martedì 19 maggio 2026

Il negozio di libri usati di Jiro

 

 COMPRIAMO LIBRI USATI. Il cartello è illuminato dal sole pallido del mattino in una fresca giornata d’autunno. Sango si trova davanti alla vetrina polverosa della libreria Takashima, a Tokyo. Era la libreria di suo fratello e ora tocca a lei gestirla. Le tremano le mani: non sa se sarà capace di farlo. Pensa che, forse, sia meglio vendere tutto e tornarsene a casa. Non aveva, però, messo in conto una cosa importante: il potere che i libri hanno sulle persone. Il negozio, infatti, è il cuore pulsante di un intero quartiere. E Sango non è sola. Sua nipote Mikiki si rivela una guida preziosa. Per lei, la libreria è un posto speciale, un rifugio pieno di calore. È la possibilità di trovare il proprio posto nel mondo attraverso l’amore per la letteratura. Sango osserva Mikiki mentre aiuta i clienti a trovare il libro giusto. Perché capire i libri significa capire le persone che li tengono in mano. Così, le storie di chi frequenta la libreria si intrecciano con quelle nascoste nei volumi di quegli scaffali. Tra queste storie, c’è anche quella di Sango, che è un libro ancora in attesa di essere aperto. Eppure, i libri non finiscono quando si volta l’ultima pagina. Anzi, è a quel punto che una nuova vita può davvero cominciare.
Contesa dagli editori di tutto il mondo, Hika Harada ha venduto quasi un milione di copie globalmente. Dopo Come petali nel vento, l’autrice torna con un nuovo romanzo che scalda il cuore. Il negozio di libri usati di Jirō è una celebrazione dell’amore in tutte le sue forme: dalla forza dei legami familiari al potere dei libri di unire le persone. In questo romanzo intenso e leggero ogni personaggio trova la propria voce e ogni libro su quegli scaffali racconta la storia di chi lo sta sfogliando.


Hika Harada, Il negozio di libri usati di Jiro
Garzanti - 2025 - 224 pagine

Il rifugio dei libri segreti

  

 Mentre la città si prepara alla guerra imminente, Gertie, una donna di quasi sessant’anni, sente bussare alla porta della sua libreria. Quando la apre, si trova di fronte Hedy, una ragazzina ebrea spaventata e sola, in fuga dalle persecuzioni che dilagano in Germania. Senza esitazione, Gertie decide di accoglierla. Il loro rapporto non è facile, soprattutto all’inizio. Gli occhi di Hedy sono segnati dalla diffidenza e dal dolore. Eppure, Gertie trova un modo per avvicinarsi al suo cuore: i libri. In tempi così difficili, non ci vuole molto prima che la libreria di Gertie diventi un rifugio non solo per la ragazzina, ma anche per tante altre anime in cerca di conforto. Nasce così un book club speciale, un gruppo di lettura che si riunisce nei rifugi antiaerei durante i bombardamenti. In quelle notti di paura, le voci di grandi autori come Jane Austen, Charles Dickens e Louisa May Alcott risuonano tra le pareti dei sotterranei, illuminando le menti e scaldando il cuore dei partecipanti. Ma la guerra non risparmia nessuno. E quando una bomba distrugge la libreria di Gertie, Hedy scompare misteriosamente. La donna allora capisce che deve raccogliere tutto il coraggio che le rimane per salvare le due cose che ama di più al mondo. In quella disperata ricerca, Gertie scopre di non essere sola: tutti gli avventori della libreria, uniti dall’amore per i libri e per l’umanità, si mobilitano per aiutarla.Gertie e la piccola Hedy stanno trovando rifugio nel cuore di tantissimi lettori in ogni paese. Perché questo libro, venduto in tutto il mondo, celebra la letteratura e ciò che essa è capace di fare per le persone. Perché, anche nel buio della guerra, la luce delle storie può accendere quella della speranza.



Annie Lyons,  Il rifugio dei libri segreti 
Garzanti - 2025 - 304 pagine

La vita segreta delle librerie e delle biblioteche

 La vita segreta delle librerie e delle biblioteche


Quando varchiamo la soglia di una libreria o di una biblioteca, non entriamo semplicemente in un negozio qualsiasi o in un magazzino, ma ci immergiamo in spazi vivi e vibranti, dove i libri prendono vita e l'immaginazione si accende. James Patterson, autore di fama mondiale e da sempre sostenitore del valore della lettura, ha voluto celebrare la magia di questi luoghi e il lavoro instancabile di chi, con passione e dedizione, si impegna ogni giorno a custodire e diffondere l'amore per i libri.
Attraverso un mosaico di racconti, aneddoti e testimonianze, La vita segreta delle librerie e delle biblioteche svela l'importanza cruciale di queste istituzioni. Non solo semplici rifugi per appassionati lettori, ma veri punti di incontro, scambio e ispirazione, dove nascono idee e si alimenta la curiosità. Il suo è un invito quindi a riflettere sulla necessità di sostenere questi baluardi della cultura, minacciati dalle sfide dell'era digitale e dai tentativi di censura che mettono in discussione la libertà creativa.
Patterson rende omaggio al potere eterno della parola scritta e al suo ruolo fondamentale nella costruzione di una società più ricca, empatica e interconnessa, sollecitandoci a proteggere e valorizzare le librerie e le biblioteche, dove tra scaffali colmi e volumi preziosi si nasconde, in attesa di essere scoperto dai lettori, il segreto per un futuro più curioso e consapevole. 


