Visualizzazione post con etichetta au_Kerbaker Andrea. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta au_Kerbaker Andrea. Mostra tutti i post

venerdì 10 febbraio 2017

Breve storia del libro (a modo mio)



C'è George Bernard Shaw che rimprovera Alfred Nobel: "Si può perdonargli l'invenzione della dinamite, ma soltanto un diavolo travestito da uomo avrebbe potuto inventarsi il premio Nobel". Oppure Beckett, che a ritirare il riconoscimento proprio non ci va; c'è Gutenberg che inventa la stampa a caratteri mobili e poi fallisce miseramente, dimenticato da tutti; ci sono i reading di poesia degli antichi romani, per un pubblico distratto come e quanto quello dei nostri contemporanei; ci sono i censori del Seicento che tagliano e tagliano, e poi tagliano ancora; o un poeta inglese contemporaneo che trova nella spazzatura il libro con la dedica fatta a mamma e papà. Ci sono i rotoli di pergamena che a Roma si chiamano volumina. Ci sono Petrarca e John Milton, Cervantes ed Erasmo da Rotterdam; c'è Albert Camus che muore in macchina con il suo editore; c'è Voltaire che scrive libelli tra un arresto e l'altro e c'è la pagina più erotica del Padrino. Ci sono libri fondamentali che vendono qualche decina di copie, successi commerciali di scarsissimo valore, e librai attenti alla qualità con le mani nei capelli. C'è Quasimodo che litiga con Montale, che se la prende con Ungaretti, "la iena egiziana". Ci sono gli olandesi che danno rifugio ai censurati, nel Seicento e durante il nazismo. C'è Molière che scrive lettere dedicatorie imbarazzanti; ma anche Shakespeare e Machiavelli in fondo non scherzano. Ci sono quelli che "Mamma mia, l'invenzione della stampa, chissà dove ci porterà"... 


Andrea Kerbaker, Breve storia del libro (a modo mio)
Ponte alle Grazie - 2014 - 208 pagine

martedì 5 marzo 2013

Lo scaffale infinito



"Lo scaffale infinito" racconta l'amore per i libri nell'età moderna, dal XIV secolo ai giorni nostri. È un viaggio molto personale tra collezionisti, volumi e biblioteche del mondo, concepito come un'ideale staffetta in cui, per ogni epoca, il testimone viene portato da una figura chiave. Si parte da Francesco Petrarca e la sua straordinaria collezione di manoscritti e si viaggia nei secoli e nei luoghi, dall'umanesimo toscano fino al mondo globale del terzo millennio, attraverso l'Europa rinascimentale e la Russia degli zar, gli Stati Uniti della smodata crescita economica di fine Ottocento e la sciagurata parentesi nazista. Si alternano così personaggi come Hernando Colón, figlio illegittimo di Cristoforo Colombo, e Monaldo Leopardi, padre non amato di Giacomo, cardinali come Federigo Borromeo e Mazarino, industriali ricchissimi e attori squattrinati (i primi stampatori di Shakespeare), e decine di altre figure, tutte possedute dal "furore di aver libri" e dal desiderio di fondare una biblioteca. In conclusione, nume tutelare del collezionismo di oggi, Umberto Eco con la sua ecletticissima raccolta. A far da cicerone, l'autore con i suoi molteplici viaggi, incontri, esperienze, rivisitati all'insegna del mondo dei libri con un tono ironico, mai pedante.
 
 
Andrea Kerbaker, Lo scaffale infinito
Ponte alle Grazie - 2013 - 192 pagine

martedì 22 maggio 2012

Diecimila


Qual è la storia di un libro? Dalla sua pubblicazione all'arrivo in libreria cosa succede? Cosa "prova" quando viene scelto, tra altri, sfogliato? Che sorte gli riservano i suoi acquirenti? Questo divertissement colma la lacuna e racconta in prima persona la vicenda di un libro e, strada facendo, ci parla dei suoi "vicini di banco": opere celebri, ancora apprezzate o dimenticate, di autori che abbiamo amato o dimenticato.


Andrea Kerbaker, Diecimila. Autobiografia di un libro, Frassinelli
Anno 2003 - 88 pagine