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mercoledì 15 ottobre 2025

La libreria del venerdì

         La libreria del venerdì

All’interno della stazione ferroviaria di Nohara, un sobborgo tranquillo a nord di Tōkyō, esiste una libreria su cui circolano strane leggende: pare che chiunque vi entri riesca a trovare il libro giusto, quello di cui ha davvero bisogno in quel preciso momento, anche se ancora non lo sa.

È lì che approda Fumiya, studente universitario insicuro e allergico alla lettura, in cerca di un volume per il padre malato. Dalla piccola vetrina della Libreria del venerdì non si aspetta granché, invece ad attenderlo c’è un vero e proprio mondo. Un binario dismesso trasformato in un enorme magazzino sotterraneo, un angolo caffè con piatti ispirati ai libri e tre librai fuori dal comune che si conoscono fin dai tempi del bookclub del liceo: l’entusiasta e intuitiva Makino; Yasu, il burbero dal cuore grande; il silenzioso Sugawa dai penetranti occhi azzurri.

Pian piano, grazie all’energia contagiosa di quella comunità sui generis, Fumiya scopre il piacere dei libri, impara a essere se stesso e a fidarsi delle proprie emozioni. Mentre le storie dei clienti – ognuno in un momento di crisi e con la lettura giusta da trovare – e dei librai della Libreria del venerdì iniziano a intrecciarsi alla sua. 

Tra ispirazioni letterarie (da Momo a Chandler, fino a Nashiki), scorci sul mestiere del libraio e dialoghi frizzanti, La libreria del venerdì è una dichiarazione d’amore ai libri, ai lettori e ai luoghi che custodiscono la possibilità di ricominciare.
Il libro giusto arriva sempre al momento giusto.

Una piccola libreria nascosta in fondo a un binario a nord di Tōkyō. Un giovane impacciato e pieno di dubbi. Un trio di librai fuori dagli schemi.

“Leggere è un’esperienza personale, al massimo grado. Alcune persone reagiscono a certi elementi, altre sono sensibili ad altri. Ognuno legge come vuole.”



Sawako Natori, La libreria del venerdì
Feltrinelli - 2025 - 240 pagine

venerdì 12 luglio 2024

Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera

 Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera. L'arte di leggere i classici in dieci brevi lezioni - Guendalina Middei - copertina

Leopardi, Tolstoj, Manzoni, Mann, Kafka, Dostoevskij, Austen, Tomasi di Lampedusa e Orwell rivelano le illusioni in cui siamo irretiti e ci danno strumenti di straordinaria modernità per vivere in un presente incerto. In questo viaggio attraverso alcuni dei loro capolavori, Guendalina Middei presta ascolto alle voci che, come magiche zattere, si levano dalle loro pagine, alla ricerca di quelle stelle polari che indicano la rotta in questa strana cosa che si chiama esistenza. Nei personaggi, che si muovono tra gli inciampi, le emozioni e la ricerca di un senso profondo, l’autrice sente risuonare le tante domande che bruciano dentro di noi. Così, Anna Karenina non è solo la storia di una relazione clandestina e tragica, ma quella di una donna che, riappropriandosi dei suoi desideri, rinasce alla vita. Delitto e castigo ci racconta di un giovane che sente e pensa troppo intensamente, interrogandosi sul dolore e su come superarlo. In Leopardi ritroviamo l’ansia tormentosa di un ragazzo che vorrebbe aprirsi al mondo e scoprire quale posto occupare. E, ancora, a quanti è capitato di vivere una metamorfosi interiore tanto inaspettata come quella di cui ci parla Kafka?


Guendalina Middei, Innamorarsi di Anna Karenina il sabato sera
L'arte di leggere i classici in dieci brevi lezioni

