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martedì 9 gennaio 2018

Letterati editori



In questa edizione completamente rinnovata di Letterati editori – a un tempo saggio di storia della cultura letteraria e fortunata incursione teorica nei meccanismi dell’editoria – Alberto Cadioli ridefinisce la categoria del «letterato editore» da lui stesso coniata: homme de lettres a vario titolo impegnato in una casa editrice, il cui intervento può essere considerato da una parte la testimonianza della sua personalità artistica, dall’altra il segno della sua militanza, della volontà di incidere sul tempo in cui vive.
All’inizio del secolo scorso, quando l’era del mecenatismo è ormai un lontano ricordo e l’intellettuale in crisi deve arrabattarsi per trovare nuovo status e nuovi mezzi di sostentamento, Papini e Prezzolini si danno all’editoria loro malgrado, esplorando la contraddizione tra missione e mercato col timore che le Muse della creatività vengano cacciate dalle Sirene dell’industria. A cavallo degli anni venti e trenta, invece, gli scrittori legati a Solaria fanno dell’editoria uno strumento di intervento nel mondo, un mezzo attraverso cui proporre un modello di cultura alternativo rispetto a quello diffuso dai programmi delle grandi case editrici. A Seconda guerra mondiale conclusa, la creazione della Biblioteca Universale Rizzoli su iniziativa di Luigi Rusca amplia il pubblico dei lettori e dà la possibilità di leggere a chi fino a quel momento non se l’è potuto permettere.
A partire da un’ampia messe di dati, e con grande chiarezza ed efficacia espositiva, Letterati editori è un’imprescindibile guida attraverso la letteratura del Novecento italiano, che mostra come i più grandi autori che il nostro paese abbia espresso – Elio Vittorini e Vittorio Sereni, Giacomo Debenedetti e Italo Calvino – siano stati forse ancora più grandi innovatori della cultura e della sensibilità poetica, ispiratori del cambiamento sociale e plasmatori dell’orizzonte nel quale ancora oggi ci muoviamo.


Alberto Cadioli, Letterati editori
Il Saggiatore - 2003 - 382 pagine

giovedì 19 febbraio 2015

La gioia maiuscola di essere scrittori


Come si diventa romanzieri di successo? In quali forme si declina il legame tra un intellettuale e il suo pubblico? Come si regola l’attività della scrittura rispetto al contesto storico in cui lo scrittore vive? Le lettere private di Thomas Mann – che si è sempre lucidamente definito asociale, «incomodo e non piacevole» – offrono risposte a simili quesiti e si rivelano essenziali per l’interpretazione della vita e dell’arte del Maestro di Lubecca. Lavinia Mazzucchetti è stata traduttrice, nonché fedele amica, di Thomas Mann, e subito dopo la sua scomparsa curò la pubblicazione di questo epistolario, che raccoglie lettere indirizzate ad amici ed estimatori italiani nel periodo compreso tra il 1920 e il 1955. L’intento era quello di documentare la comprensione del Maestro per le vicende storiche di «quella terra antica ma non esausta» – che aveva lasciato in lui ottimi ricordi di gioventù e che vedeva inesorabilmente minacciata dalla dittatura – e, insieme, di gettare luce sul rapporto ravvicinato, proficuo e «gioioso» con intellettuali e editori italiani, tra i quali Arnoldo e Alberto Mondadori, Enzo Paci, Emilio Cecchi, Ranuccio Bianchi Bandinelli. Queste preziose pagine, talvolta sofferte, talvolta fiduciose, sono una testimonianza diretta e irrinunciabile del rapporto di Mann con la scrittura, ma anche un viaggio intimo in bilico tra la vita e la letteratura, e un invito a varcare le soglie della sua preziosa umanità per intuire la grandezza del suo genio. La gioia maiuscola di essere scrittori aiuta ad afferrare la complessità della Storia e a comprendere le condizioni nelle quali furono possibili l’arte e il successo internazionale di un autore capitale come Thomas Mann: rilette oggi, le parole del Premio Nobel sono balsamo e monito di sorprendente attualità per chiunque sogni di intraprendere la gloriosa professione dello scrittore.

Thomas Mann, La gioia maiuscola di essere scrittori.
Lettere a italiani
Il Saggiatore - 2015 - 152 pagine

giovedì 7 marzo 2013

Tirature 1998





A cura di Vittorio Spinazzola, Tirature 1998
Una modernità da raccontare: la narrativa italiana degli anni Novanta
Il Saggiatore - 1998 - 250 pagine

Tirature 1999



Il volume è un almanacco librario che esplora le logiche che unisconono letteratura e industria editoriale analizzando i dati oggettivi ed esterni al puro testo come le condizioni produttive, ossia i rapporti tra l'autore, la sua opera e le strutture editoriali che sovrintendono alla sua produzione, promozione e distribuzione e dalle condizioni fruitive, ossia i rapporti con il pubblico dei lettori. In queto volume la sezione centrale è dedicata ai "libri del secolo", concentrando l'interesse sui libri che piacciono alla gente qualunque, influenzano l'opinione pubblica, esprimono gusti e tendenze diffuse nell'immaginario collettivo.
 
