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lunedì 28 settembre 2015

La verità sul caso Harry Quebert



Estate 1975. Nola Kellergan, una ragazzina di 15 anni, scompare misteriosamente nella tranquilla cittadina di Aurora, New Hampshire. Le ricerche della polizia non danno alcun esito. Primavera 2008, New York. Marcus Goldman, giovane scrittore di successo, sta vivendo uno dei rischi del suo mestiere: è bloccato, non riesce a scrivere una sola riga del romanzo che da lì a poco dovrebbe consegnare al suo editore. Ma qualcosa di imprevisto accade nella sua vita: il suo amico e professore universitario Harry Quebert, uno degli scrittori più stimati d’America, viene accusato di avere ucciso la giovane Nola Kellergan. Il cadavere della ragazza viene infatti ritrovato nel giardino della villa dello scrittore, a Goose Cove, poco fuori Aurora, sulle rive dell’oceano. Convinto dell’innocenza di Harry Quebert, Marcus Goldman abbandona tutto e va nel New Hampshire per condurre la sua personale inchiesta. Marcus, dopo oltre trent’anni deve dare risposta a una domanda: chi ha ucciso Nola Kellergan? E, naturalmente, deve scrivere un romanzo di grande successo. La verità sul caso Harry Quebert è un fiume in piena, travolge il lettore e lo calamita dalla prima all’ultima pagina. è il giallo salutato come l’evento editoriale degli ultimi anni: geniale, divertente, appassionante, capace di stregare prima la Francia, poi il mondo intero.


Joel Dicker, La verità sul caso Harry Quebert
Bompiani - 2013 - 779 pagine

lunedì 20 aprile 2015

I libri proibiti

 
Dalla sua invenzione a caratteri mobili alla metà del Quattrocento, la stampa rimase complessivamente libera solo per alcuni decenni. Presto la rapidissima diffusione della Riforma protestante spinse le autorità ecclesiastiche a sperimentare forme stabili di controllo. La censura cattolica in pieno Cinquecento ebbe pesanti conseguenze sulla cultura, soprattutto italiana, in particolare sullo sviluppo del pensiero scientifico, sulla letteratura e sulla diffusione della lettura in volgare. Nel Seicento furono i vari Stati assoluti a intensificare la loro azione, mentre la maggiore laicizzazione della società suscitò importanti trasformazioni. Il pubblico dei lettori fu sempre meno disposto a seguire le prescrizioni grazie anche a un fervido mercato clandestino e mise sempre più a dura prova la capacità di proibire, sino a quando, negli ultimi decenni del Settecento, la libertà di opinione e di espressione divenne uno dei principi cardine della civiltà contemporanea.
 
 
Mario Infelise, I libri proibiti
Da Gutenberg all'Encyclopédie
Laterza - 2013 - 158 pagine

giovedì 8 gennaio 2015

Pianissimo. Libri sulla strada



Un furgone scassato, un carico di buoni libri, qualche valido compagno di viaggio.
L’equipaggiamento essenziale per una missione ambiziosa: promuovere la lettura, risvegliare il gusto per la pagina scritta, leggere ad alta voce nelle piazze di una regione - la Sicilia - dove le librerie scarseggiano e l’analfabetismo cresce.
Filippo, messinese trapiantato a Roma, un lavoro nell’editoria, è stanco del mercato librario italiano, asfittico e limitante, e decide di lasciare tutto per mettere in piedi una libreria itinerante: Pianissimo - Libri sulla strada.
Un’idea piccola ma dirompente, un viaggio costellato di incontri luminosi, che gli permette di riscoprire una terra complessa, a tratti aspra, ma capace di tessergli attorno un’accoglienza sorprendente.
 
 
Filippo Nicosia, Pianissimo. Libri sulla strada
Terre di Mezzo editore - 2013 - 144 pagine

La traduttrice



Dopo "Il cantore di storie" con questo nuovo romanzo Rabih Alameddine ci trasporta in Libano, a Beirut, e, all'inizio, in un vecchio appartamento della città. È qui che incontriamo Aaliya, una donna di settantadue anni, i capelli tinti di blu, una traduzione da iniziare, forse, e una storia da raccontare. Aaliya ci parla della sua vita: anni e anni dedicati a leggere i capolavori della letteratura mondiale per poi tradurli, in silenzio, per puro amore, senza che alcuna traduzione veda mai la luce della pubblicazione; mentre per le vie della città cadevano bombe e si udivano gli echi di una guerra capace di trasformare giovani pacifici in spie e assassini. Una guerra che ha costretto una donna sola come lei, di professione libraia, appassionata di libri, a dormire con un fucile accanto al letto per difendersi da attacchi improvvisi. Una guerra che ha costretto Aaliya a rimandare l'appuntamento con l'amore. Siamo ciò che leggiamo, disse un saggio, e Aaliya è questo: una creatura meravigliosa, fatta di carta, eppure viva, piena di umorismo, che si nasconde da tutto e tutti dentro una vecchia giacca di lana e dietro la letteratura, cercando nei libri l'amore che la sua famiglia non è stata in grado di darle.
 
