will Pryce, La biblioteca
Una storia mondiale
Einaudi - 2020 - 530 pagine

mercoledì 30 ottobre 2019

Una vita da libraio



Si può avere una vita avventurosa anche seduti su uno sgabello.
Un paesino di provincia sulla costa scozzese e una deliziosa libreria dell’usato. Centomila volumi spalmati su oltre un chilometro e mezzo di scaffali, in un susseguirsi di stanze e stanze zeppe di erudizione, sogni e avventure. Un paradiso per gli amanti dei libri? Be’, piú o meno…
Dal cliente che entra per complimentarsi dell’esposizione in vetrina, senza accorgersi che le pentole servono a raccogliere la perdita d’acqua dal tetto, alla vecchietta che chiama periodicamente chiedendo i titoli piú assurdi, alle mille, tenere vicende di quanti decidono di disfarsi dei libri di una vita. The Book Shop, la libreria che Shaun Bythell contro ogni buonsenso ha deciso di prendere in gestione, è diventata un crocevia di storie e il cuore di Wigtown, villaggio scozzese di poche anime. Con puntuta ironia, Shaun racconta i battibecchi quotidiani con la sua unica impiegata perennemente in tuta da sci, e le battaglie, tutte perse, contro Amazon. La sua è l’esistenza dolce e amara di un libraio che non intende mollare.


Shaun Bythell, Una vita da libraio
Einaudi - 2018 - 384 pagine

martedì 8 gennaio 2019

Vivere con i libri

Alberto Manguel vivere con i libri copertina

Grazie al suo amore per la lettura, nel corso degli anni Alberto Manguel ha accumulato una biblioteca di ben 35mila volumi, una sterminata infinità di libri dei più diversi generi, dalle edizioni tascabili a quelle rilegate in pelle, dalle copie più rare e preziose ad alcune vecchie e consunte. Ma dovendo trasferirsi in un appartamento nella Grande Mela, l’autore si trova costretto a fare una selezione dei volumi da portare con sé e di quelli da lasciare altrove, un compito tutt’altro che facile. Per il proprietario, ogni libro racchiude in sé una miriade di storie, non soltanto quella inscritta tra le pagine, ma anche la storia di chi lo ha letto, di chi lo consigliato, comprato, regalato, delle impressioni diverse che ha lasciato nel corso di letture e riletture: ogni scaffale custodisce una fila di ricordi, emozioni, sensazioni, tutte diverse e ugualmente preziose.


Alberto Manguel, Vivere con i libri
Einaudi - 2018 - 128 pagine

mercoledì 10 ottobre 2018

L'editore Cesare Pavese

Risultati immagini per L'editore Cesare Pavese

Redattore, direttore editoriale, direttore di collana, voce nel coro del «mercoledí», editore di se stesso, oltre che autore e traduttore e curatore in proprio, Cesare Pavese è una personalità di primissimo piano in Casa Einaudi, e uno dei maggiori letterati editori del Novecento italiano. Di lui questo saggio di Gian Carlo Ferretti traccia per la prima volta un ritratto organico e completo, con passione, vivacità e rigore, e con un'ampia consultazione di carte inedite. Ne scaturisce una figura originale di editore, intellettuale coltissimo e epistolografo d'eccezione, sempre attento alle esigenze del lettore, capace di dare un contributo fondamentale alla strategia di Giulio Einaudi, di muoversi tra sapienti mediazioni e forti tensioni all'interno della «concordia discorde» degli einaudiani, e capace altresí di realizzare nella sua collana viola (tra collaborazione e dissenso con Ernesto de Martino) una tendenza che interagisce intimamente con la sua poetica del mito. Una tendenza controcorrente nella cultura contemporanea. Questo ritratto finisce per diventare anche uno spaccato della casa editrice Einaudi, ricco di episodi significativi e di aneddoti curiosi, e di protagonisti indimenticabili: da Leone e Natalia Ginzburg a Giaime Pintor, da Felice Balbo a Massimo Mila, dal grande rivale Elio Vittorini a Italo Calvino a tanti altri. Ma questa è anche la storia di un suicidio a lungo protratto, attraverso il travaglio creativo, la contraddittorietà politica e la disperazione amorosa: una spinta autodistruttiva dalla quale Pavese riesce a difendersi con il suo infaticabile lavoro, tra ruvidezza, ironia e dedizione, fino al gesto estremo.