 
A cura di Vittorio Spinazzola, Tirature 1999
I libri del secolo: letture novecentesche per gli anni duemila
Il Saggiatore - 1999 - 272 pagine

Tirature 2000



Romanzi di formazione e di alienazione, sentimentali ed erotici, storici e fantascientifici, comici e polizieschi, memoriali e fantastici: dieci generi narrativi messi a confronto tra loro per disegnare la mappa dell'immaginario di scrittori e lettori nell'ultimo decennio, del secolo. Libro-rivista di concezione originale, focalizzato sul rapporto tra attività letteraria e produzione editoriale, l'annuario Tirature si arricchisce ora di un'altra utile rassegna, il regesto dei dibattiti culturali.
 
 
A cura di Vittorio Spinazzola, Tirature 2000
Romanzi di ogni genere. Dieci modelli a confronto
Il Saggiatore - 2000 - 288 pagine

Tirature 2001

 
 
Quali sono gli ambienti e i territori in cui i nostri scrittori preferiscono situare le loro storie? E che immagine danno dei palazzi o ville, città o campagne dove vivono i personaggi? Un'esplorazione sistematica dei luoghi raccontati mostra le diverse reazioni della fantasia narrativa alle coordinate spaziali di una modernità arrancante a sghimbescio. Le sorprese non mancano: per esempio, che Napoli è molto più frequentata romanzescamente di Roma. Tutti sanno che in Italia i lettori scarseggiano. Ma se non ci si vuoi limitare alle solite deprecazioni, bisogna guardare da vicino come stanno le cose. Questo fa Tirature, focalizzando anno per anno le tendenze più interessanti della produzione letteraria, messe in rapporto con le dinamiche del mercato editoriale.
 
 
A cura di Vittorio Spinazzola, Tirature 2001
L'Italia d'oggi: i luoghi raccontati
Il Saggiatore - 2001 - 272 pagine

Tirature 2002



La sezione monografica dell'annuario curato da Spinazzola è dedicato alla poesia. Il panorama si allarga fino a comprendere interventi sui casi letterari dell'anno, come Eco e Pontiggia; sui successi per pubblici di tutte le età, da Harry Potter a Luttazzi; sulla produzione rivolta al mondo della scuola, dalla narrativa alla storia, fino alla produzione scientifica. Una particolare attenzione è dedicata alla fase critica della distribuzione. Nella parte finale il calendario editoriale ripercorre le tappe dell'anno appena concluso mentre le rubriche dedicate alle classifiche, alla produzione multimediale, al regesto dei dibattiti e alle cifre dell'editoria forniscono dati preziosi raccolti in un quadro di insieme.


A cura di Vittorio Spinazzola, Tirature 2002
I poeti tra noi. Le forme della poesia nell'età della prosa
Il Saggiatore - 2002 - 288 pagine

mercoledì 6 marzo 2013

Tirature 2003



Tirature ha sempre esaminato con attenzione le classifiche delle vendite, in quanto indici delle tendenze del pubblico librario più largo. Quest’anno però i collaboratori tiratureschi, in qualità di rappresentanti attendibili dei gusti dei lettori giovani o postgiovani più esigenti e spregiudicati, hanno voluto cimentarsi in una selezione ragionata dei titoli più interessanti apparsi negli ultimi dodici mesi, senza tenere conto del loro successo o insuccesso. Poesia, narrativa, fumetti, “storie non inventate”: i testi vengono distribuiti in varie fasce, a seconda del grado di leggibilità e del genere di appartenenza. Vengono segnalati non soltanto i libri più complessi e sperimentali, ma anche le opere di buon artigianato, che ocntengano aspetti di novità apprezzabili. Per distinguere, a ogni livello, quello che vale la pena di leggere da ciò che è meglio trascurare. E la critica non è appunto l’arte della distinzione?


A cura di Vincenzo Spinazzola, Tirature 2003
I nostri libri. Letture d'oggi che vale la pena di fare
Il Saggiatore - 2003 - 272 pagine

Tirature 2004



Il Novecento si è chiuso all’insegna del postmoderno. Per parecchi anni nel mondo letterario non si è discorso d’altro: che cos’è, da dove viene, cosa lo distingue dal moderno, quando comincia, quali scrittori di oggi o di ieri o dell’altroieri vanno rubricati sotto questa etichetta. Ma con l’inizio del secolo nuovo non se ne è parlato quasi più: come se si fosse trattato soltanto di una moda passeggera. Come stanno realmente le cose? Tirature propone un bilancio a più voci dell’esperienza postmodernista, secondo punti di vista diversi e non obbligatoriamente coincidenti. Tutti però convengono che una svolta il postmoderno l’ha segnata davvero: il declino del ciclo avanguardistico-neoavanguardistico e la ripresa di una letteratura meno lambiccata, meno elitaria, più attenta ai criteri della leggibilità estrosa.