James Patterson e Matt Eversmann, La vita segreta delle librerie e delle biblioteche
TEA - 2025 - 272 pagine

Una libraia per amica

 Una libraia per amica

 Ballycove profuma di mare e pane caldo. Ma quando Joy arriva quegli odori le sembrano quasi stonati. Troppa serenità per il caos che ha dentro di sé. Ripensa alle parole di suo marito Yves. «Ho una figlia.» Le ha pronunciate prima di morire. Prima che il mondo le crollasse addosso. Yves le ha lasciato tutto, tranne un quadro, La Seine, destinato a una donna sconosciuta. Un nome, l’indirizzo di una libreria in Irlanda e la richiesta che fosse Joy a consegnarlo. Adesso è ferma di fronte alla vetrina. I libri sono disposti con cura. Il calore si avverte anche da fuori. Joy ha l’indirizzo tra le mani e una domanda che la tormenta: cosa lega questo posto alle ultime parole di Yves? La porta si apre e ad accoglierla è Robyn, la proprietaria della libreria. Ha un sorriso gentile ma prudente. Con lei c’è Fern, la madre, una pittrice con le mani sempre sporche di colore. Joy intuisce che anche loro hanno ombre e nodi irrisolti. Mauna luce nei loro occhi la spiazza. Il suo arrivo rompe la loro routine, e anche lei si ritrova a cambiare passo. Le giornate scorrono tra tè caldo, scatole da aprire, libri da sistemare. Piano piano, tra i gesti quotidiani, nasce un legame inaspettato. Ora l’odore del mare e del pane caldo non le sembra più fuori luogo. E, insieme, arrivano anche le risposte: quelle che Joy temeva e aspettava allo stesso tempo. Ma alcune portano con sé dei segreti inimmaginabili. Perché certe verità hanno bisogno di tempo. E certe famiglie nascono nei modi più imprevedibili.
Faith Hogan è una delle autrici più amate del Regno Unito. I suoi romanzi sono sempre in cima alle classifiche e Una libraia per amica è considerato il suo trionfo più luminoso. Tra segreti che spezzano il fiato e amicizie che salvano la vita, questo libro è destinato a diventare un passaparola inarrestabile.


Faith Hogan, Una libraia per amica
Corbaccio - 2026 - 304 pagine

giovedì 6 novembre 2025

Tutti pazzi per Boccaccio

 Tutti pazzi per Boccaccio. Indagine su un caso di editoria e censura nella  Venezia del Settecento di Giacomo Cardinali - Sellerio


Nel 1729 comparve a Venezia un volume a stampa del Decamerone di Boccaccio, riproduzione fedele in tutto e per tutto (tanto da ingannare molti, allora e in seguito) della più celebre, e rarissima, edizione stampata a Firenze nel 1527 dagli eredi dell’editore Filippo Giunti, la cosiddetta Ventisettana. Un falso? Una truffa (tanto più che a quel tempo cominciava a diffondersi il collezionismo librario e nasceva la categoria di libro raro, con tutti i traffici connessi)? Dell’opera di Boccaccio, il testo più reputato all’epoca – fatta eccezione per un manoscritto fiorentino – era appunto la Ventisettana, perché il resto delle edizioni a stampa erano state purgate, manomesse e tagliate, o «rassettate» dalla Santa Inquisizione; ma la contraffazione veneziana del 1729 – riproduzione quam simillime del volume del 1527 –non era una truffa. Era dichiaratamente un facsimile, una copia fedelissima, fatti salvi minimi particolari che solo un attento esame di esperti poteva mettere in luce. Il primo facsimile della storia.
Ma perché produrre un facsimile di un’opera che poteva semplicemente essere ristampata ex novo, quando oltretutto non vi era dietro alcun intento di realizzare una falsificazione? Quali scopi, quali interessi, quali abilità tecniche, quali circostanze di costume e d’ambiente vi soggiacevano?
Su tale mistero editoriale, dalle mille svolte e implicazioni, indaga questo libro; e nella tela dell’indagine Giacomo Cardinali interseca divagazioni con esempi su come esaminare un testo antico, e come smascherare le trappole e gli inganni insiti nella sua falsificazione, o come viceversa procedere per ben falsificarlo. Ma, soprattutto, persegue una successione di indizi e tracce antiquarie intorno a un remoto caso editoriale. Chi fu l’artefice materiale della copia perfetta; chi il libraio editore; chi il regista dell’operazione intera; chi ci vide una speculazione finanziaria. E da queste tracce emergono le mode, le tendenze di costume e culturali che rendevano significativa la contraffazione; emerge il funzionamento della censura che condizionava le pubblicazioni, i suoi uffici e funzionari e anche i suoi avventurieri, spesso e volentieri con la tonaca, che sapevano aggirarla e sfruttarla per fare affari. E si scopre infine il perché di quella stranezza nella cosmopolita, raffinata e ricca Venezia del Settecento. Perché erano tutti pazzi per Boccaccio.