Feltrinelli - 2024 - 208 pagine

martedì 9 luglio 2024

La libreria dei sogni possibili

 La libreria dei sogni possibili

Nel Ventunesimo secolo, i lettori non hanno più bisogno dei negozi fisici per comprare libri. Allora cosa rende le librerie più necessarie che mai?
Jeff Deutsch è il direttore di una delle librerie più amate d’America, la Seminary Co-op di Chicago. Con una devozione per la parola scritta che ha origine nella sua infanzia in una comunità ebrea ortodossa, e dai suoi incontri con librai, scrittori e lettori straordinari, nasce un libro unico: una guida per esploratori di buone librerie.
Un prontuario che, come una libreria, contiene moltitudini: liste di classici fondamentali, libri del momento e libri di ogni tempo, categorie di lettori, regole per mettere in ordine la propria collezione di volumi, aforismi e molto altro.
In un viaggio costellato di riferimenti letterari, i libri, i lettori, gli scaffali e i corridoi prendono vita e trasformano la libreria in un luogo di avventura e di scoperta. Un luogo in cui il libraio ha un ruolo quasi iniziatico: guidare, seppur con discrezione, il lettore in un viaggio la cui destinazione è ignota. Consentire, a chi ha la capacità di perdersi e un po’ di curiosità, di fare incontri che cambiano la vita.
La libreria è l’unico luogo in cui si diventa esploratori dello spazio, del tempo e di se stessi. Che tipo di esploratore sei?
 

Jeff Deutsch, La libreria dei sogni possibili
Guida per esploratori di storie e scaffali
Feltrinelli - 2023 -192 pagine

La dolce luce del crepuscolo

 La dolce luce del crepuscolo

L’età d’oro dell’editoria, e non solo di quella americana, ricostruita da uno dei suoi più grandi protagonisti. Richard Seaver si racconta con dovizia di dettagli, ma soprattutto racconta la fisionomia del suo lavoro come uomo di cultura, mediatore culturale e coraggioso imprenditore. Racconta della formazione in Francia (si laurea alla Sorbona con una tesi su James Joyce), del fervido rapporto con la cultura francese e degli incontri che lo condussero a fondare la rivista “Merlin” dove, fra gli altri, pubblicò opere dell’amatissimo Samuel Beckett e di Eugène Ionesco. Tornato negli Stati Uniti, fu editor in chief di Grove Press e in seguito di Viking Press.
Con costanza e rigore impose opere di autori letterariamente immensi ma ardui, anticipatori, sempre al limite della provocazione, che spesso scatenarono gli attacchi della censura. Fa conoscere Jean Genet, Henry Miller, William Burroughs. E in seguito Hubert Selby Jr, Robert Coover, Harold Pinter. Dal 1988 alla morte (5 gennaio 2009) ha retto con devoto accanimento le sorti della sua Arcade Publishing. Seaver è stato protagonista di molte battaglie culturali e politiche che in questo libro sono evocate con passione, con una tensione febbrile, tutta volta a sfidare (una volta di più) le strette del presente, quasi il racconto di tanto lavoro e di tanta vita dovesse leggersi – senza nostalgia – nel tempo a venire.


Richard Seaver,  La dolce luce del crepuscolo
Parigi-New York. L'età d'oro dell'editoria

Feltrinelli - 2015 - 528 pagine

I miei giorni alla libreria Morisaki

 I miei giorni alla libreria Morisaki


Jinbōchō, Tōkyō: il quartiere delle librerie, paradiso dei lettori. Benché si trovi a pochi passi dalla metropolitana e dai grandi palazzi moderni, è un angolo tranquillo, un po’ fuori dal tempo, con file di vetrine stipate di volumi, nuovi e di seconda mano. Non tutti lo conoscono, i più vengono attratti dalle mille luci di Shibuya o dal lusso di Ginza, e neppure Takako – venticinquenne dalla vita piuttosto incolore – lo frequenta, anche se proprio a Jinbōchō si trova la libreria Morisaki, che appartiene alla sua famiglia da tre generazioni: un negozio di appena otto tatami in un vecchio edificio di legno, con una stanza adibita a magazzino al piano superiore. È il regno dello zio Satoru, che ai libri e alla Morisaki ha dedicato la vita, soprattutto da quando la moglie lo ha lasciato.
Entusiasta e un po’ squinternato, Satoru è l’opposto di Takako, che non esce di casa da quando l’uomo di cui era innamorata le ha annunciato che sposerà un’altra. Ed è proprio lui, l’eccentrico zio, a lanciarle un’imprevista ancora di salvezza proponendole di trasferirsi al piano di sopra della libreria in cambio di qualche ora di lavoro.
Takako non è certo una gran lettrice ma, quasi suo malgrado, si lascia sorprendere e conquistare dal piccolo mondo di Jinbōchō.
Tra discussioni sempre più appassionate sulla letteratura moderna giapponese, un incontro in un caffè con uno sconosciuto ossessionato da un misterioso romanzo e rivelazioni sulla storia d’amore di Satoru, scoprirà pian piano un modo di comunicare e di relazionarsi che parte dai libri per arrivare al cuore. Un modo di vivere più intimo e autentico, senza paura del confronto e di lasciarsi andare.

