giovedì 6 novembre 2025

 Tutti pazzi per Boccaccio. Indagine su un caso di editoria e censura nella  Venezia del Settecento di Giacomo Cardinali - Sellerio


Nel 1729 comparve a Venezia un volume a stampa del Decamerone di Boccaccio, riproduzione fedele in tutto e per tutto (tanto da ingannare molti, allora e in seguito) della più celebre, e rarissima, edizione stampata a Firenze nel 1527 dagli eredi dell’editore Filippo Giunti, la cosiddetta Ventisettana. Un falso? Una truffa (tanto più che a quel tempo cominciava a diffondersi il collezionismo librario e nasceva la categoria di libro raro, con tutti i traffici connessi)? Dell’opera di Boccaccio, il testo più reputato all’epoca – fatta eccezione per un manoscritto fiorentino – era appunto la Ventisettana, perché il resto delle edizioni a stampa erano state purgate, manomesse e tagliate, o «rassettate» dalla Santa Inquisizione; ma la contraffazione veneziana del 1729 – riproduzione quam simillime del volume del 1527 –non era una truffa. Era dichiaratamente un facsimile, una copia fedelissima, fatti salvi minimi particolari che solo un attento esame di esperti poteva mettere in luce. Il primo facsimile della storia.
Ma perché produrre un facsimile di un’opera che poteva semplicemente essere ristampata ex novo, quando oltretutto non vi era dietro alcun intento di realizzare una falsificazione? Quali scopi, quali interessi, quali abilità tecniche, quali circostanze di costume e d’ambiente vi soggiacevano?
Su tale mistero editoriale, dalle mille svolte e implicazioni, indaga questo libro; e nella tela dell’indagine Giacomo Cardinali interseca divagazioni con esempi su come esaminare un testo antico, e come smascherare le trappole e gli inganni insiti nella sua falsificazione, o come viceversa procedere per ben falsificarlo. Ma, soprattutto, persegue una successione di indizi e tracce antiquarie intorno a un remoto caso editoriale. Chi fu l’artefice materiale della copia perfetta; chi il libraio editore; chi il regista dell’operazione intera; chi ci vide una speculazione finanziaria. E da queste tracce emergono le mode, le tendenze di costume e culturali che rendevano significativa la contraffazione; emerge il funzionamento della censura che condizionava le pubblicazioni, i suoi uffici e funzionari e anche i suoi avventurieri, spesso e volentieri con la tonaca, che sapevano aggirarla e sfruttarla per fare affari. E si scopre infine il perché di quella stranezza nella cosmopolita, raffinata e ricca Venezia del Settecento. Perché erano tutti pazzi per Boccaccio.


Giacomo Cardinali, Tutti pazzi per Boccaccio
Indagine su un caso di editoria e censura nella Venezia del Settecento

Sellerio - 2025 - 272 pagine

mercoledì 15 ottobre 2025

         La libreria del venerdì

All’interno della stazione ferroviaria di Nohara, un sobborgo tranquillo a nord di Tōkyō, esiste una libreria su cui circolano strane leggende: pare che chiunque vi entri riesca a trovare il libro giusto, quello di cui ha davvero bisogno in quel preciso momento, anche se ancora non lo sa.

È lì che approda Fumiya, studente universitario insicuro e allergico alla lettura, in cerca di un volume per il padre malato. Dalla piccola vetrina della Libreria del venerdì non si aspetta granché, invece ad attenderlo c’è un vero e proprio mondo. Un binario dismesso trasformato in un enorme magazzino sotterraneo, un angolo caffè con piatti ispirati ai libri e tre librai fuori dal comune che si conoscono fin dai tempi del bookclub del liceo: l’entusiasta e intuitiva Makino; Yasu, il burbero dal cuore grande; il silenzioso Sugawa dai penetranti occhi azzurri.

Pian piano, grazie all’energia contagiosa di quella comunità sui generis, Fumiya scopre il piacere dei libri, impara a essere se stesso e a fidarsi delle proprie emozioni. Mentre le storie dei clienti – ognuno in un momento di crisi e con la lettura giusta da trovare – e dei librai della Libreria del venerdì iniziano a intrecciarsi alla sua. 

Tra ispirazioni letterarie (da Momo a Chandler, fino a Nashiki), scorci sul mestiere del libraio e dialoghi frizzanti, La libreria del venerdì è una dichiarazione d’amore ai libri, ai lettori e ai luoghi che custodiscono la possibilità di ricominciare.
Il libro giusto arriva sempre al momento giusto.

Una piccola libreria nascosta in fondo a un binario a nord di Tōkyō. Un giovane impacciato e pieno di dubbi. Un trio di librai fuori dagli schemi.