A cura di Vittorio Spinazzola, Tirature 2004
Che fine ha fatto il post-moderno?
Il Saggiatore - 2004 - 320 pagine

Tirature 2005

 
 
Dopo la mitica esplosione sessantottesca, la questione giovanile non ha smesso di fermentare nell’immaginario degli scrittori: soprattutto quelli giovani.
Ma i narratori di nuova generazione che ritratti ci hanno dato dei loro coetanei, globalizzati o no global, postmoderni o antimoderni o post-postmoderni?
Quali sono state le vie più efficaci per entrare in sintonia con la sensibilità del pubblico giovanile, ottenendo successi di mercato a volte sbalorditivi?
Come sempre, il mondo dei ragazzi è facile da scorgere ma difficile da interpretare.
 
 
A cura di Vittorio Spinazzola, Tirature 2005
Giovani scrittori e personaggi giovani
Il Saggiatore - 2005 - 240 pagine

Tirature 2006


 
Come si sa, ci sono tante specie di amore. E naturalmente ci sono anche tanti generi di linguaggi romanzeschi per parlare d’amore.
Si può parlarne in chiave di sentimento o di sesso, di commedia o di tragedia; in un’ottica sociologica o psicologica, e così via.
L’amore è da sempre l’argomento privilegiato dei romanzieri moderni, ben più di quanto fosse per gli scrittori epici antichi.
Analizzare quali sono le declinazioni principali della narrativa amorosa ai tempi nostri ci aiuta a capire meglio di quali esperienze e sogni, speranze e ossessioni si alimenti il nostro immaginario quotidiano.
 
 
A cura di Vittorio Spinazzola, Tirature 2006
Di cosa parlano i romanzi d'amore?
Il Saggiatore - 2006 - 286 pagine

Tirature 2007

 
Il giallo ha vinto. Scrittori d'ogni livello hanno collaborato alle sue fortune, e le tecniche della suspense ben congegnata hanno rilanciato il piacere della lettura in un pubblico straordinariamente largo e composito. "Tirature", l'annuario curato da Vittorio Spinazzola per la Fondazione Arnoldo e Alberto Mondadori, dedica un approfondimento critico al genere cui appartengono i maggiori bestseller degli ultimi anni. Una panoramica sulle vendite, sui dati di lettura e sui dibattiti: la cronaca dell'anno editoriale 2006 analizzata con uno sguardo oggettivo e attento alle trasformazioni degli orientamenti delle case editrici, del pubblico e della critica. Gli editori, i canali di vendita, le vie della promozione, il pubblico delle biblioteche, la comunicazione multimediale e via web: percorsi nei luoghi dove si fanno i libri. Essenziale completamento del volume, "Mondolibro 2006": l'appuntamento con le classifiche, i premi letterari, i dati statistici d'Italia e Europa che raccontano chi sono e dove vanno i lettori e gli editori.
 
 
A cura di Vincenzo Spinazzola, Tirature 2007
Le avventure del giallo
Il Saggiatore - 2007 - 253 pagine

Tirature 2008



Gran parte dei lettori di oggi ha un debito di riconoscenza nei confronti dei protagonisti delle saghe fumettistiche che hanno vivacizzato l'immaginario collettivo del nostro tempo. Ecco allora una galleria di personaggi memorabili per l'icasticità del disegno e l'estrosità della fisionomia narrativa: avventurosi come Corto Maltese e Dylan Dog o comico-satirici come Cocco Bill, Cipputi e Bobo, uomini d'ordine come Tex Willer o trasgressivi come Zanardi, graficamente lineari come Diabolik o sofisticati come Valentina. Eroi di carta che rappresentano un'inesauribile fonte di motivi d'interesse, non solo per le varie forme d'uso di un linguaggio della modernità letteraria più inedita, ma anche sul piano dei fenomeni di costume più schiettamente vitali. Completano il volume la sezione "Alte tirature", dedicata ai fenomeni editoriali del 2007, una serie di approfondimenti critici sui canali di diffusione della cultura e "Mondo libro 2007", appuntamento con classifiche e dati statistici italiani ed europei.
 
