
Nata nel 1979, «La memoria» deve la sua lunga fortuna ai lumi di
Leonardo Sciascia, al prodigio grafico di Enzo Sellerio e alla
lungimiranza di certi librai avveduti. Ma soprattutto e sopra tutti, la
deve a Elvira Sellerio e alle migliaia di lettori che nel corso di tanti
anni ne hanno premiato e condiviso le scelte. «Uno dei più evidenti e
gravi difetti della società italiana, e quindi di tutto ciò che – dalla
cultura al costume – ne è parte, sta nella mancanza di memoria. Forse
per la quantità eccessiva delle cose che dovrebbe contenere, la memoria
si smarrisce, si annebbia, svanisce. Intitolare una collana letteraria
“La memoria” presuppone questa considerazione d’ordine generale, anche
se con intenti più limitati: una esortazione a non dimenticare certi
scrittori, certi testi, certi fatti. Una collana che riserva scoperte,
riscoperte, rivelazioni, sorprese».
Così Leonardo Sciascia scriveva
de «La memoria». Per più di trent’anni Elvira Sellerio ne ha
perfezionato gli intenti iniziali, moltiplicato la varietà di titoli,
così componendo una biblioteca ideale intesa come mosaico di tante
biblioteche ideali.
La signora Elvira – «la Signora», come la
chiamavano per una specie di antonomasia – amava le storie, sapeva
riconoscerle, custodirle, restituirle nella felicità del proprio
racconto e nel talento del mestiere: legarle nella sua collana –
preziosa parola femminile – con un solo filo, teso tra l’intuito di
lettrice e editrice e la vocazione a «farsi tramite di un rapporto
bellissimo tra gente che racconta storie e altra gente che le ascolta». Aveva il sentimento dei libri e ne ha fatto una ragione.
La memoria di Elvira
Sellerio - 2015 - 288 pagine
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