Comincia tutto a Tōkyō, nel più grande quartiere di librerie del mondo.

“Iniziai a leggere un libro dopo l’altro. Quei vecchi libri nascondevano storie per me inimmaginabili. E non mi riferisco solo a ciò che raccontavano. Dentro ognuno trovai tracce del passato: sottolineature, segnalibri, fiori secchi… Erano incontri che superavano le barriere temporali, possibili solo attraverso i vecchi libri. E così cominciai ad affezionarmi alla libreria Morisaki.”


Satoshi Yagisawa, I miei giorni alla libreria Morisaki
Feltrinelli - 2022 - 160 pagine

domenica 18 febbraio 2024

Il club delle fate dei libri

 Il club delle fate dei libri - Thomas Montasser - copertina

Un fattorino intraprendente. Un bookclub pieno di sorprese. Un appassionante racconto sulla forza dell’immaginazione, le gioie della lettura e i tortuosi percorsi dell’amore. Victor Iordanescu non è certo un lettore forte. Mai si sarebbe sognato di frequentare abitualmente una libreria, se non fosse stato per un incontro. Giovane compositore di talento, si guadagna da vivere come fattorino. Perché, oggigiorno, chi è disposto a dare lavoro a un musicista in erba, per di più immigrato? Durante i suoi giri di consegne, Victor si diverte a studiare le abitudini delle persone. Di una è particolarmente curioso, una misteriosa donna che si fa recapitare spesso dei libri. Il giorno in cui le porta un pacchetto di una nota marca di lingerie, la sua immaginazione vola. Ma come conoscerla se lei non è mai a casa? Forse proprio attraverso quei libri che sembra tanto apprezzare. Così Victor varca la soglia di una piccola libreria indipendente, La fata dei libri, dove la proprietaria gli consiglia un titolo per rompere il ghiaccio.
È il primo passo in un mondo pieno di sorprese. Di libro in libro, spaziando dai classici ai bestseller più recenti, conosce un ragazzino un po’ saputello e fin troppo intraprendente, un cane di nome Venerdì, una dodicenne chiacchierona che inventa storie fantastiche e un club di lettura molto attivo. E mentre il suo furgone si popola, Victor scopre che la letteratura può divertire, intrattenere, provocare e, soprattutto, unire. Perché ogni libro è solo l’inizio di tante altre storie. Esiste un libro per tutti, anche per chi non lo sa.


Thomas Montasser, Il club delle fate dei libri
Feltrinelli - 2023 - 176 pagine

martedì 5 ottobre 2021

A libro aperto



Qual è il segreto che custodisce un libro? Quali sono i libri che non abbiamo dimenticato e perché? Come può un libro essere un incontro? Cosa significa leggere un libro? In che modo l’inconscio può aprire un libro?
Tutti questi interrogativi tracciano le vie lungo le quali Massimo Recalcati ci accompagna verso una nuova teoria della lettura con il racconto suggestivo dei libri che hanno segnato la sua formazione umana e intellettuale, dall’Odissea agli Scritti di Lacan. Ne scaturisce un’opera davvero unica: teorica e intima insieme, un intenso spaccato autobiografico di cosa può significare per una vita l’esperienza della lettura, un grande e appassionato elogio del libro in un’epoca che vorrebbe decretarne la morte.

“I libri sono tagli nel corso delle nostre vite. Ogni incontro d’amore ha la natura traumatica del taglio. L’incontro con un libro è un incontro d’amore.”


Massimo Recalcati, A libro aperto
Feltrinelli - 2018 - 192 pagine

mercoledì 8 settembre 2021

La grande invenzione

 

Questo libro parla di un’invenzione ancora avvolta nel mistero: la scrittura. È ormai quasi sicuro che sia stata concepita da zero più volte nella storia. Ma come si è arrivati a questa rivoluzione? Che cosa ci ha portato a scrivere? Per aiutarci a svelare questo arcano, Silvia Ferrara ci guida alla scoperta delle scritture inventate dal nulla e di quelle rimaste indecifrate fino a oggi, non solo tra i segreti della storia, ma anche nei meandri della nostra mente.
Cina, Egitto, Messico, Mesopotamia, Cipro e Creta. Gli enigmi delle isole, la grande macchina delle città e degli imperi. Gli esperimenti sulla scrittura e le invenzioni solitarie, i sistemi ancora indecifrati dell’Isola di Pasqua e della Valle dell’Indo, il manoscritto di Voynich, gli oscuri khipu inca, il disco di Festo e tanti altri.
Questo libro è un viaggio nella nostra capacità illimitata di creare storie e simboli, fatto di iscrizioni sibilline, di lampi di genio nel passato, della ricerca scientifica di oggi e dell’eco, vaga e imprevedibile, della scrittura del futuro.

