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martedì 28 ottobre 2014

Libro antico, libro moderno



In sei agili capitoli illustrati, con stile discorsivo, Hans Tuzzi fa conoscere al lettore le parti fisiche e concettuali costitutive del libro così come nacque dai torchi quattrocenteschi, narrandone la storia e ponendola in relazione con il libro moderno. Senza rinunciare alla precisione scientifica, l'autore offre spunti di riflessione e curiosi punti di vista: che cosa c'era prima del titolo? e come si numeravano le pagine? quando è nato il primo best seller? e la prima pagina con testo a giustezza variabile? e come è cambiato il mondo editoriale da Gutenberg a Bertelsmann? Il libro riunisce le lezioni tenute da Tuzzi (pseudonimo di Adriano Bon) nel 2004 al Master in editoria cartacea e multimediale dell'Università di Bologna diretto da Umberto Eco.

Tuzzi Hans - Libro antico libro moderno. Per una storia comparata
Edizioni Sylvestre Bonnard - 2006 - 208 pagine

Introduzione alla storia del libro



Esauriente, agile e chiara introduzione critica alla storia del libro e della stampa, che, prendendo le mosse dal passaggio dalla trasmissione orale ai primi testi scritti, definisce l’effetto di “mediazione” del libro nella società e giunge a considerare il suo futuro nell’era digitale. L’impostazione è quella, piana e istruttiva, propria delle guide: ogni capitolo si apre con un sommario dei temi e dei contenuti, cui segue una dettagliata analisi delle fonti. Non si pensi, però, a una banalizzazione di una materia così complessa e interessante: siamo invece di fronte, nella migliore tradizione anglosassone, a una ben riuscita opera di divulgazione fitta di riferimenti a studiosi di grande rilevanza come Donald McKenzie, Robert Darnton, Walter Ong, Marshall McLuan e molti altri.
 
 
David Finkelstein - Alistair McCleery, Introduzione alla storia del libro
Edizioni Sylvestre Bonnard - 2006 - 124 pagine

sabato 22 dicembre 2012

Il desiderio di libro


Si può tentare un ritratto antropologico del più individualista tra tutti gli esseri umani, il collezionista di libri? E tentare l’analisi, come dice Pontiggia, “di una perversione complessa quale la bibliofilia”? Armato dei più ortodossi strumenti di ricerca Renaud Muller ci prova. Oggetto della ricerca sul campo è la comunità bibliofila di Strasburgo, ed il ritratto è quello di una microsocietà fondata sullo scambio di raffinate competenze ma anche su gelosie tenaci e concorrenza feroce, in un cerchio che riunisce librai, collezionisti e legatori.
 
 
Renaud Muller, Il desiderio di libro
Sylvestre Bonnard - 2000 - 144 pagine

giovedì 24 maggio 2012

Perché Yellow non correrà


Milano, 1980. Il giorno in cui si corre il Premio d’Aprile un uomo viene trovato ucciso con due colpi di pistola alla testa nei bagni dell’ippodromo di San Siro. Non ha documenti, e non è possibile identificarlo. Con pazienza e tenacia, e con un pizzico di fortuna, il commissario Melis riesce tuttavia a scoprire chi è. Affiora così un passato fatto di viaggi in terre lontane e in parte legato ancora agli anni della Seconda Guerra Mondiale, allorché i nazisti ritirandosi dall’Italia trafugarono, con molte altre opere d’arte, una preziosa biblioteca di libri dell’occulto. Ma troppi indizi confondono le indagini, e lungo e complesso sarà il cammino per giungere alla verità.
A questo caso si intreccia quello di un giovane barbone trovato ucciso lungo i binari della Stazione Centrale: un omicidio apparentemente senza misteri, che tuttavia non convince del tutto né Melis né la sua squadra. E a ragione, perché, dopo una serie di smacchi, la soluzione si presenterà inattesa, emergendo improvvisa dal passato della vittima.
Ritornano, in questo secondo giallo di Hans Tuzzi, i personaggi che il lettore ha già avuto modo di conoscere nel Maestro della Testa sfondata: il commissario Melis e la redattrice Fiorenza De Giorgi, l’ispettore Iurilli e l’editore Frangipane, i poliziotti della Squadra Omicidi e i molti protagonisti di questa nuova storia. E, soprattutto, Milano, una città ora livida ora solare sorpresa al discrimine tra sviluppo e involuzione, una città che pagina dopo pagina si fa co-protagonista, come non hanno mancato di rilevare già i recensori del primo romanzo.


Hans Tuzzi, Perché Yellow non correrà, Edizioni Sylvestre Bonnard
Anno 2003 - 304 pagine