Gian Carlo Ferretti, L'editore Cesare Pavese
Einaudi - 2017 - 223 pagine

martedì 9 gennaio 2018

Storia dell'editoria letteraria in Italia



Le vicende clamorose e segrete di editori, autori, libri: le fedeltà e i conflitti, i retroscena dei contratti e delle censure, il funzionamento della macchina editoriale, i successi e gli insuccessi di mercato, i casi letterari dal Gattopardo a Eco, dalla Tamaro a Camilleri, il ruolo dell'informazione e della critica, i mille volti del lettore, e ancora le crisi finanziarie, i passaggi di proprietà, i rapporti con il potere ecomonico e politico. Gian Carlo Ferretti ripercorre la storia dell'editoria letteraria in Italia analizzando i vari aspetti culturali, sociali, economici, politici. 


Gian Carlo Ferretti, Storia dell'editoria letteraria in Italia. 1945-2003
Einaudi - 2004 - 517 pagine

lunedì 25 gennaio 2016

La strana biblioteca


Tornando a casa dopo la scuola, uno studente si ferma in una strana biblioteca. Certo, anche la sua richiesta è un po' strana. Chiede alla bibliotecaria qualche libro che possa soddisfare la sua ultima curiosità (è un bambino curioso, il nostro protagonista): la riscossione delle tasse nell'Impero ottomano. La bibliotecaria lo manda alla stanza 107. Qui l'aspetta un altro bibliotecario, ancora piú bizzarro della prima: «Aveva la faccia coperta di piccole macchie nere, come tanti moscerini. Era calvo e portava occhiali dalle lenti spesse. La sua calvizie non era uniforme. Tutt'intorno al cranio gli restavano ciuffi di capelli bianchi ritorti, come in un bosco dopo un incendio». È davvero una ben strana biblioteca, questa! Il bibliotecario accompagna il bambino attraverso un labirinto di corridoi e stanze, finché non arrivano in una stanza dove riposa un piccolo uomo vestito con una pelle di pecora. E qui le cose si fanno brutte: il bibliotecario e l'uomo-pecora spingono il piccolo in una cella. Il bambino rischia di fare una fine terribile se non arrivasse in suo soccorso una ragazza sconosciuta... Una fiaba fantastica e immaginifica sul potere della lettura nel darci le chiavi per fuggire dalla prigione dell'infelicità.


Murakami Haruki, La strana biblioteca
Einaudi - 2015 - 88 pagine

martedì 25 agosto 2015

Un secolo di libri. Storia dell'editoria in Italia dall'Unità al post-moderno



L'idea di considerare le strutture e i linguaggi della carta stampata come un insieme organizzato e di farne una delle grandi narrazioni dell'identità nazionale risale al primo Novecento: Giuseppe Prezzolini, Angelo Fortunato Formiggini, Piero Gobetti interpretavano modernamente il tessuto delle case editrici come un'istituzione fondante della nuova società civile. Quella dell'editoria è una storia appassionante da scoprire, mentre l'integrazione europea pone visibilmente il problema delle ancora fragili e ristrette basi culturali della nostra larghissima classe media. Il saggio intende tracciare la parabola ascendente e discendente del libro come medium centrale nella cultura italiana.


Giovanni Ragone, Un secolo di libri. Storia dell'editoria in Italia dall'Unità al post-moderno
Einaudi - 1999 - 277 pagine