“La scrittura è la più grande invenzione del mondo. Questo libro racconta la nostra urgenza di permanere.”
Dall’alba della civiltà fino a oggi, un viaggio mai raccontato nella nascita della scrittura e nei misteri dei segni indecifrati. Un viaggio che non è ancora finito.

Silvia Ferarra, La grande invenzione
Storia del mondo in nove scritture misteriose
Feltrinelli - 2019 - 272 pagine

mercoledì 1 settembre 2021

I classici compagni di scuola




Facciamo l’appello! March, Jo.  Twist, Oliver.  Caulfield, Holden.  Sawyer, Tom.  Darling, Wendy.    Immaginate una classe di scuola fatta dei protagonisti dei grandi classici della letteratura. Ciascuno con il suo carattere, le sue attitudini… e la sua pagella. Jo March, la “piccola donna”, è bravissima a scrivere. Tom Sawyer è un disastro in tutte le materie ma è leale come nessuno. Wendy Darling ha dieci in condotta, anche se dimostra una spiccata propensione al sogno. I classici sono compagni di classe molto speciali perché ognuno ha una storia straordinaria da raccontare.  Per avvicinare le lettrici e i lettori più giovani a romanzi che hanno segnato la storia della letteratura per ragazzi, Paolo Di Paolo ha scelto dieci personaggi.    Ce ne racconta pregi e difetti, rivela avventure e azzardi, li avvicina a noi come se fossero davvero i nostri compagni di banco. Perché, in fondo, leggere significa questo: incontrare gli altri. Scoprirli, innamorarsene, trovarli alleati nella scoperta del mondo, sentirli complici nelle imprese più spericolate e di fronte alle paure… per poi non lasciarli più!


Paolo Di Paolo, I classici compagni di scuola
Feltrinelli - 2021 - 144 pagine

lunedì 16 novembre 2015

Živago nella tempesta


La pubblicazione del Dottor Živago, nel 1957, è uno degli eventi chiave della storia culturale del ventesimo secolo. Sullo sfondo, l’Europa lacerata dalla Guerra fredda, lo scontro senza esclusione di colpi tra Usa e Urss, il silenzio minaccioso che la Cortina di ferro aveva calato sull’intero blocco sovietico. Sfidando la censura e le ritorsioni del Cremlino, Pasternak riesce ad affidare il suo manoscritto al giovane Giangiacomo Feltrinelli, che aveva appena fondato la casa editrice e che di lì a poco avrebbe dato alle stampe la prima edizione mondiale del romanzo. 
A sessant’anni di distanza Paolo Mancosu rivela i retroscena di quell’avventura editoriale e culturale, politica e diplomatica, individuale e collettiva, portando alla luce un intrigo internazionale che ha visto coinvolti spie e intellettuali, nonché politici e governi di molti paesi. L’Unione Sovietica non voleva che il libro fosse pubblicato. Il Partito comunista italiano esercitava le sue pressioni allineandosi con Mosca. Giangiacomo Feltrinelli organizzava la sua personale controffensiva mobilitando un gruppo di editori internazionali di primissimo piano a sostegno della propria impresa, una sfida visionaria alla censura sovietica destinata a incontrare un successo di pubblico ineguagliato nella storia dell’editoria di quegli anni.
Paolo Mancosu ricostruisce la vicenda grazie a un monumentale lavoro d’archivio che – per la prima volta – raccoglie sistematicamente e pubblica documenti inediti, dal carteggio completo tra Boris Pasternak e Giangiacomo Feltrinelli alle carte segrete, solo recentemente derubricate, che dimostrano il ruolo svolto dal Kgb e dalla Cia. Ne risulta un romanzo sul romanzo, un’avventura appassionante in cui si confrontano la logica spietata del totalitarismo e il coraggio di pochi intellettuali che avrebbero strappato una vittoria epocale. Proprio il successo del Dottor Živago porta Pasternak al premio Nobel per la letteratura e regala alla casa editrice Feltrinelli la sua prima clamorosa affermazione internazionale.
A sessant’anni dalla nascita della casa editrice Feltrinelli, il racconto della straordinaria avventura internazionale che le fece pubblicare in anteprima mondiale il romanzo che il Cremlino avrebbe voluto consegnare al silenzio e invece avrebbe portato al Nobel il suo autore.


