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martedì 19 maggio 2026

La vita segreta delle librerie e delle biblioteche

 La vita segreta delle librerie e delle biblioteche


Quando varchiamo la soglia di una libreria o di una biblioteca, non entriamo semplicemente in un negozio qualsiasi o in un magazzino, ma ci immergiamo in spazi vivi e vibranti, dove i libri prendono vita e l'immaginazione si accende. James Patterson, autore di fama mondiale e da sempre sostenitore del valore della lettura, ha voluto celebrare la magia di questi luoghi e il lavoro instancabile di chi, con passione e dedizione, si impegna ogni giorno a custodire e diffondere l'amore per i libri.
Attraverso un mosaico di racconti, aneddoti e testimonianze, La vita segreta delle librerie e delle biblioteche svela l'importanza cruciale di queste istituzioni. Non solo semplici rifugi per appassionati lettori, ma veri punti di incontro, scambio e ispirazione, dove nascono idee e si alimenta la curiosità. Il suo è un invito quindi a riflettere sulla necessità di sostenere questi baluardi della cultura, minacciati dalle sfide dell'era digitale e dai tentativi di censura che mettono in discussione la libertà creativa.
Patterson rende omaggio al potere eterno della parola scritta e al suo ruolo fondamentale nella costruzione di una società più ricca, empatica e interconnessa, sollecitandoci a proteggere e valorizzare le librerie e le biblioteche, dove tra scaffali colmi e volumi preziosi si nasconde, in attesa di essere scoperto dai lettori, il segreto per un futuro più curioso e consapevole. 


James Patterson e Matt Eversmann, La vita segreta delle librerie e delle biblioteche
TEA - 2025 - 272 pagine

venerdì 11 ottobre 2024

Bebelplatz

Bebelplatz. La notte dei libri bruciati - Fabio Stassi - ebook

10 maggio 1933. A Bebelplatz, nel centro di Berlino, allo scoccare della mezzanotte migliaia di libri vengono dati alle fiamme. Joseph Goebbels proclama: «L’uomo tedesco del futuro non sarà più un uomo fatto di libri, ma un uomo di carattere». Su tutta l’Europa si sparge un odore di benzina e di cenere.
24 febbraio 2022. La Russia invade l’Ucraina, e di lì a qualche mese un nuovo conflitto devasterà la striscia di Gaza. Durante un tour negli istituti di cultura italiani da Amburgo a Monaco, Fabio Stassi attraversa le piazze delle Bücherverbrennungen, i roghi di libri, e risale a ritmo incalzante la memoria del fuoco e delle censure, dei primi bombardamenti aerei sui civili, del saccheggio di librerie e biblioteche. Studia mappe e resoconti, si interroga sul ruolo della cultura e sulla cecità della guerra, indaga l’istinto di sopraffazione degli esseri umani. Alla fine compone un piccolo atlante della letteratura «dannosa e indesiderata» e rintraccia cinque scrittori italiani destinati alle fiamme dai nazisti: Pietro Aretino, il cantore della libertà rinascimentale; Giuseppe Antonio Borgese, cittadino del mondo e inguaribile utopista; Emilio Salgari, antimperialista amato in Sudamerica; Ignazio Silone, antifascista radicale, e Maria Volpi, unica donna della lista, disinibita narratrice del piacere e dell’indipendenza femminile.
Quello di Stassi è un appassionato discorso in difesa di tutto ciò che trasgredisce la norma, un viaggio ricco di corrispondenze, colpi di scena e nuove interpretazioni, da Ovidio a Cervantes, da Arendt a Canetti, Sebald, Morante, Bernhard: un invito a disseppellire la biblioteca di Don Chisciotte. Perché la ribellione si impara leggendo, e ogni lettore, per qualsiasi potere, «è sempre una minaccia».
Come scrive Alberto Manguel nell’Introduzione: «Da qualche parte nel mondo una mente sta ideando parole da tracciare con la mano e da decifrare con gli occhi in mezzo al fumo e alle ceneri».