 
Alameddine Rabih, La traduttrice
Bompiani - 2013 - 303 pagine

lunedì 13 gennaio 2014

Percorsi di lettura



L’accademico inglese Christopher Booker in The Seven Basic Plots sostiene che le trame fondamentali, le madri di tutte le storie sono sette (numero magico): Ascesa, Ricerca, Andata e ritorno, Commedia, Tragedia, Rinascita, Lotta con il mostro (il cattivo, il Male). Ma forse tutto il repertorio del narrabile è racchiuso in due libri, Bibbia e Odissea, con l’aggiunta delle storie di Shakespeare. Dal primo omicidio (Caino e Abele) alla prima indagine (del Padreterno), dall’erotismo del Cantico dei Cantici all’incesto di Lot, dalle visioni fantastiche dell’Apocalisse alla magia di Circe e Calipso, dalla discesa nel regno dei morti di Ulisse alla strage dei Proci (che sembrano rispettivamente un romanzo di Stephen King e un film di Quentin Tarantino).
Qui troviamo le fonti e gli archetipi dei generi letterari, ossia quelle particolari tipologie narrative che cominciano già ad enuclearsi e distinguersi nel momento in cui nasce il romanzo moderno nel XVIII secolo e comincia a formarsi un mercato di lettori via via crescente nel tempo, con aspettative diverse. Proprio per rispondere alle attese del pubblico, soprattutto quello con minori pretese letterarie e più attento agli intrecci delle storie, si sviluppa una narrativa popolare caratterizzata dal feuilleton, il romanzo d’appendice, che poi tende a diversificarsi in sette generi fondamentali moderni: l’horror, la fantascienza, il fantasy, il poliziesco (poi giallo e noir), il sentimentale o rosa, il romanzo storico, l’avventura, che tutti gli altri attraversa e impregna.
A loro volta questi generi si ramificano in numerosi sottogeneri e spesso si intrecciano, ibridano, contaminano, dando luogo al giallo-rosa, all’horror-fantasy, al fanta-storico.
Restano aperti alla discussione alcuni importanti problemi: la letteratura per l’infanzia è una provincia dell’impero letterario o un target, ossia una fascia d’età? Il graphic novel è un genere o un linguaggio? Un romanzo come Il nome delle rosa di Umberto Eco appartiene alla letteratura “alta” o per il fatto che può essere etichettato anche come giallo-storico va collocato ai livelli bassi della narrativa di genere? Si può, sia pure orientativamente, stabilire una scala di valori fra letteratura “letteraria” e “di genere”? Come rispondere in biblioteca alle richieste di un pubblico che si rivolge con passione ai bestseller di genere? Tutte le risposte in questo libro di Fernando Rotondo.
 
 
Fernando Rotondo, Percorsi di lettura
Editrice Bibliografica - 2013 - 120 pagine

sabato 21 dicembre 2013

Il grande manoscritto


 
Un appartamento vuoto, chiuso dall’interno: questo è il mistero che è chiamato a risolvere l’ispettore Dejan Lukić. Che cosa è accaduto alla famosa autrice di best seller che viveva in quella casa? E che cos’è successo al manoscritto, appena completato, del suo prossimo, attesissimo libro? A mano a mano che Lukić si addentra nel mistero, cominciano a farsi largo nell’indagine personaggi bizzarri che come l’ispettore sono sulle tracce del prezioso manoscritto scomparso. Un'irascibile agente letteraria, un pittore cieco, un abilissimo scassinatore, diversi editori senza scrupoli, persino una squadra dell'Agenzia per la Sicurezza Nazionale partecipano al caleidoscopico gioco di inganni che circonda l’inedito romanzo che tutti sembrano desiderare. Soltanto l’ispettore Lukić, però, si trova nella posizione di poter risolvere questo rompicapo poliziesco e letterario: non è la prima volta infatti che l'ispettore è alle prese con libri, scrittori e delitti; tutti si ricordano ancora di quando dovette indagare sull'ultimo libro…
 