Paolo Mancosu, Živago nella tempesta
Feltrinelli - 2015 - 496 pagine

giovedì 19 febbraio 2015

L’amico scrittore

 
 
Un libro in forma d’intervista in cui Daniel Pennac ripercorre la sua carriera di scrittore, dai primi noir della serie di Benjamin Malaussène fino a Storia di un corpo, passando per Come un romanzo, Ecco la storia e Diario di scuola. Un’incursione nell’officina del popolare romanziere, tra ricordi e riflessioni, in cui Pennac si esprime – oltre che sulla genesi e i caratteri delle sue opere – sul mestiere dello scrittore, la lingua, il teatro, la lettura, la scuola, la cultura, la famiglia, la politica e l’Europa. E dopo i famosi “dieci diritti del lettore”, prova a tracciare la mappa dei possibili diritti dello scrittore, a cominciare da quello fondamentale della libertà di scrittura.
 
 
Daniel Pennac, L'amico scrittore
Feltrinelli - 2015 - 224 pagine

domenica 2 febbraio 2014

Il sorriso di don Giovanni


 
Una donna: Adele. Una passione prorompente, insopprimibile, quasi gesto d’obbedienza a un comando biologico: i libri, la lettura, i fantasmi che popolano l’universo della grande invenzione letteraria universale, Emma Bovary, Madame Chauchat, il principe Myškin, il capitano Achab, Henry Esmond, don Giovanni…
Adele brucia come un giovane ceppo in un camino, entra nei libri come fossero porte aperte, conversa con i personaggi, li contraddice. Ma non c’è traccia di delirio in questi “incontri ravvicinati”, semmai una grande, magica capacità di visione e di immedesimazione. Siamo negli opachi, anzi rischiosi, anni settanta, in una cittadina dell’entroterra campano dove tutto sembra fermo e addormentato. E invece…
Adele ha soltanto quattordici anni quando si innamora di Fausto, lettore accanito a sua volta nonché fervido militante del Partito comunista (laddove lei preferisce sognare la rivoluzione). Amori e divergenze bruciano la loro giovinezza. Finché Adele, inquieta e delusa, abbandona la sua “Macondo” per Napoli, dove si fa “maestra di strada” in uno dei quartieri più degradati della città. I libri insomma continuano a essere la sua ossessione. La sua ragione di vita. A scandire, come un tempo le speranze, adesso le delusioni. Tra cui la più grande di tutte: l’irrimediabile perdita dell’uomo amato. Ora Adele vive isolata nell’appartamento ereditato dalla nonna, trasformato in una vera e propria biblioteca pubblica, tra migliaia di libri rari, pregiati, antichi e moderni, una sorta di sacrario all’interno del quale si muove come una vestale e si intrattiene con gli interlocutori di sempre: caro don Chisciotte, caro Renzo, caro don Giovanni…
Adele brucia sino alla fine, ma il suo amore per la letteratura non ha nulla di cerebrale, anzi in esso si consuma la sua irresistibile sensualità. Un intenso ritratto di donna, dunque, per mezzo del quale l’orizzonte visionario del romanzo di Ermanno Rea si allarga a dismisura, fino ad attraversare la domanda che oggi maggiormente ci inquieta: quale sorte riserva il futuro a quell’ineffabile oggetto dei nostri desideri che si chiama libro?
 