Fabio Stassi, Bebelplatz. La notte dei libri bruciati
Sellerio - 2024 -312 pagine

lunedì 30 agosto 2021

Contro Amazon. Diciassette storie in difesa delle librerie, delle biblioteche e della lettura

 

Questo libro è diventato un piccolo “culto” nel mondo, soprattutto tra librai, bibliotecari e appassionati lettori. Carrión, autore colto e grande viaggiatore, ha percorso le strade di mezzo mondo visitando librerie e biblioteche di ogni tipo e parlando con le persone che considerano i libri un bene fondamentale per l’umanità. Dalle biblioteche e librerie innovatrici di Seul, in Corea, alle più belle librerie e biblioteche del mondo sparse ai quattro angoli della terra, dalle conversazioni su città e librerie con esperti come Alberto Manguel e Luigi Amara allo studio delle biblioteche personali (e fittizie) di Don Chisciotte e del Capitano Nemo, Jorge Carrión ci accompagna in un viaggio appassionato attraverso le meraviglie della lettura e delle persone che ne hanno fatto un’arte di vita. Nella prima delle storie che compongono il libro, Contro Amazon, l’autore spagnolo enuncia sette ragioni (un manifesto) per cui opporsi ad Amazon: “1) Perché non voglio essere complice di un’espropriazione simbolica; 2) perché siamo tutti cyborg, ma non robot; 3) perché rifiuto l’ipocrisia; 4) perché non voglio essere complice del neo-impero; 5) perché non voglio che mi spiino mentre leggo; 6) perché difendo la lentezza accelerata, la vicinanza relativa; 7) perché non sono ingenuo”. Un libro indispensabile per chiunque ami la lettura e le librerie.


Jorge Carriòn, Contro Amazon. Diciassette storie in difesa delle librerie, delle biblioteche e della lettura
Edizioni e/o - 2020 -208 pagine

martedì 10 novembre 2020

La biblioteca

 



I due autori hanno visitato piú di ottanta biblioteche in giro per il mondo: Will Pryce ne ha fotografato con maestria gli spettacolari e preziosi interni, mentre James Campbell ci spiega come lo sviluppo di questi edifici costruiti intorno ai libri illustri il mutevole rapporto dell'umanità con la parola scritta e perché le biblioteche siano sempre state tutt'altro che meri depositi polverosi, ma simboli attivi di cultura e civiltà. Con 292 illustrazioni a colori.

«Le grandi biblioteche con un effettivo sistema a muro impiegarono molto piú tempo a svilupparsi. Tra queste, quella di gran lunga piú importante – nonché la piú antica a essersi conservata – è la biblioteca dell’Escorial, in Spagna. “Nulla può darvi qualche idea dell’Escorial, non il palazzo dei Windsor in Inghilterra, né quello di Peterhof in Russia, né Versailles in Francia, – scriveva Alexandre Dumas padre nel 1846. – Non somiglia ad altro che a se stesso, creato da un uomo che piegò la propria epoca alla sua volontà, una rêverie in pietra, concepita nelle notti insonni di un re sui cui regni non tramontava mai il sole”. La biblioteca dell’Escorial è una straordinaria costruzione, divenuta nei secoli seguenti un modello per monasteri e palazzi… Per la prima volta una sala di dimensioni enormi era stata rivestita di libri, ben visibili in ranghi serrati sugli scaffali lungo le pareti; da quel momento la visione di una grande sala per biblioteca, decorata e al tempo stesso animata dai libri che conteneva, avrebbe dominato l’architettura bibliotecaria. Quando pensiamo a una biblioteca, pensiamo a quella dell’Escorial».

Le biblioteche possono essere molto piú di semplici luoghi in cui custodire libri. Nel corso dei secoli i progetti dei piú grandi edifici destinati a ospitarle hanno voluto esaltare la lettura e l’importanza dell’apprendimento. Essi sono divenuti simboli di cultura, indipendentemente dalla loro appartenenza a un singolo individuo, a un’istituzione o perfino a un’intera nazione. Questo libro intende ricostruire per la prima volta la storia di tali edifici a partire dall’antica Mesopotamia, esaminando quelli perduti delle civiltà classiche, quelli monastici del Medioevo e quelli sontuosi in stile rococò, fino ad arrivare alle biblioteche moderne e contemporanee.


