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sabato 2 giugno 2012

Sulla lettura e sui libri



Nel pensiero di Arthur Schopenhauer la parte relativa alla lettura affronta direttamente non solo l'elemento nodale della pratica del leggere quale attività elettiva del soggetto, nel distogliersi dal meccanico perpetuare del ritmo imposto dalla volontà di vivere, ma anche il suo opposto. Che cosa accade infatti effettivamente nel momento del leggere, se non una imitazione o una riproduzione di un movimento di pensiero non proprio?


Arthur Schopenhauer, Sulla lettura e sui libri, La vita felice
Anno 2008 - 64 pagine

martedì 29 maggio 2012

Sul mestiere dello scrittore e sullo stile


Schopenhauer si sentì sempre scrittore non meno che pensatore. Fu uno degli ultimi filosofi che sapessero scrivere in latino, e la sua educazione letteraria era avvenuta sotto l’invisibile tutela dei grandi romantici (nonché di Goethe), che frequentavano il salotto della madre. Soprattutto Schopenhauer ebbe sempre una formidabile vena polemica, che gli faceva scegliere i suoi bersagli non solo nella metafisica ma nella vita corrente. Che la pratica della lingua o il modo di dar forma ai libri si corrompessero e degradassero era per lui un segnale che coinvolgeva il tutto (e così sarà, più tardi, in Karl Kraus). Quei vizi da allora non hanno fatto che dilatarsi, fino ad apparire a molti come la normalità stessa. Salutare controveleno rimane dunque, oggi più che mai, la lettura dei tre trattatelli qui raccolti, che si presentano come una sequenza, insieme garbata e tagliente, di raccomandazioni e suggerimenti per curare le malattie croniche di scrittori, letterati, giornalisti – sovrana applicazione di un solo e irrefragabile principio: «per colui per il quale nulla è cattivo, nulla parimenti è buono».I tre scritti che figurano in questo volume (Sul mestiere dello scrittore e sullo stile, Del leggere e dei libri, Della lingua e delle parole) sono apparsi per la prima volta nell’ambito dei Parerga e paralipomena nel 1851 e vengono qui riproposti autonomamente in virtù della loro forte unità e coerenza tematica.


Arthur Schopenhauer, Sul mestiere dello scrittore e sullo stile, Adelphi
Anno 1993 - 156 pagine