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giovedì 2 dicembre 2021

La ragazza con la macchina da scrivere

 

Cosa ricordano le dita? Se la memoria scompare, possono gli oggetti aiutare a ritrovare i ricordi?
Sin da ragazza, Dalia ha lavorato come dattilografa, attraversando il ventesimo secolo sempre accompagnata dalla sua macchina da scrivere portatile, una Olivetti MP1 rossa.
Negli anni Novanta, ormai anziana, la donna viene colpita da un ictus che, pur non rivelandosi letale, offusca parte della sua memoria. I ricordi di Dalia tuttavia non si sono dissolti, essi sopravvivono nella memoria tattile dei suoi polpastrelli, dai quali possono essere liberati solamente nel contatto con i tasti della Olivetti rossa. Attraverso la macchina da scrivere, Dalia ripercorre così la propria esistenza: gli amori, i dispiaceri e i mille espedienti attuati per sopravvivere, soprattutto durante gli anni della guerra, riemergono dal passato restituendole un’immagine di sé viva e sorprendente, la storia di una donna capace di superare decenni difficili procedendo sempre a testa alta con dignità e buonumore. Un unico, importante ricordo, però, le sfugge, ma Dalia è decisa a ritrovarlo seguendo gli indizi che il caso, o forse il destino, ha disseminato lungo il suo percorso.
La narrazione alla ricerca del ricordo perduto si arricchisce pagina dopo pagina di sensazioni e immagini legate a curiosi oggetti vintage: la protagonista del libro ritroverà la memoria anche grazie a questo tipo di indizi, che appaiono ogni volta in luoghi inaspettati, in una specie di caccia al tesoro immaginaria, tra realtà e fantasia.

Desy Icardi,  La ragazza con la macchina da scrivere
Fazi - 2020 - 366 pagine

La biblioteca dei sussurri




A volte, basta restare in ascolto con attenzione per ritrovare quel luogo del cuore che si chiama casa.
Nella periferia di Torino, c’è una casa sul fiume dove ogni cosa viene fatta il più rumorosamente possibile: le pentole sbatacchiano sui fornelli, i passi riecheggiano nei corridoi, la radio gracida, i mobili scricchiolano. Siamo negli anni Settanta e la piccola Dora vive in questo ambiente chiassoso insieme a tutta la sua famiglia, fra cui spicca l’eccentrica prozia. Un giorno, però, questo equilibrio bizzarro ma confortante viene incrinato dal lutto; la casa, di colpo, si fa triste e silenziosa e, altrettanto improvvisamente, Dora comincia a udire dei rumori sinistri.
Per sfuggire a questa atmosfera opprimente, la bambina trova rifugio in un luogo dove il silenzio regna sovrano ma non è espressione di malinconia bensì di rispetto e raccoglimento: la biblioteca. Qui Dora farà la conoscenza del “lettore centenario”, l’avvocato Ferro, che ha dedicato l’intera esistenza ai libri e che decide di prendere la ragazzina sotto la sua ala per educarla al piacere della lettura.
Nella vita di Dora, però, continuano a susseguirsi eventi inaspettati; la sua famiglia si divide inevitabilmente e la casa sul fiume diventa solo un ricordo. Sarà proprio grazie agli insegnamenti dell’avvocato Ferro e al grande amore per i libri che Dora deciderà di far pace con il proprio passato per riavvicinarsi a coloro che ama di più.

Desy Icardi, La biblioteca dei sussurri
Fazi editore - 2021 - 360 pagine

giovedì 31 maggio 2012

Grandi libri


A 48 anni, il critico cinematografico David Denby, alla ricerca della propria identità perduta nella nebbia delle immagini mediatiche, ritorna all’università e frequenta due corsi sui classici della letteratura e della filosofia dell’Occidente. Un’avventura che nasce dal desiderio di partecipare all’assillante dibattito tra la sinistra e la destra accademica sui cosiddetti corsi del canone occidentale. Denby ci conduce così in un viaggio, ora suggestivo, ora commovente, attraverso un’ampia collezione di grandi libri. Riscopre e s’innamora di Omero, di Platone, dei tragici greci e di Virgilio, dell’Antico e del Nuovo Testamento, di sant’Agostino, Boccaccio, Shakespeare, Jane Austen? Marx, Nietzsche e Virginia Woolf, e ricrea con vivida efficacia l’atmosfera delle lezioni, i metodi d’insegnamento di un gruppo di docenti brillanti e dotati, e le difficoltà degli studenti, cresciuti nel mondo dei mass media e spesso spaventati dalla complessità dei testi. Il risultato è un’opera straordinaria che fonde autobiografia, giornalismo, introspezione e critica letteraria (da "dilettante dei libri" come si definisce lo stesso autore). Grandi libri è una riflessione sull’America degli anni Novanta attraverso gli occhi di un uomo che ne vive in prima persona le contraddizioni, le debolezze e i punti di forza, uno sguardo sul presente attraverso la lente d’ingrandimento dello studio del passato, ma anche la storia di un "viaggio ricco di insidie" alla scoperta di se stesso: leggendo i capolavori del passato Denby ritrova il proprio passato e la propria identità, sfuggendo così al rumore e alla nebbiosa e vacua palude dell’universo dei mass media.


David Denby, Grandi libri, Fazi editore
Anno 2004 - 672 pagine