Dopo il crepuscolo dell'impero sovietico, l'opera di
Dmitrij Gromov, conosce un'impressionante fortuna postuma fino a divenire
oggetto di autentico culto e venerazione. La spasmodica ricerca e conservazione
di questi ormai rari tesori testuali genera una serie di faide e conflitti
cruenti tra contrapposte fazioni di adepti riuniti intorno a organizzazioni
paramilitari denominate Biblioteche. Tra gli iniziati i Libri ricevono un nuovo
titolo in base al mistero che sono in grado di svelare: il Libro della Forza
(che rende invincibili), il Libro del Potere, il Libro dell'Ira, il Libro della
Sopportazione (che rende insensibili), il Libro della Gioia (che rende
euforici), e il Libro della Memoria (che evoca ricordi felici). L'obiettivo
finale di tutte le Biblioteche che combattono tra loro è quello di trovare il
Libro proibito del Significato. Il protagonista del romanzo, Aleksej Vjazincev,
si ritrova suo malgrado a combattere insieme ai membri della sua Biblioteca per
i libri di Gromov e contestualmente a essere il drammatico depositario di un
sapere occulto che attraversa le radici più profonde della tradizione culturale
russa e si fa rivisitazione nostalgica e salvifica del mito sovietico.
Michail Elizarov, Il bibliotecario, Atmosphere
Libri
Anno 2011 - 410 pagine - € 19,00

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