 
Zoran Zivkovic, Il grande manoscritto
TEA - 2013 - 304 pagine

venerdì 15 novembre 2013

Il club delle cattive ragazze

 
 
 
Torte di mele, brownies al cioccolato, muffin e tisane profumate... È questo il regno di Estelle, l’intraprendente proprietaria del Café Crumb. Ma gestire una piccola pasticceria non è facile: come allargare il giro di affari, spingendo nuovi clienti a varcare la soglia del delizioso caffè dalle tovaglie bianche e rosse? Rattristata dalla chiusura della libreria accanto al suo locale, Estelle, fervida lettrice, ha un’idea: perché non provare a risollevare le sorti del Café con un book club, affiancando ai dolci qualche buona lettura? La partenza non è delle migliori. Gli iscritti al club, oltre a Estelle, sono solo quattro: Gracie, giovane bibliotecaria femminista e fissata con la moda vintage; Rebecca, un’insegnante trentenne sposata da poco più di un anno; la neopensionata Sue, ansiosa di fuggire da casa e da un marito in pantofole, e il timidissimo Reggie, presente solo per fare ricerche per la propria tesi. Un piccolo gruppo fin troppo eterogeneo, con gusti che non potrebbero essere più diversi tra loro. Il primo libro preso in esame non scatena alcun dibattito. Estelle decide allora di giocare il tutto per tutto aggiungendo un pizzico di pepe agli incontri. La lettura successiva verterà sul bestseller del momento: una piccante storia d’amore e sesso, condita da sculacciate e frustini. Il successo è sfrenato, tanto che il book club decide di focalizzarsi solo sulla letteratura erotica. Libro dopo libro, spaziando dai classici ai casi editoriali più recenti e peccaminosi, Gracie, Rebecca, Sue, Reggie ed Estelle lasceranno da parte inibizioni e paure, dando un salutare scossone alle loro vite. Perché, come direbbe Mae West, che senso ha resistere a una tentazione, se tanto poi ce n’è subito un’altra?
 
 
Sophie Hart, Il club delle cattive ragazze
Feltrinelli - 2013 - 352 pagine

Curarsi con i libri.

Si può curare il cuore spezzato con Emily Brontë e il mal d’amore con Fenoglio, l’arroganza con Jane Austen e il mal di testa con Hemingway, l’impotenza con Il bell’Antonio di Vitaliano Brancati, i reumatismi con il Marcovaldo di Italo Calvino, o invece ci si può concedere un massaggio con Murakami e scoprire il romanzo perfetto per alleviare la solitudine o un forte tonico letterario per rinvigorire lo spirito. Questo suggeriscono le ricette di un libro di medicina molto speciale, un vero e proprio breviario di terapie romanzesche, antibiotici narrativi, medicamenti di carta e inchiostro, ideato e scritto da due argute e coltissime autrici inglesi e adattato per l’Italia da Fabio Stassi, autore de L’ultimo ballo di Charlot. Se letto nel momento giusto un romanzo può davvero cambiarci la vita, e questo prontuario è una celebrazione del potere curativo della letteratura di ogni tempo e paese, dai classici ai contemporanei, dai romanzi famosissimi ai libri più rari e di culto, di ogni genere e ambizione. Queste ricette per l’anima e il corpo, scritte con passione, autorevolezza ed elegante umorismo, propongono un libro e un autore a rimedio di ogni nostro malanno, che si tratti di raffreddore o influenza, di un dito del piede annerito da un calcio maldestro o di un severo caso di malinconia. Le prescrizioni raccontano le vicende e i personaggi di innumerevoli opere, svelano aneddoti, tratteggiano biografie di scrittori illustri e misconosciuti, in un invito ad amare la letteratura che ha la convinzione di poter curare con efficacia ogni nostro acciacco. Non mancano consigli per guarire le idiosincrasie tipiche della lettura, come il sentirsi sopraffatti dal numero infinito di volumi che ci opprimono da ogni scaffale e libreria, o il vizio apparentemente insanabile di lasciare un romanzo a metà.

mercoledì 5 giugno 2013

Bookhouse





Il libro è un oggetto di assoluta perfezione che ha mantenuto intatto il suo fascino durante il corso di una storia millenaria. Anche di fronte all'avvento dell'era tecnologica, non rinuncia al suo ruolo di primo piano. L'arte lo celebra come un'icona e, per la prima volta, in un unico volume vengono presentate installazioni, fotografie e sculture che hanno il libro come protagonista. A realizzarle sono cinquanta tra i più importanti artisti nazionali e internazionali dagli anni sessanta a oggi - da Oldenburg a Pistoletto, da Kiefer a Paladino - che hanno dato forma a una "biblioteca eccentrica" costruita con libri in ferro, in stoffa, in bronzo, bruciati, liquefatti. I saggi accolti nel volume consentono di riflettere sul libro come forma dell'arte, in una prospettiva mai analizzata prima.
 