James W. P. Campbell - Will Pryce, La biblioteca
Una storia mondiale
Einaudi - 2020 - 530 pagine

mercoledì 24 giugno 2020

Come ordinare una biblioteca




Chi prova a dare un ordine ai propri libri deve al tempo stesso riconoscere e modificare una buona parte del suo paesaggio mentale. Impresa delicata, piena di sorprese e di scoperte, priva di soluzione. Molti l’hanno sperimentata, dal dotto seicentesco Gabriel Naudé ad Aby Warburg. Qui se ne raccontano vari episodi, mescolati a frammenti di una autobiografia involontaria. A cui fanno seguito un profilo del breve momento in cui certe riviste, fra 1920 e 1940, operavano come impollinatrici della letteratura e una cronaca dell’emblematica nascita della recensione, quando Madame de Sablé si trovò nella improba situazione di dar conto pubblicamente delle Massime del suo caro e suscettibile amico La Rochefoucauld. Finché il tema del dare ordine riappare alla fine, questa volta applicato alle librerie di oggi, per le quali è una questione vitale, che si pone ogni giorno.


Roberto Calasso, Come ordinare una biblioteca
Adelphi -
2020 - 127 pagine

giovedì 7 novembre 2019

L'arte di governare la carta



I libri hanno conosciuto molti spazi abitativi nel corso della storia: gli scaffali delle tavolette di Ebla, gli armari dei rotoli romani, i bauli degli arabi, la grotta di san Girolamo, l'utopica biblioteca di Warburg, le garçonnière per sola carta, le oasi nel deserto della Mauritania... In queste pagine Ambrogio Borsani ripercorre le abitudini, le regole e le follie legate al mondo del libro. Come riuscivano Rabelais e Hemingway a portarsi dietro una biblioteca in viaggio? Come erano sistemati i 50.000 libri di Umberto Eco e in cosa consiste l’ordine geologico di Roberto Calasso? Ma racconta anche cosa succede quando ci si porta in casa 350.000 libri in un colpo, come ha fatto la signora Shaunna Raycraft. E nella letteratura come vengono usate le biblioteche? Thomas Mann, Stendhal, Elias Canetti, Alessandro Manzoni, Jean Paul, Rudolph Töpffer, Robert Musil, Georges Perec, Luigi Pirandello e molti altri scrittori hanno creato straordinarie pagine di letteratura ambientate nelle biblioteche. Ci sono stati inoltre teorici come Melvil Dewey che hanno inventato sistemi per ordinare i libri nelle biblioteche pubbliche. Ma per quelle di casa? Ripercorrendo la storia dell'ordine e del disordine, L’arte di governare la carta indica alcuni criteri per rendere più armonica la convivenza con i libri, soprattutto quando i volumi che chiedono cittadinanza nel nostro appartamento sono troppi.

Ambrogio Borsani, L'arte di governare la carta.
Follia e disciplina nelle biblioteche di casa

Editrice Bibliografica - 2017 - 151 pagine

lunedì 8 aprile 2019

Baker & Taylor, due gatti da biblioteca


 
Nella piccola biblioteca di Minden, nel Nevada, c'è una vera e propria emergenza: i topi prendono d'assalto i libri! Per risolvere il problema Jan Louch, dipendente della biblioteca, propone di far entrare nel team un collega molto speciale: un gatto, per dare, come è naturale, la caccia ai topi. Dopo il "lavoro", lo zelante gattone ama sonnecchiare in una scatola della Baker & Taylor, un'azienda americana leader nella distribuzione di libri, e Jan decide di chiamarlo Baker. Ma da solo il micio non può stare, così, dopo due mesi, Jan decide di dargli un compagno: Taylor, ovviamente. Amati dai bibliotecari e coccolati da tutti i frequentatori della biblioteca, i mici diventano vere e proprie star quando la Baker & Taylor li proclama testimonial ufficiali dell'azienda. Le loro foto appaiono ovunque: su poster, magliette, borse, segnalibri... Il risultato: centinaia di visitatori giungono da ogni parte degli Stati Uniti per accarezzare le due celebrità a quattro zampe! In un appassionante resoconto, Jan Louch ci racconta le avventure di Baker e Taylor, i due simpatici gatti bibliotecari che hanno lasciato le loro impronte nei cuori di tutti gli abitanti di Minden, e non solo. 