 
Ermanno Rea, Il sorriso di don Giovanni
Feltrinelli - 2014 - 240 pagine

venerdì 15 novembre 2013

Il club delle cattive ragazze

 
 
 
Torte di mele, brownies al cioccolato, muffin e tisane profumate... È questo il regno di Estelle, l’intraprendente proprietaria del Café Crumb. Ma gestire una piccola pasticceria non è facile: come allargare il giro di affari, spingendo nuovi clienti a varcare la soglia del delizioso caffè dalle tovaglie bianche e rosse? Rattristata dalla chiusura della libreria accanto al suo locale, Estelle, fervida lettrice, ha un’idea: perché non provare a risollevare le sorti del Café con un book club, affiancando ai dolci qualche buona lettura? La partenza non è delle migliori. Gli iscritti al club, oltre a Estelle, sono solo quattro: Gracie, giovane bibliotecaria femminista e fissata con la moda vintage; Rebecca, un’insegnante trentenne sposata da poco più di un anno; la neopensionata Sue, ansiosa di fuggire da casa e da un marito in pantofole, e il timidissimo Reggie, presente solo per fare ricerche per la propria tesi. Un piccolo gruppo fin troppo eterogeneo, con gusti che non potrebbero essere più diversi tra loro. Il primo libro preso in esame non scatena alcun dibattito. Estelle decide allora di giocare il tutto per tutto aggiungendo un pizzico di pepe agli incontri. La lettura successiva verterà sul bestseller del momento: una piccante storia d’amore e sesso, condita da sculacciate e frustini. Il successo è sfrenato, tanto che il book club decide di focalizzarsi solo sulla letteratura erotica. Libro dopo libro, spaziando dai classici ai casi editoriali più recenti e peccaminosi, Gracie, Rebecca, Sue, Reggie ed Estelle lasceranno da parte inibizioni e paure, dando un salutare scossone alle loro vite. Perché, come direbbe Mae West, che senso ha resistere a una tentazione, se tanto poi ce n’è subito un’altra?
 
 
Sophie Hart, Il club delle cattive ragazze
Feltrinelli - 2013 - 352 pagine

giovedì 2 maggio 2013

Una certa idea di mondo


 
“Temo che il senso della vita sia estorcere la felicità a se stessi”. “Mi son ricordato di una cosa che ho imparato dai vecchi: falli parlare di quello che veramente conoscono e amano, e capirai cosa pensano del mondo. […] Io di cose che conosco davvero, e amo senza smettere mai, ne ho due o tre. Una è i libri. Mi è venuta un giorno questa idea: che se solo mi fossi messo lì a parlare di loro, prendendone uno per volta, solo quelli belli, senza smettere per un po’ – be’, ne sarebbe venuta fuori innanzitutto una certa idea di mondo. C’erano buone possibilità che fosse la mia.”
 
 
Alessandro Baricco, Una certa idea di mondo
Feltrinelli - 2013 - 176 pagine

sabato 2 giugno 2012

I migliori anni della nostra vita



Come in un romanzo, abbiamo un protagonista e molti personaggi che agiscono con lui, intorno a lui, malgrado lui e contro di lui. Il ruolo di protagonista è quello dell'Editore, Giulio Einaudi: "La felicità che l'Editore perseguiva era di una speciale qualità langarola, insieme terragna e umbratile, di lunghe radici e leggera come una foglia". Diceva: "Editoria è conoscenza degli uomini". E infatti ecco girare intorno a lui, come a un grande seduttore, i molti uomini e le molte donne che hanno fatto memorabile una lunga stagione della cultura italiana: Natalia Ginzburg, Cesare Pavese, Italo Calvino, Davide Lajolo, Paolo Spriano, Carlo Emilio Gadda, Leonardo Sciascia, Primo Levi, Gianfranco Contini, Delio Cantimori, Carlo Dionisotti. Ernesto Ferrero entra come addetto stampa nella sede di via Biancamano nel 1962 e partecipa alla costruzione del mito-Einaudi. In questo racconto tuttavia è presente come l'osservatore, l'attento memorialista, il narratore che sbozza ritratti memorabili, studia amicizie e inimicizie, mette a fuoco snodi storici. Ci restituisce insomma il clima della "bizzarra tribù", i rapporti interni, le relazione esterne, il sentore del mondo e il sentore di officina che fa materializzare pensieri e intuizioni in opere e opere in altri pensieri e, soprattutto, in un gusto del fare libri (e di venderli) che ancora è vanto della casa editrice torinese. I migliori anni della nostra vita è a suo modo un libro epico, e come tutti gli epos si porta appresso un valore di esemplarità cui le nuove generazioni hanno diritto di accedere.


Ernesto Ferrero, I migliori anni della nostra vita, Feltrinelli
Anno 2009 - 216 pagine

Scrivere


II rapporto dell'autrice con la scrittura attraverso tracce, suggestioni e ricordi. Scrivere come liberazione, scrivere come condanna. L'esperienza che, secondo l'autrice, è più vicina alla morte. E' un compendio del pensiero di Marguerite Duras, un compendio di tutta la sua opera scritta e filmata.