 
A cura di Alberto Fiz, Bookhouse
La forma del libro
Silvana - 2013 - 240 pagine

martedì 28 maggio 2013

Il segreto della libreria sempre aperta

 
La crisi ha centrifugato Clay Jannon fuori dalla sua vita di rampante web designer di San Francisco, e la sua innata curiosità, la sua abilità ad arrampicarsi come una scimmia su per le scale, nonché una fortuita coincidenza l’hanno fatto atterrare sulla soglia di una strana libreria, dove viene immediatamente assunto per il turno... di notte. Ma dopo pochi giorni di lavoro, Clay si rende conto che la libreria è assai più bizzarra di quanto non gli fosse sembrato all’inizio. I clienti sono pochi, ma tornano in continuazione e soprattutto non comprano mai nulla: si limitano a consultare e prendere in prestito antichi volumi collocati su scaffali quasi irraggiungibili. È evidente che il negozio è solo una copertura per qualche attività misteriosa... Clay si butta a capofitto nell’analisi degli strani comportamenti degli avventori e coinvolge in questa ricerca tutti i suoi amici più o meno nerd, più o meno di successo, fra cui una bellissima ragazza, geniaccio di Google... E quando alla fine si decide a confidarsi con il proprietario della libreria, il signor Penumbra, scoprirà che il mistero va ben oltre i confini angusti del negozio in cui lavora...
Fra secolari codici misteriosi, società segrete, pergamene antiche e motori di ricerca, con intelligenza, ritmo e umorismo, Robin Sloan ha cesellato un romanzo d’amore e d’avventura sui libri per i lettori del ventunesimo secolo.
 
 
Robin Sloan, Il segreto della libreria sempre aperta
Corbaccio - 2013 - 320 pagine

venerdì 24 maggio 2013

I libri hanno bisogno di noi

 
In un periodo di profonda trasformazione del libro e dell'editoria, una delle più importanti voci del pensiero occidentale contemporaneo riflette con intelligenza sull'importanza e la necessità dei libri e della scrittura. Passando da Dante a Tolstoj, da Socrate a Shakespeare, George Steiner ci racconta lo straordinario potere della letteratura sulle nostre vite e la sua capacità di suscitare in ciascuno sensazioni potenti e vitali. È proprio per continuare a rendere possibile questo scambio intimo e necessario che, suggerisce Steiner, i libri hanno bisogno di noi: della nostra attenzione, della nostra cura e della nostra passione perché siano scritti, letti e protetti da ogni tipo di rogo e di censura.
 
 
George Steiner, I libri hanno bisogno di noi
Garzanti - 2013 - 96 pagine

giovedì 23 maggio 2013

Pagine bianche



Sfacciatamente bravo, raffinatissimo letterato, instancabile ricercatore di trame e vite e sottili rimandi tra fili dispersi di uomini e destini che si intrecciano, si lasciano, si riprendono, è autore di una qualità stupefacente. Persino troppo bravo, anzi, per la letteratura italiana corrente» (Stefano Salis, Il Sole-24 Ore). Delle moltitudini di volumi che non scrisse mai, il non-autore Baroncelli in questo libro dei libri raccoglie tutto: recensioni, risvolti di copertina, giustificazioni, trame, prefazioni, epigrafie, album, illustrazioni, geografie, sommari, indici dei nomi, note, tracce biografiche, incipit. Tutto tranne il testo, di cui non sente alcun bisogno essendo autore di finzioni, e di ironie lugubri e sferzanti.
«Beffarsi della penna è scrivere davvero, come vivere davvero è beffarsi della vita».
Delle moltitudini di volumi che non scrisse mai, il non-autore Baroncelli in questo libro dei libri raccoglie tutto: recensioni, risvolti di copertina, giustificazioni, trame, prefazioni, epigrafie, album, illustrazioni, geografie, sommari, indici dei nomi, note, tracce biografiche, incipit. Tutto tranne il testo, di cui non sente alcun bisogno essendo autore di finzioni, e di ironie lugubri e sferzanti. Solo che in tali finzioni immerge prima di tutto se stesso e quindi, come finzioni delle finzioni, i nostri sé di lettori.
Dopo aver creato, nei libri precedenti, migliaia di fantasiose e veridiche voci biobibliografiche relative a letterature e letterati di almeno un paio di millenni, in questo dove parla finalmente dei libri tutti suoi, quelli che non scrisse, Baroncelli si svela come una sorta di moralista secentesco trapiantato nei nostri anni, uno scrittore di Pensieri inevitabili come evitabili sono le trame dei suoi romanzi, scettico, stoico, meravigliosamente libertino di mente.
 