“Leggere è un’esperienza personale, al massimo grado. Alcune persone reagiscono a certi elementi, altre sono sensibili ad altri. Ognuno legge come vuole.”



Sawako Natori, La libreria del venerdì
Feltrinelli - 2025 - 240 pagine

venerdì 15 novembre 2024

La memoria di Elvira

 La memoria di Elvira

Nata nel 1979, «La memoria» deve la sua lunga fortuna ai lumi di Leonardo Sciascia, al prodigio grafico di Enzo Sellerio e alla lungimiranza di certi librai avveduti. Ma soprattutto e sopra tutti, la deve a Elvira Sellerio e alle migliaia di lettori che nel corso di tanti anni ne hanno premiato e condiviso le scelte. «Uno dei più evidenti e gravi difetti della società italiana, e quindi di tutto ciò che – dalla cultura al costume – ne è parte, sta nella mancanza di memoria. Forse per la quantità eccessiva delle cose che dovrebbe contenere, la memoria si smarrisce, si annebbia, svanisce. Intitolare una collana letteraria “La memoria” presuppone questa considerazione d’ordine generale, anche se con intenti più limitati: una esortazione a non dimenticare certi scrittori, certi testi, certi fatti. Una collana che riserva scoperte, riscoperte, rivelazioni, sorprese».
Così Leonardo Sciascia scriveva de «La memoria». Per più di trent’anni Elvira Sellerio ne ha perfezionato gli intenti iniziali, moltiplicato la varietà di titoli, così componendo una biblioteca ideale intesa come mosaico di tante biblioteche ideali.
La signora Elvira – «la Signora», come la chiamavano per una specie di antonomasia – amava le storie, sapeva riconoscerle, custodirle, restituirle nella felicità del proprio racconto e nel talento del mestiere: legarle nella sua collana – preziosa parola femminile – con un solo filo, teso tra l’intuito di lettrice e editrice e la vocazione a «farsi tramite di un rapporto bellissimo tra gente che racconta storie e altra gente che le ascolta». Aveva il sentimento dei libri e ne ha fatto una ragione.


La memoria di Elvira
Sellerio - 2015 - 288 pagine

Il Novecento dei libri

 

I libri progettati e messi in commercio come diapason della vita culturale di una comunità nazionale: seguendo questa suggestione, il volume ripercorre, fra tornanti politici, guerre, passioni ideologiche, stagioni filosofiche, orientamenti del gusto, tradizione, modernità e “postmodernità”, la storia dell’editoria italiana nel Novecento. Un secolo in cui essa è stata agone e canale di espressione strategici per intellettuali, riviste, partiti, gruppi d’opinione; in cui ha percorso la rotta dall’apogeo alla crisi della sua funzione “demiurgica”, dall’artigianato all’industria, dalla struttura famigliare alle concentrazioni fino alla progressiva globalizzazione; in cui si è misurata con le sfide poste dall’evoluzione del pubblico e con la presenza di una sempre più gremita e competitiva arena mediatica. La parabola tracciata porta alla luce nodi ancora attuali e solleva interrogativi sull’identità, sul ruolo e sulla responsabilità dell’editoria al dischiudersi del nuovo millennio.


Irene Piazzoni, Il Novecento dei libri
Carocci - 2023 - 512 pagine

I fratelli difendieroi

 I fratelli difendieroi - Alice Basso - copertina

«I grandi classici per ragazzi che ci fanno leggere a scuola non mi piacciono!». Non proprio la frase giusta da pronunciare in una biblioteca. Ma a Tommy, undici anni, dispiace per i protagonisti che in libri come "Piccole donne", "Mary Poppins", "Oliver Twist", "Heidi" e così via sono costretti a vivere mille tragedie. Sua sorella Lisa, tredici anni di buonsenso, prova a difendere gli scrittori, ma alla fine si convince anche lei. Ed è allora che la signora Borbotti, la bibliotecaria, non può più far finta di niente. Deve per forza trasformarsi. In cosa? Nella dea protettrice di tutti i libri che siano stati mai scritti sulla faccia della Terra e di altri diciannove pianeti, ovvio. Peccato che questa dea abbia le sembianze di un dragopiovra alto tre metri. Tommy e Lisa non credono ai loro occhi e poco dopo nemmeno alle loro orecchie. La bibliotecaria ha una missione per loro: entrare nelle storie che hanno criticato e, visto che ci tengono tanto, provare a salvare ogni protagonista dalla peggior disgrazia che gli capita nel libro. Una missione? Loro due insieme? Non è che vadano proprio d'accordo. Ma non c'è altro da fare, devono diventare “i fratelli difendieroi”. Si parte con "Il Piccolo Principe", proseguendo con "Piccole donne", "Pinocchio", "Peter Pan" e "Le avventure di Huckleberry Finn"... Non è mica facile, però: i personaggi non sempre collaborano e Tommy e Lisa devono inventarsi ogni volta qualcosa di nuovo. Non immaginavano potesse essere così esilarante vivere tante avventure. Ma incontrando Beth, Jo, Peter Pan, Campanellino, Pinocchio, la Fata Turchina e gli altri, Tommy e Lisa imparano molto anche su loro stessi. Imparano a essere più sinceri tra fratelli e, soprattutto, capiscono che i momenti difficili nella vita non capitano mai per caso... e che la soluzione perfetta per una storia a volte si trova nientemeno che in un'altra storia. Età di lettura: da 6 anni.