Marguerite Duras, Scrivere, Feltrinelli
Anno 1994 - 104 pagine

L'ultimo lettore


Ponendo la domanda "chi è il lettore?" Piglia pensa anzitutto a Borges, ultimo lettore per eccellenza, che ha perso la vista sui libri e ha continuato a leggere senza gli occhi. Anche Kafka e Joyce sono esempi di lettore puro ("estremo, compulsivo, appassionato"), a cui l'autore dedica la prima parte del suo discorso. Piglia passa poi alla figura del lettore immaginario, attraverso il quale sviluppa una storia del genere poliziesco, partendo da Poe fino ad arrivare al thriller contemporaneo. Il gradino successivo è il ponte tra letteratura e politica, illustrato attraverso la vicenda di Che Guevara, "scrittore mancato", definito anche "scrittore on the road" in parallelo con la beat generation americana. L'analisi della forza sovversiva della letteratura trova un punto di partenza con due lettrici immaginarie,Anna Karenina e Madame Bovary, che cercano nella narrativa un senso da dare alla propria vita e vogliono vivere ciò che leggono. Per poi finire con l'ultimo mito letterario: quello di Robinson Crusoe che legge la Bibbia su un'isola deserta, a cui fa pendant il personaggio che sopravvive in un mondo senza libri e che, grazie alla memoria, è un ultimo lettore.


Ricardo Piglia, L'ultimo lettore, Feltrinelli
Anno 2007 - 171 pagine

Come un romanzo


La causa della mancanza di passione nei confronti della lettura. L'interruzione brutale e improvvisa tra l'epoca in cui il libro è un oggetto dal quale gli adulti traggono racconti meravigliosi al momento, spesso traumatico, in cui messo nelle mani del bambino diventa oggetto di interrogazioni scolastiche.


Daniel Pennac, Come un romanzo, Feltrinelli
Anno 1999 - 144 pagine

martedì 29 maggio 2012

Imparare a leggere


Bruno Bettelheim e Karen Zelan mettono a fuoco il problema della lettura a partire dall'assunto (e dal paradosso) che mentre la maggioranza dei bambini impara a leggere presto o tardi, solo una minoranza è realmente conquistata dalla lettura e ne trae benefici per tutta la vita. La lettura è da prendere sul serio, ci dice Bettelheim, come l'inconscio, cui è strettamente legata: il non tener conto anche di questi fattori è causa di un alto numero di insuccessi scolastici e soprattutto di deprivazioni culturali. L'accento che Bettelheim pone sugli aspetti emozionali della lettura, sulla sua risonanza magica, è largamente condivisibile (così come tutta l'analisi del lapsus in lettura) anche se non sempre lo sono le conseguenze di ordine pedagogico-letterario che egli trae (ad esempio una certa insistenza di tipo contenutistico può in certi casi raggiungere l'effetto opposto a quello auspicato, mentre ci sono strategie educative che puntano con successo sugli elementi ludici della parola, utilizzando proprio quei non sense così aborriti da Bettelheim).   


Bruno Bettelheim - Karen Zelan, Imparare a leggere, Feltrinelli
Anno 1989 - 280 pagine

lunedì 28 maggio 2012

Una storia della lettura


Quella che racconta Alberto Manguel non è la storia della lettura, ma è, appunto, una storia della lettura: soggettiva e unica, e proprio per questo di tutti. Infatti, alla dissertazione letteraria, Manguel aggiunge annotazioni personali, passi autobiografici, aneddoti che dissacrano la letteratura in quanto scienza e che invece sanciscono la superiorità della lettura e, soprattutto, dei lettori. Così, dopo aver chiamato in causa autori come Plinio, Dante, Cervantes. Victor Hugo, Rabelais e Borges, Manguel parla della forma del libro, dei libri proibiti, del valore delle prime pagine, di cosa vuol dire leggere in pubblico e, al contrario, dentro la propria testa, e ancora, del potere del lettore, della sua capacità di trasformare e dare vita al libro, quanto e forse più dell'autore stesso, della follia dei librai e del fuoco sacro che divora ogni vero appassionato di storie.


Alberto Manguel, Una storia della lettura, Feltrinelli
Anno 2009 - 312 pagine