Jan Louch - Lisa Rogak, Baker & Taylor due gatti da biblioteca
tre60 - 2016 - 287 pagine

martedì 8 gennaio 2019

Vivere con i libri

Alberto Manguel vivere con i libri copertina

Grazie al suo amore per la lettura, nel corso degli anni Alberto Manguel ha accumulato una biblioteca di ben 35mila volumi, una sterminata infinità di libri dei più diversi generi, dalle edizioni tascabili a quelle rilegate in pelle, dalle copie più rare e preziose ad alcune vecchie e consunte. Ma dovendo trasferirsi in un appartamento nella Grande Mela, l’autore si trova costretto a fare una selezione dei volumi da portare con sé e di quelli da lasciare altrove, un compito tutt’altro che facile. Per il proprietario, ogni libro racchiude in sé una miriade di storie, non soltanto quella inscritta tra le pagine, ma anche la storia di chi lo ha letto, di chi lo consigliato, comprato, regalato, delle impressioni diverse che ha lasciato nel corso di letture e riletture: ogni scaffale custodisce una fila di ricordi, emozioni, sensazioni, tutte diverse e ugualmente preziose.


Alberto Manguel, Vivere con i libri
Einaudi - 2018 - 128 pagine

lunedì 13 gennaio 2014

Percorsi di lettura



L’accademico inglese Christopher Booker in The Seven Basic Plots sostiene che le trame fondamentali, le madri di tutte le storie sono sette (numero magico): Ascesa, Ricerca, Andata e ritorno, Commedia, Tragedia, Rinascita, Lotta con il mostro (il cattivo, il Male). Ma forse tutto il repertorio del narrabile è racchiuso in due libri, Bibbia e Odissea, con l’aggiunta delle storie di Shakespeare. Dal primo omicidio (Caino e Abele) alla prima indagine (del Padreterno), dall’erotismo del Cantico dei Cantici all’incesto di Lot, dalle visioni fantastiche dell’Apocalisse alla magia di Circe e Calipso, dalla discesa nel regno dei morti di Ulisse alla strage dei Proci (che sembrano rispettivamente un romanzo di Stephen King e un film di Quentin Tarantino).
Qui troviamo le fonti e gli archetipi dei generi letterari, ossia quelle particolari tipologie narrative che cominciano già ad enuclearsi e distinguersi nel momento in cui nasce il romanzo moderno nel XVIII secolo e comincia a formarsi un mercato di lettori via via crescente nel tempo, con aspettative diverse. Proprio per rispondere alle attese del pubblico, soprattutto quello con minori pretese letterarie e più attento agli intrecci delle storie, si sviluppa una narrativa popolare caratterizzata dal feuilleton, il romanzo d’appendice, che poi tende a diversificarsi in sette generi fondamentali moderni: l’horror, la fantascienza, il fantasy, il poliziesco (poi giallo e noir), il sentimentale o rosa, il romanzo storico, l’avventura, che tutti gli altri attraversa e impregna.
A loro volta questi generi si ramificano in numerosi sottogeneri e spesso si intrecciano, ibridano, contaminano, dando luogo al giallo-rosa, all’horror-fantasy, al fanta-storico.
Restano aperti alla discussione alcuni importanti problemi: la letteratura per l’infanzia è una provincia dell’impero letterario o un target, ossia una fascia d’età? Il graphic novel è un genere o un linguaggio? Un romanzo come Il nome delle rosa di Umberto Eco appartiene alla letteratura “alta” o per il fatto che può essere etichettato anche come giallo-storico va collocato ai livelli bassi della narrativa di genere? Si può, sia pure orientativamente, stabilire una scala di valori fra letteratura “letteraria” e “di genere”? Come rispondere in biblioteca alle richieste di un pubblico che si rivolge con passione ai bestseller di genere? Tutte le risposte in questo libro di Fernando Rotondo.
 