giovedì 19 febbraio 2015

Centolettori


Una scheda di lettura editoriale è un genere letterario di difficile definizione e può prendere forme molto diverse a seconda di chi la scrive: è una recensione un po' piú informale del solito, un appunto di servizio, un testo creativo, un divertissement, uno sfogo... Ma in realtà non è che una veste piú professionale di un'abitudine molto naturale in tutti i lettori: parlare di un libro che si è letto a qualcuno che ancora non l'ha letto. Con entusiasmo, con precisione, con fastidio per la noia che si è provata. Una sola cosa non pertiene ai lettori non professionali, e cioè la valutazione editoriale, il suggerimento di pubblicare o non pubblicare quel libro. Valutazione che può contemplare una serie di parametri assai varia, da quelli ideologici a quelli commerciali, cercando di non dimenticare mai l'identità della casa editrice.
In questo volume Tommaso Munari ha raccolto 194 schede scritte da cento fra i piú famosi lettori che l'Einaudi ha avuto nel corso degli anni. Dai «padri fondatori» come Pavese, Bobbio e Mila, agli scrittori «organici» alla casa editrice come Natalia Ginzburg, Vittorini, Calvino, Fruttero e Lucentini, Manganelli, ai grandi studiosi che frequentavano le riunioni del mercoledí, come De Martino, Cantimori, Musatti, Argan, Contini, Caffè, Ripellino, Jesi, Segre e tanti altri, senza dimenticare il mitico Bobi Bazlen che proprio nell'attività di suggeritore editoriale ha fatto convergere tutto il suo straordinario percorso intellettuale. Sotto l'occhio clinico di questi signori passano capolavori della narrativa e della saggistica, ma anche libri di autori poco noti. Adesso è facile dire qual era l'opera geniale e quale no, ma i giudizi qui raccolti sono in presa diretta. Si poteva sbagliare, qualche volta si è sbagliato. Ma poter leggere i commenti «a caldo» su Broch, Propp, Eliade, Bataille, Braudel, Duras, Adorno, Benjamin, fino a Mordecai Richler e Mo Yan, crediamo possa stimolare molta curiosità e dare una certa emozione. E anche un bel divertimento, soprattutto quando scendono in campo i lettori-scrittori, che sono i primi a divertirsi. Come Calvino che inventa una filastrocca su Purdy o Lucentini che, per stroncare un libro, scrive una scheda in forma di dialogo teatrale fra l'autore del libro in questione e un suo annoiatissimo lettore.
 
 
A cura di Tommaso Munari, Centolettori
I pareri di lettura dei consulenti Einaudi 1941-1991
Einaudi - 2015 - 444 pagine

martedì 28 ottobre 2014

Cinque secoli di stampa

 
 
Per circa cinquecento anni la stampa è stata il pricipale e quasi unico mezzo di diffusione delle idee e anche oggi, nonostante la sfida dei mezzi di comunicazione di massa, essa esercita ancora su tutti gli avvenimenti politici, economici e letterari del nostro tempo un'influenza insostituibile. La storia di questa influenza e delle relazioni tra stampa e civiltà.

Steinberg Siegfried H. - Cinque secoli di stampa
Einaudi - 1968 - 362 pagine

martedì 26 marzo 2013

Lasciamoli leggere



"Chi cerchi di trovare uno scopo in questa narrazione sarà perseguitato a termini di legge, chi cerchi di trovare una morale verrà bandito, chi di trovare un intreccio fucilato". Con questa epigrafe polemica, tratta da Huckleberry Finn, Roberto Denti apre la sua difesa del diritto di bambini e ragazzi a leggere quello che vogliono. La tesi è semplice: chi pensa che i ragazzi non leggano piú perche istupiditi dalla televisione e guarda sconsolato i suoi Verne e Dumas che i figli si rifiutano di aprire, non capisce che sono cambiati i ritmi non solo di vita, ma anche di lettura (e scrittura) delle opere per ragazzi. Gli ingredienti tradizionali, però - avventura, suspense, intreccio -sono presenti anche nei nuovi miti giovanili, dai libri - game ai "piccoli brividi", e a questi miti il pubblico si entusiasma cosí come, un secolo fa, si entusiasmò per quel Pinocchio che tutti gli adulti perbenisti bandirono e che invece, ancora oggi, è il libro piú tradotto al mondo dopo la Bibbia e il Corano. Occorre avere piú fiducia nei gusti dei ragazzi, e gli attacchi di Denti vanno a certo "buonismo", ai controlli in nome di una morale obsoleta, alle preclusioni puriste di alcuni letterati e soprattutto alla scuola, che scoraggia piú che incentivare la lettura: lasciamoli leggere, i ragazzi; apriamo una sezione tutta per loro in ogni biblioteca, permettiamo ai nostri figli di scegliere ciò che vogliono in libreria. E la loro capacità di discernimento ci stupirà.
 
 
Roberto Denti, Lasciamoli leggere
Il piacere e l'interesse per la lettura nei bambini e nei ragazzi
Einuadi - 1999 - 184 pagine

L'isola dei libri parlanti



L'Alessandria, una nave biblioteca che gira nell'Oceano Pacifico per portare libri a chi ne ha bisogno, si arena su un'isola misteriosa: il regno di Kuko Tay, fondatore di una "biblioteca dei libri parlanti", composta cioè di esseri umani tenuti prigionieri e costretti a narrare su richiesta il contenuto di ogni sorta di libro.
 