 
Eugenio Baroncelli, Pagine bianche
55 libri che non ho scritto
Sellerio - 2013 - 152 pagine

lunedì 6 maggio 2013

La libertà dell'editore



Le memorie di un editore tra i più vivaci, intraprendenti e innovativi del Novecento europeo: in uno stile vivace si susseguono le riflessioni sull’intellighenzia tedesca, sull’industrializzazione del mercato librario e sulle difficoltà di un’editoria indipendente, sulle possibili alternative alla globalità di una mercificazione disumanizzante, sull’Italia e sulla sua cultura.
 
 
Klaus Wagenbach, La libertà dell'editore
Memorie, discorsi, stoccate
Sellerio - 2013 - 184 pagine

giovedì 2 maggio 2013

Una certa idea di mondo


 
“Temo che il senso della vita sia estorcere la felicità a se stessi”. “Mi son ricordato di una cosa che ho imparato dai vecchi: falli parlare di quello che veramente conoscono e amano, e capirai cosa pensano del mondo. […] Io di cose che conosco davvero, e amo senza smettere mai, ne ho due o tre. Una è i libri. Mi è venuta un giorno questa idea: che se solo mi fossi messo lì a parlare di loro, prendendone uno per volta, solo quelli belli, senza smettere per un po’ – be’, ne sarebbe venuta fuori innanzitutto una certa idea di mondo. C’erano buone possibilità che fosse la mia.”
 
 
Alessandro Baricco, Una certa idea di mondo
Feltrinelli - 2013 - 176 pagine

mercoledì 24 aprile 2013

Leggere, scrivere, argomentare



Prendiamo un giornale e facciamone una palestra di scrittura. Perché per imparare a scrivere bene bisogna prima capire come funziona un testo efficace.
Ci sono molti libri che spiegano come bisognerebbe scrivere in teoria. Questo, invece, punta tutto sulla pratica. Per riuscirci, bisogna innanzi tutto partire da un modello (come i diversi tipi di testo che troveremo in queste pagine: dall’articolo di cronaca a quello di divulgazione scientifica). Poi scomporre quel modello nelle sue componenti, analizzandolo movimento per movimento (come si fa qui nel commento linguistico che segue ogni testo). E poi esercitarsi: fare tanti esercizi pensati per sviluppare ognuna delle abilità necessarie a quel risultato. Esercizi per rafforzare il nostro vocabolario, imparando a scegliere la parola giusta per completare una frase (anche ricostruendola a partire dalla definizione di un dizionario). Esercizi per allenare la nostra capacità di collegare le frasi con i giusti nessi logici, andando a cercare l’intruso, l’elemento sbagliato che altera il senso del testo. Il tutto senza trascurare il divertimento: perché scrivere è una cosa seria, non seriosa.
 
 
Luca Serianni, Leggere, scrivere, argomentare
Laterza - 2013 - 216 pagine

venerdì 22 marzo 2013

L'impronta dell'editore


 
La vera storia dell'editoria è in larga parte orale – e tale sembra destinata a rimanere. Una teoria dell'arte editoriale non si è mai sviluppata – e forse è troppo tardi perché si sviluppi ora. Andando contro a questi dati di fatto, ho provato a mettere insieme due elementi: qualche passaggio nella storia di Adelphi, quale ho vissuto per cinquant'anni, e un profilo non di teoria dell'editoria, ma di ciò che una certa editoria potrebbe anche essere: una forma, da studiare e da giudicare come si fa con un libro. Che, nel caso di Adelphi, avrebbe più di duemila capitoli.
R.C.
 