 
Fernando Rotondo, Percorsi di lettura
Editrice Bibliografica - 2013 - 120 pagine

martedì 30 luglio 2013

Le biblioteche raccontate a mia figlia


 
"Un giorno, guardando i ragazzi che frequentano la mia biblioteca, ho pensato: studiano come me quando avevo ventanni, ma è cambiato il modo di leggere, di scrivere, di esprimersi; sono cambiati gli strumenti di comunicazione ed è nata Internet. Le biblioteche stanno cambiando insieme a questi ragazzi. Non è facile, perché è tutto molto rapido e nessuno sa come si è trasformata, nelle loro menti, l'idea del libro e della biblioteca. Pensando a loro, ho pensato a te... Ho scritto un racconto semplice: una visita guidata tra passato e futuro. Prova a leggerla, prima di entrare in biblioteca".
 
 
Fernando Venturini,  Le biblioteche raccontate a mia figlia
Editrice Bibliografica - 2010 - 129 pagine
http://giotto.ibs.it/cop/copj170.asp?f=9788870756951 Le biblioteche raccontate a mia figlia "Un giorno, guardando i ragazzi che frequentano la mia biblioteca, ho pensato: studiano come me quando avevo ventanni, ma è cambiato il modo di leggere, di scrivere, di esprimersi; sono cambiati gli strumenti di comunicazione ed è nata Internet. Le biblioteche stanno cambiando insieme a questi ragazzi. Non è facile, perché è tutto molto rapido e nessuno sa come si è trasformata, nelle loro menti, l'idea del libro e della biblioteca. Pensando a loro, ho pensato a te... Ho scritto un racconto semplice: una visita guidata tra passato e futuro. Prova a leggerla, prima di entrare in biblioteca". 10,20 new EUR in_stock

giovedì 27 giugno 2013

La biblioteca per ragazzi raccontata agli adulti



La biblioteca per ragazzi rappresenta una risorsa fondamentale tra gli strumenti educativi oggi a disposizione. Ma cosa ne sa davvero un adulto che abitualmente non la frequenta? Questo testo si propone di prenderlo per mano e condurlo in un viaggio Informale tra gli spazi, le collezioni, le attività e le specificità che la caratterizzano. Un viaggio volto a scoprire non solo cosa ce e cosa si fa tra le mura di uno spazio dedicato ai più piccoli, ma anche un percorso in una realtà in divenire: ì ragazzi cambiano, i nativi digitali bussano alla porta, la biblioteca si rinnova.
 
 
Caterina Ramonda, La biblioteca per ragazzi raccontata agli adulti
Editrice Bibliografica - 2011 - 128 pagine

martedì 28 maggio 2013

Dieci buoni motivi per andare in biblioteca



Dieci piccole storie che raccontano la biblioteca pubblica attraverso la voce di chi la frequenta. Un divertimento in dieci variazioni, un intermezzo e un finale per provare a spiegare con parole semplici cosa fa, o dovrebbe fare, una buona biblioteca di base e come la sua frequentazione possa aiutare a vivere meglio. Uno stimolo ad avvicinare alla biblioteca anche chi non è un lettore accanito o chi la scuola l’ha finita da un pezzo. Un libro scritto per provare a veicolare un’idea antica eppure rivoluzionaria, che la biblioteca è un bene di tutti e può contribuire ad affrontare le grandi questioni della vita e i piccoli problemi di ogni giorno.
 
 
Stefano Parise, Dieci buoni motivi per andare in biblioteca
Editrice bibliografica - 2011 - 142 pagine

giovedì 31 maggio 2012

Leggere nuoce gravemente alla salute


Che gli Italiani non brillino in testa alle classifiche dei popoli dediti alla lettura non fa più notizia. Che la lettura sia vista come un'attività poco appetibile, quasi disdicevole, l'ha già affermato nel 1995 un'inchiesta dell'AIE. E che leggere sia addirittura nocivo per la nostra salute l'hanno insinuato non pochi capolavori della letteratura.
Da quest'ultimo paradosso parte questo documentato libro di Mauro Giancaspro.
Il volume sviluppa da questa divertente provocazione un'interessante ed erudita storia della lettura e del libro - e, attraverso di esso, dei luoghi che da sempre ne sono i depositari e i custodi, le biblioteche - per giungere ad un'appassionata difesa di quel sottile piacere legato all'atto del leggere, visto come espressione di libertà. Pagine pregne di una conoscenza profonda e meditata della materia, spesso rese ancor più gradevoli da una sottile ironia.
L'autore, valente studioso, bibliofilo e instancabile promotore di iniziative per la diffusione della lettura, arricchisce il saggio, oltre che di dotte citazioni, anche di gustosi ricordi personali tratti da una vita dedicata ai libri e di divertenti vignette da lui stesso disegnate.