Alice Basso, I fratelli difendieroi
Garzanti - 2024 - 320 pagine

venerdì 11 ottobre 2024

Bebelplatz

Bebelplatz. La notte dei libri bruciati - Fabio Stassi - ebook

10 maggio 1933. A Bebelplatz, nel centro di Berlino, allo scoccare della mezzanotte migliaia di libri vengono dati alle fiamme. Joseph Goebbels proclama: «L’uomo tedesco del futuro non sarà più un uomo fatto di libri, ma un uomo di carattere». Su tutta l’Europa si sparge un odore di benzina e di cenere.
24 febbraio 2022. La Russia invade l’Ucraina, e di lì a qualche mese un nuovo conflitto devasterà la striscia di Gaza. Durante un tour negli istituti di cultura italiani da Amburgo a Monaco, Fabio Stassi attraversa le piazze delle Bücherverbrennungen, i roghi di libri, e risale a ritmo incalzante la memoria del fuoco e delle censure, dei primi bombardamenti aerei sui civili, del saccheggio di librerie e biblioteche. Studia mappe e resoconti, si interroga sul ruolo della cultura e sulla cecità della guerra, indaga l’istinto di sopraffazione degli esseri umani. Alla fine compone un piccolo atlante della letteratura «dannosa e indesiderata» e rintraccia cinque scrittori italiani destinati alle fiamme dai nazisti: Pietro Aretino, il cantore della libertà rinascimentale; Giuseppe Antonio Borgese, cittadino del mondo e inguaribile utopista; Emilio Salgari, antimperialista amato in Sudamerica; Ignazio Silone, antifascista radicale, e Maria Volpi, unica donna della lista, disinibita narratrice del piacere e dell’indipendenza femminile.
Quello di Stassi è un appassionato discorso in difesa di tutto ciò che trasgredisce la norma, un viaggio ricco di corrispondenze, colpi di scena e nuove interpretazioni, da Ovidio a Cervantes, da Arendt a Canetti, Sebald, Morante, Bernhard: un invito a disseppellire la biblioteca di Don Chisciotte. Perché la ribellione si impara leggendo, e ogni lettore, per qualsiasi potere, «è sempre una minaccia».
Come scrive Alberto Manguel nell’Introduzione: «Da qualche parte nel mondo una mente sta ideando parole da tracciare con la mano e da decifrare con gli occhi in mezzo al fumo e alle ceneri».



Fabio Stassi, Bebelplatz. La notte dei libri bruciati
Sellerio - 2024 -312 pagine

venerdì 12 luglio 2024

Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera

 Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera. L'arte di leggere i classici in dieci brevi lezioni - Guendalina Middei - copertina

Leopardi, Tolstoj, Manzoni, Mann, Kafka, Dostoevskij, Austen, Tomasi di Lampedusa e Orwell rivelano le illusioni in cui siamo irretiti e ci danno strumenti di straordinaria modernità per vivere in un presente incerto. In questo viaggio attraverso alcuni dei loro capolavori, Guendalina Middei presta ascolto alle voci che, come magiche zattere, si levano dalle loro pagine, alla ricerca di quelle stelle polari che indicano la rotta in questa strana cosa che si chiama esistenza. Nei personaggi, che si muovono tra gli inciampi, le emozioni e la ricerca di un senso profondo, l’autrice sente risuonare le tante domande che bruciano dentro di noi. Così, Anna Karenina non è solo la storia di una relazione clandestina e tragica, ma quella di una donna che, riappropriandosi dei suoi desideri, rinasce alla vita. Delitto e castigo ci racconta di un giovane che sente e pensa troppo intensamente, interrogandosi sul dolore e su come superarlo. In Leopardi ritroviamo l’ansia tormentosa di un ragazzo che vorrebbe aprirsi al mondo e scoprire quale posto occupare. E, ancora, a quanti è capitato di vivere una metamorfosi interiore tanto inaspettata come quella di cui ci parla Kafka?


Guendalina Middei, Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera
L'arte di leggere i classici in dieci brevi lezioni

Feltrinelli - 2024 - 208 pagine