 
Ambrogio Borsani, L'isola dei libri parlanti
Einaudi scuola - 1990 - 72 pagine

giovedì 14 marzo 2013

Tirature 1991

 
 
Dal 1991 Vittorio Spinazzola, professore di Letteratura italiana contemporanea all'Università degli Studi di Milano, cura con tenacia e acume un'annuario sulla produzione editoriale italiana, che è diventato un punto di riferimento obbligato per gli addetti ai lavori e per chi vuole operare nel settore.
La prima edizione, Tirature 1991, è stata pubblicata dalla casa editrice Einaudi; negli anni successivi, dal 1992 al 1997, è subentrata la Baldini-Castoldi e dal 1998 a oggi il Saggiatore, in collaborazione con la Fondazione Alberto e Arnoldo Mondadori di Milano.
Sotto l'egida del Saggiatore, l'annuario si è strutturato in tre sezioni portanti, indicate dal nuovo sottotitolo "Autori - Editori - Pubblico", e di una prima parte introduttiva a carattere tematico.


A cura di Vittorio Spinazzola, Tirature 1991
Einaudi - 1991 - 294 pagine

mercoledì 23 gennaio 2013

Colloquio con Giulio Einaudi

 
In questo Colloquio con Severino Cesari - pubblicato per la prima volta da Theoria nel 1991 - Giulio Einaudi, sottraendosi alla tradizionale elusività, ripercorre in soggettiva la storia della Casa editrice, guidando il lettore nel cuore dell'officina editoriale e riannodando l'itinerario dal progetto culturale al libro: dalle mitiche «riunioni del mercoledí» al delicato lavoro di redazione, dalla ricerca di una forma grafica alla conquista del pubblico.
E narrando di libri, Giulio Einaudi delinea un ritratto inatteso, a volte anche commosso, ma sempre pubblico dei fondatori o dei veri «perni» editoriali di questa avventura: uomini come Leone Ginzburg, Cesare Pavese, Italo Calvino, Giulio Bollati, e insieme a loro, dietro di loro, un gruppo di innovatori, di grandi interpreti del lavoro collettivo: Massimo Mila e Giaime Pintor, Felice Balbo e Norberto Bobbio, Elio Vittorini e Luciano Foà, Franco Venturi e Delio Cantimori, Natalia Ginzburg e Cesare Cases.
Smontando e discutendo pezzo per pezzo ogni singolo elemento di questo ineguagliabile laboratorio di idee, Einaudi ci regala una «lezione editoriale» di sorprendente freschezza e ci restituisce il senso di un artigianato intellettuale unico in Italia.
 
 
Severino Cesari, Colloquio con Giulio Einaudi
Einaudi - 2007 - 248 pagine

Per un umanesimo scientifico

 
Proprio di questo «umanesimo scientifico» - un ponte fra le due culture, fra la tradizione umanistica e la grande scienza novecentesca - vennero poste le basi a Torino, nella casa editrice di Giulio Einaudi. Sui primi volumi pubblicati ancora sotto il fascismo si innestò nel dopoguerra un progetto editoriale vasto e ambizioso, di cui fu protagonista un giovane Paolo Boringhieri, che coordinò dalle stanze della casa editrice alcuni fra gli scienziati e filosofi della scienza piú importanti del paese. I loro scontri e le loro idee, che vengono qui per la prima volta indagati in profondità e attraverso documenti inediti, costituiscono di fatto le radici di gran parte dell'odierna cultura scientifica italiana.

«Giulia Boringhieri segnala subito la sfida che questo importante libro ha rappresentato per lei: "I figli di solito scrivono memorie, non storie. Può una figlia raccontare di suo padre e sperare di essere credibile?"
Dipende dal padre, dipende dalla figlia.
Paolo Boringhieri, riservato, alieno dalle dichiarazioni, non amava raccontarsi e non ha lasciato molte tracce di sé nei documenti collettivi della casa editrice Einaudi. Giulia Boringhieri ci narra la sua vicenda, attraverso una ricchissima documentazione, riuscendo a fare della memoria la trama rada e tenace che anima e colora un rigoroso tessuto di ricerca. Con piglio di storica e pietas di figlia ripercorre per noi una zona ancora poco conosciuta dell'Einaudi prima, delle Edizioni Scientifiche Einaudi poi e infine della nascita della casa editrice del "cielo stellato"».  Luisa Mangoni
 