Mauro Giancaspro, Leggere nuoce gravemente alla salute, L'Ancora del Mediterraneo
Anno 2001 - 216 pagine

Sui libri. Discorso sui libri di Fuente Vaqueros


Nel 1986 è stato pubblicato in Soagna per la prima volta il "Discorso al paese di fuente Vaqueros". Il discorso proviene dall'Archivio García Lorca e contiene il testo che il poeta lessea voce alta, proprio davanti ai propri cittadini, in occasione dell'inaugurazione della biblioteca comunale.


Federico Garcìa Lorca, Sui libri. Discorso sui libri di Fuente Vaqueros, Cattedrale
Anno 2008 - 95 pagine

lunedì 28 maggio 2012

La biblioteca di notte


Ancora una volta Manguel ci conduce nel mondo dei libri, debordante e inesauribile, come l'esperienza umana. La sua attenzione si incentra sulla biblioteca, luogo deputato a custodire e a tramandare la memoria passata. Dall'utopia di immortalità perseguita nell'antica Alessandria d'Egitto all'evanescenza dell'odierna Internet, la biblioteca, pubblica o privata, si presenta nel corso della storia come spazio di potere, di ordine, di identità, di immaginazione, di oblio, di mito, di sopravvivenza ma, soprattutto, di indiscussa libertà.


Alberto Manguel, La biblioteca di notte, Archinto
Anno 2007 - 320 pagine

lunedì 14 maggio 2012

I fantasmi delle biblioteche


Jacques Bonnet, scrittore ed editore, rievoca la genesi lontana di questa variazione sul tema dell’incantesimo dei libri su certi individui. Fu un incontro con Giuseppe Pontiggia. Entrambi condividevano «la stessa felicità e maledizione che ci era toccata in sorte»: un’enorme biblioteca con molte migliaia di volumi, non da bibliofili o da collezionisti, ma una normale biblioteca generalista, in cui ammucchiare libri letti o da leggere o solo da annusare. Conversando tra loro, era venuta l’idea di fondare un’associazione per i proprietari di biblioteche oltre le ventimila opere, una specie di mutuo soccorso e consiglio. Naturalmente non se ne era fatto niente. Ma col tempo l’esame divertito dei problemi, di chi di non può fare a meno di comprare ogni libro che contiene anche una sola promessa, è germinato nei capitoli di questo che si presenta come un trattatello sull’arte di convivere con troppe librerie (ma mai sopra la spalliera del letto: per non imitare la fine leggendaria di un grande compositore parigino). Che è ben di più che un trattatello su un piccolo tema curioso. È una piacevolissima danza tra gli scaffali di una sterminata libreria a parlare di tutti i rebus di spazio (come quel personaggio che, non avendo più stanze per contenere i libri, li usò per costruire la casa che poi distrusse per ritrovare un singolo volume) o di tempo (le più diverse e capricciose catalogazioni: come quella di Warburg così precisa di affinità tra i testi che se ne perse il senso, morto l’autore), discutendo le più fantasiose e bizzarre soluzioni, i ricordi, gli aneddoti, gli incidenti e gli enigmi: rievocando le vie della passione per la lettura di quei tanti personaggi memorabili (di uno Sciascia, per esempio, che nel suo appartamento siciliano conservava il Journal dei Goncourt ignorato dall’autore stesso) convinti, o illusi, che un lettore intelligente trova almeno una cosa degna in ogni libro. Una danza con i fantasmi delle biblioteche, cioè con quelle strane presenze (primi i sostituiti, detti «fantasmi» appunto, inseriti negli spazi di un libro prestato, e perduto) che occupano la mente dei proprietari e a volte fanno sembrare, all’imperfetta memoria, una grande biblioteca dotarsi con il tempo di vita propria.