Giacomo Cardinali, Tutti pazzi per Boccaccio
Indagine su un caso di editoria e censura nella Venezia del Settecento

Sellerio - 2025 - 272 pagine

mercoledì 15 ottobre 2025

La libreria del venerdì

         La libreria del venerdì

All’interno della stazione ferroviaria di Nohara, un sobborgo tranquillo a nord di Tōkyō, esiste una libreria su cui circolano strane leggende: pare che chiunque vi entri riesca a trovare il libro giusto, quello di cui ha davvero bisogno in quel preciso momento, anche se ancora non lo sa.

È lì che approda Fumiya, studente universitario insicuro e allergico alla lettura, in cerca di un volume per il padre malato. Dalla piccola vetrina della Libreria del venerdì non si aspetta granché, invece ad attenderlo c’è un vero e proprio mondo. Un binario dismesso trasformato in un enorme magazzino sotterraneo, un angolo caffè con piatti ispirati ai libri e tre librai fuori dal comune che si conoscono fin dai tempi del bookclub del liceo: l’entusiasta e intuitiva Makino; Yasu, il burbero dal cuore grande; il silenzioso Sugawa dai penetranti occhi azzurri.

Pian piano, grazie all’energia contagiosa di quella comunità sui generis, Fumiya scopre il piacere dei libri, impara a essere se stesso e a fidarsi delle proprie emozioni. Mentre le storie dei clienti – ognuno in un momento di crisi e con la lettura giusta da trovare – e dei librai della Libreria del venerdì iniziano a intrecciarsi alla sua. 

Tra ispirazioni letterarie (da Momo a Chandler, fino a Nashiki), scorci sul mestiere del libraio e dialoghi frizzanti, La libreria del venerdì è una dichiarazione d’amore ai libri, ai lettori e ai luoghi che custodiscono la possibilità di ricominciare.
Il libro giusto arriva sempre al momento giusto.

Una piccola libreria nascosta in fondo a un binario a nord di Tōkyō. Un giovane impacciato e pieno di dubbi. Un trio di librai fuori dagli schemi.

“Leggere è un’esperienza personale, al massimo grado. Alcune persone reagiscono a certi elementi, altre sono sensibili ad altri. Ognuno legge come vuole.”



Sawako Natori, La libreria del venerdì
Feltrinelli - 2025 - 240 pagine

venerdì 15 novembre 2024

La memoria di Elvira

 La memoria di Elvira

Nata nel 1979, «La memoria» deve la sua lunga fortuna ai lumi di Leonardo Sciascia, al prodigio grafico di Enzo Sellerio e alla lungimiranza di certi librai avveduti. Ma soprattutto e sopra tutti, la deve a Elvira Sellerio e alle migliaia di lettori che nel corso di tanti anni ne hanno premiato e condiviso le scelte. «Uno dei più evidenti e gravi difetti della società italiana, e quindi di tutto ciò che – dalla cultura al costume – ne è parte, sta nella mancanza di memoria. Forse per la quantità eccessiva delle cose che dovrebbe contenere, la memoria si smarrisce, si annebbia, svanisce. Intitolare una collana letteraria “La memoria” presuppone questa considerazione d’ordine generale, anche se con intenti più limitati: una esortazione a non dimenticare certi scrittori, certi testi, certi fatti. Una collana che riserva scoperte, riscoperte, rivelazioni, sorprese».
Così Leonardo Sciascia scriveva de «La memoria». Per più di trent’anni Elvira Sellerio ne ha perfezionato gli intenti iniziali, moltiplicato la varietà di titoli, così componendo una biblioteca ideale intesa come mosaico di tante biblioteche ideali.
La signora Elvira – «la Signora», come la chiamavano per una specie di antonomasia – amava le storie, sapeva riconoscerle, custodirle, restituirle nella felicità del proprio racconto e nel talento del mestiere: legarle nella sua collana – preziosa parola femminile – con un solo filo, teso tra l’intuito di lettrice e editrice e la vocazione a «farsi tramite di un rapporto bellissimo tra gente che racconta storie e altra gente che le ascolta». Aveva il sentimento dei libri e ne ha fatto una ragione.


La memoria di Elvira
Sellerio - 2015 - 288 pagine