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mercoledì 14 novembre 2012

Diario di una scrittrice



Nel 1941, dopo aver dato alla letteratura del Novecento alcune delle sue opere più belle, Virginia Woolf si toglie la vita annegandosi nel fiume Ouse. Nel 1953 Leonard Woolf decide di raccogliere in volume una selezione tratta dai diari della moglie, incentrata su tutto ciò che riguarda lo scrivere e la sua attività di romanziera e critica letteraria. Ne esce un testo affascinante e ricco di sfaccettature: nella sua quotidiana «mezz’ora dopo il tè» dedicata al diario, che considera al tempo stesso un modo per esercitarsi e un messaggio diretto alla se stessa di domani, la Woolf intreccia riflessioni legate ai testi che sta scrivendo o leggendo, appunti di carattere stilistico o strutturale, descrizioni di luoghi, amici ed eventi pubblici o privati, ma anche le amare considerazioni su un mondo lacerato dalla guerra , l’alternarsi tra sfiducia e orgoglio per il proprio lavoro e gli accenni alla tortura delle crisi nervose, sempre più frequenti col passare degli anni. A metà tra la letteratura e la vita, queste pagine ci offrono la rappresentazione penetrante di un’autrice simbolo e della sua epoca.
 
 
Virginia Woolf, Diario di una scrittrice
Minimum fax - 2009 - 475 pagine

venerdì 8 giugno 2012

Il lettore comune. 2° volume



Presentandoci questa "seconda serie" di saggi, Virginia Woolf torna a vestire i panni della lettrice comune, lettrice felicemente affrancata da ogni e qualsiasi gravame di ossequio e adesione a concetti e metodi della critica letteraria ufficiale. Ma l'abbandonarsi a impressioni e umori, il tono ciarliero e conversativamente divagante dissimula in realtà una sapiente capacità di strutturare il "racconto" letterario per accumulo di particolari e notazioni psicologiche e d'ambiente che finiscono per delineare gli elementi salienti. Quasi delle sceneggiature, si direbbe, quadri in movimento in cui la Woolf fa rivivere davanti ai nostri occhi grandi protagonisti, nobili comprimari e misconosciuti artefici del panorama letterario inglese.

 
Virginia Woolf, Il lettore comune, Il melangolo
Anno 1996 - 285 pagine - 2° volume

Il lettore comune. 1° volume



I lettori comuni siamo tutti noi. Ma lettrice comune si autodefinisce anche nella breve introduzione Virgilia Woolf, che qui affronta la lettura di buona parte della letteratura inglese libera dai condizionamenti che potrebbero influenzare qualunque addetto ai lavori. La Woolf si interroga sul compito del lettore, ma anche su quello dello scrittore, del recensore e del critico.

 
Virginia  Woolf, Il lettore comune, Il melangolo
Anno 1996 - 273 pagine - 1° volume

sabato 2 giugno 2012

Come leggere un libro


Questo volume mette insieme alcuni gioielli poco noti dell’attività saggistica di Virginia Woolf, a cominciare da quello che dà il titolo alla nostra edizione, nato come conferenza per una scuola femminile e uscito sulla “Yale Review” nel 1926. In questo breve saggio, la Woolf si interroga sul modo, anzi sui modi migliori che i lettori hanno per avvicinarsi a un’opera letteraria, perché “leggere un libro come dovrebbe essere letto richiede le più rare qualità d’immaginazione, intuito e giudizio”. A corredo di questo saggio, abbiamo riunito altri due interventi critici della Woolf, il breve ma fulminante Il lettore comune e l’esemplare Che effetto fa a un contemporaneo, scritto per il “Times Literary Supplement”, dove il soggetto della lettura si allarga alla considerazione di come e quanto sia cambiato nel tempo il nostro approccio alla letteratura.


Virginia Woolf, Come leggere un libro, Passigli
Anno 2012 - 62 pagine