 
Roberto Calasso, L'impronta dell'editore
Adelphi - 2013 - 164 pagine

mercoledì 6 marzo 2013

Tirature 2013



Di fronte alla grande espansione della comunicazione digitale, i giovani romanzieri anni duemila tendono a reagire spettacolarizzando la scrittura: puntano a emozionare il lettore con le trovate effettistiche, il gioco delle coincidenze a sorpresa, le scene madri. Non sono più i tempi in cui far commuovere chi legge era ritenuta una procedura mistificante, addirittura disonesta. Adesso, risvegliare la sensibilità dei destinatari, galvanizzandone il pathos, vale come un incentivo a non assopirsi nel ristagno conformista di una vita senza vita. E così riscoprire il fervido piacer del pianto, tanto caro al più autentico romanticismo psicosociale.
 
 
A cura di Vittorio Spinazzola, Tirature 2013
Le emozioni romanzesche
Il Saggiatore - 2013 - 288 pagine

martedì 5 marzo 2013

Lo scaffale infinito



"Lo scaffale infinito" racconta l'amore per i libri nell'età moderna, dal XIV secolo ai giorni nostri. È un viaggio molto personale tra collezionisti, volumi e biblioteche del mondo, concepito come un'ideale staffetta in cui, per ogni epoca, il testimone viene portato da una figura chiave. Si parte da Francesco Petrarca e la sua straordinaria collezione di manoscritti e si viaggia nei secoli e nei luoghi, dall'umanesimo toscano fino al mondo globale del terzo millennio, attraverso l'Europa rinascimentale e la Russia degli zar, gli Stati Uniti della smodata crescita economica di fine Ottocento e la sciagurata parentesi nazista. Si alternano così personaggi come Hernando Colón, figlio illegittimo di Cristoforo Colombo, e Monaldo Leopardi, padre non amato di Giacomo, cardinali come Federigo Borromeo e Mazarino, industriali ricchissimi e attori squattrinati (i primi stampatori di Shakespeare), e decine di altre figure, tutte possedute dal "furore di aver libri" e dal desiderio di fondare una biblioteca. In conclusione, nume tutelare del collezionismo di oggi, Umberto Eco con la sua ecletticissima raccolta. A far da cicerone, l'autore con i suoi molteplici viaggi, incontri, esperienze, rivisitati all'insegna del mondo dei libri con un tono ironico, mai pedante.
 
 
Andrea Kerbaker, Lo scaffale infinito
Ponte alle Grazie - 2013 - 192 pagine

lunedì 18 febbraio 2013

Scrivere l'italiano



Questo libro, che si presenta come un vademecum della scrittura dedicato agli studenti (universitari e non), intende sfatare i pregiudizi e i luoghi comuni che riguardano la pratica dello scrivere e fornire istruzioni concrete per acquisire le principali abilità comunicative. Numerosi e interessanti suggerimenti concernono la redazione delle varie tipologie di testo: lettera, curriculum, relazione, tema e riassunto, mentre le due appendici aiutano a fare chiarezza su alcuni dei più comuni dubbi ortografici e a realizzare una bibliografia.
 
 
Serena Fornasiero - Silvana Tamiozzo Goldmann
Scrivere l'italiano. Galateo della comunicazione scritta
Il Mulino - 185 - 2013

martedì 22 gennaio 2013

I libri della tempesta



Due anni ai remi. Questa è la condanna che Joan dovrà scontare per aver assassinato in una rissa l’uomo che tanti anni prima, sulla spiaggia del suo villaggio in Catalogna, gli ha ucciso il padre e rapito la madre e la sorella, durante l’assalto di quelli che sembravano corsari mori. E mentre guarda quel mare azzurro di primavera, quel mare che è sempre stato simbolo di libertà e sta per trasformarsi nella sua prigione, se non addirittura nella sua tomba, Joan ripensa alla promessa fatta al padre morente. Una promessa che ora difficilmente potrà mantenere, incatenato al remo della Santa Eulalia, diretta in Italia per difendere i territori spagnoli dagli angioini che, alle soglie del Cinquecento, minacciano di invadere il Meridione. Una rotta che Joan sognava di percorrere ma non certo in catene, nella speranza di ritrovare Anna, la donna che ama e che non ha mai dimenticato. Ripensando alle parole del suo maestro di calligrafia, secondo il quale solo la paura è in grado di mettere ai ceppi l’animo umano, Joan trova la volontà di reagire e rifiuta di arrendersi a quella sorte. Quando infine la galea sbarca a Napoli, Joan si rimette in cammino, e sarà ancora una volta il suo sconfinato amore per i libri a dargli la forza di lottare per la propria libertà…
 
 
Jorge Molist, I libri della tempesta
Longanesi - 2013 - 345 pagine