 
Giulia Boringhieri, Per un umanesimo scientifico
Storia di libri, di mio padre e di noi
Einuadi - 2010 - 428 pagine

sabato 22 dicembre 2012

La collezione


Un grande collezionista ci apre per la prima volta la sua biblioteca e ci racconta gli infiniti aneddoti e le storie legati alla pubblicazione in prima stampa dei Grandi Libri del secolo scorso. Cento anni di storia culturale ripercorsi partendo da una malattia da cui non si guarisce ma cui si sopravvive: la bibliofollia.
Avere tra le mani la prima edizione a stampa di Il porto sepolto o di una litolatta futurista non è solo un'esperienza mistica per bibliofili. È avere tra le mani un pezzo di storia letteraria italiana: dall'uragano futurista, di cui quest'anno ricorre il centenario, alle opere piú famose edite in poche copie di Dino Campana ed Eugenio Montale, dalla riscossa del romanzo avviata da Italo Svevo, in una Trieste in cui nessuno si accorse dei suoi libri, alle avanguardie degli anni Sessanta e ai piccoli editori che ebbero il coraggio di pubblicare opere in anticipo sui tempi. Il bibliofolle ne descrive la carta, gli inchiostri e le copertine illustrate da Bruno Munari o Alberto Burri. E racconta come titoli che hanno segnato un'epoca vendessero al loro debutto poche centinaia di copie o fossero stati addirittura rifiutati dagli editori. O come libri importanti siano scomparsi perché diventati politicamente scorretti.
 
 
Giampiero Mughini, La collezione
Einaudi - 2009 - 286 pagine

mercoledì 14 novembre 2012

Lettere a un aspirante romanziere


 
Dopo i Consigli a un giovane scrittore di Vincenzo Cerami e Il mestiere di scrivere di Raymond Carver, già apparsi in "Stle libero", questo libro aggiunge una diversa prospettiva alla riflessione che gli scrittori hanno compiuto sul proprio mestiere.Vargas Llosa immagina che un giovane, alle prese con una precoce vocazione letteraria, gli ponga alcune semplici e grandi questioni: esiste una predisposizione alla scrittura? In che rapporto sono verità e menzogna nella finzione letteraria? Che cos'è l'autenticità per un narratore? Come trova i suoi argomenti un romanziere? Per rispondere lo scrittore peruviano, oltre ad attingere alla propria esperienza, si diverte a tirar giù dagli scaffali i volumi di un' ideale biblioteca e a dialogare con i grandi maestri: Flaubert, prima di tutto, e poi Cervantes, Hemingway, Faulkner, Cortazar e tanti altri. Citazioni, aneddoti, riflessioni, pagine autobiografiche, frammenti di critica letteraria, compongono il ritratto di quegli uomini abitati dalle storie che hanno trasformato la loro ossessione in grande letteratura. E Vargas Llosa ci invia, attraverso queste lettere scritte con un tono colloquiale e sornionamente dimesso, il suo atto d'amore nei confronti della letteratura, da sempre uno dei pochi veri antidoti a ogni forma di asservimento.
 
 
Mario Vargas Llosa, Lettere a un aspirante romanziere
Einaudi - 1998 - 123 pagine

martedì 30 ottobre 2012

Il lettore allo specchio



Quante volte, terminata la lettura di un libro, avremmo voluto avere l'autore accanto per potergli chiedere lumi e notizie su un personaggio, su un finale, sull'origine di una storia, sui motivi di una certa svolta nel racconto.
In Il lettore allo specchio Yehoshua risponde, con semplicità e acutezza, a queste domande e a tante altre che toccano i nodi della sua narrativa e altre questioni cruciali: la vocazione di scrittore, i temi dell'impegno e della necessità di una morale in letteratura, la situazione culturale nello Stato di Israele, il rapporto con il passato, l'influenza della vita sulla letteratura, le radici, il senso di appartenenza, il rapporto con i lettori.
Ciò che colpisce in questo piccolo libro è come la profondità delle riflessioni si coniughi a un tono sommesso, paterno, quasi che l'autore volesse dirci che le questioni fondamentali della vita e della scrittura appartengono a ogni uomo che pensa, e ogni uomo deve essere messo in grado di capirle.
 
 
Abraham Yehoshua, Il lettore allo specchio
Einaudi - 2003 - 138 pagine