 
A cura di Vittorio Spinazzola, Tirature 2008
L'immaginario a fumetti
Il Saggiatore - 2008 - 286 pagine

Tirature 2009


 
Una schiera di scrittori ha reso famosa nel mondo l'immagine policroma di Napoli: Roberto Saviano è l'ultimo in ordine di tempo, giustamente acclamato. Ma non si può sostenere che Napoli abbia la fisionomia di una vera capitale della cultura letteraria. Il caso di Milano è opposto: continua a essere la capitale dell'attività libraria, ma scarseggiano romanzieri o poeti impegnati a metterne a fuoco l'identità di metropoli moderna. Gli sviluppi della letterarietà italiana vanno considerati proprio alla luce di questo rapporto asimmetrico tra il capoluogo del Nord e quello del Sud. Roma comunque resta lontana, senza svolgere un ruolo nazionale paragonabile a Parigi o Londra. Intanto gli italiani perseverano a leggere poco: la scuola sembra non aiutarli a diventare bravi lettori, però librerie e biblioteche si adoperano per tenere il passo con i tempi.
 
 
A cura di Vittorio Spinazzola, Tirature 2009
Milano-Napoli. Due capitali mancate
Il Saggiatore - 2009 - 287 pagine

Tirature 2010


 
Ai giorni nostri, il lungo ciclo avanguardistico-neoavanguardistico appare ormai un ricordo del passato. L'attività di scrittura e lettura si è ristrutturata all'insegna della prosa di romanzo, non dell'antiromanzo. Ma ciò non significa pensare a un ritorno all'epica. A farsi avanti è l'esigenza di un nuovo realismo, orientato a una riscoperta dell'Italia reale, con i suoi problemi e le sue contraddizioni psicosociali, dall'angosciosa questione meridionale alla bruciante questione morale. Le grandi speranze di un cambiamento radicale del mondo sono cadute. Ora si tratta di fare i conti con l'oggettività delle nostre condizioni di vita, esercitando l'immaginario per darcene una rappresentazione più vera del vero. E per questo è utile anche tornare a riflettere sulla stagione dello sperimentalismo postfascista, che va sotto il nome di neorealismo.
 
 
A cura di Vincenzo Spinazzola, Tirature 2010
Il new Italian realism
Il Saggiatore - 2010 - 250 pagine

Tirature 2011


 
In data 2010, la stagione dell'euforia da benessere è solo un ricordo svagato. I più svegli tra gli scrittori, specialmente giovani, se ne sono resi conto da un pezzo, e si applicano per mettere a fuoco i grandi motivi di preoccupazione del nostro tempo: come la piaga endemica del precariato o il dramma epocale delle migrazioni. Parecchi hanno portato in scena ragazze e ragazzi che crescono senza e contro i genitori, peggio che se fossero orfani. C'è chi trova nel genere poliziesco il mezzo migliore per portare allo scoperto le prevaricazioni più insidiose della realtà economico sociale. E c'è chi accantona le fantasie, convinto che i resoconti dell'esperienza vissuta siano più appassionanti delle invenzioni romanzesche. Intanto l'editoria si attrezza per fare fronte alla novità formidabile del libro elettronico; e dai blog nasce una forma inedita di comunità letteraria di ampiezza illimitata.
 
 
A cura di Vittorio Spinazzola, Tirature 2011
L'Italia del dopo benessere
Il Saggiatore - 2011 - 286 pagine

Tirature 2012



Nato per l'intrattenimento spensierato del lettore di giornali, accolto dall'entusiasmo del pubblico bambinesco e adolescenziale, lungo il Novecento il fumetto è maturato moltissimo. Oggi è in grado di animare opere di complessità e raffinatezza indiscutibili. La scelta di questo modo di raccontare visivamente fatti e figure drammatici di vita quotidiana costituisce ormai uno dei fenomeni più caratteristici dell'acculturazione globale. In Italia si è formata una schiera di giovani autori di qualità, che lavorano appoggiati a una rete di case editrici specializzate, con una presenza significativa nelle librerie.
 
 
A cura di Vittorio Spinazzola, Tirature 2012
Graphic novel. L'età adulta del fumetto
Il Saggiatore - 2012 - 318 pagine

Tirature 2013



Di fronte alla grande espansione della comunicazione digitale, i giovani romanzieri anni duemila tendono a reagire spettacolarizzando la scrittura: puntano a emozionare il lettore con le trovate effettistiche, il gioco delle coincidenze a sorpresa, le scene madri. Non sono più i tempi in cui far commuovere chi legge era ritenuta una procedura mistificante, addirittura disonesta. Adesso, risvegliare la sensibilità dei destinatari, galvanizzandone il pathos, vale come un incentivo a non assopirsi nel ristagno conformista di una vita senza vita. E così riscoprire il fervido piacer del pianto, tanto caro al più autentico romanticismo psicosociale.
 
 
A cura di Vittorio Spinazzola, Tirature 2013
Le emozioni romanzesche
Il Saggiatore - 2013 - 288 pagine