lunedì 28 maggio 2012

Il computer di Sant'Agostino


Alberto Manguel, raffinato scrittore e studioso nato a Buenos Aires, ci accompagna in un avventuroso viaggio nel cuore della lettura. Dalla Bibbia alle pagine web le parole, vergate su pergamena o lanciate in rete, ereditate dai classici e riecheggiate dai traduttori, non smettono di ricordarci che siamo la somma di saperi stratificati, di esperienze vissute e condivise da singoli individui e da popoli diversi in epoche diverse. Come Alice nel Paese delle meraviglie, attraversiamo lo specchio per esplorare l'ignoto, come Borges siamo investiti da un fugace déjà vu di luoghi sconosciuti ma familiari, come Giona ci ritroviamo nel ventre della balena per sfuggire a un mondo mercantilistico e svilito, come Rilke siamo catturati dalla malia dell'arte tra le sale antiche e sempre nuove di un museo. Manguel ci esorta a non subire passivamente la lettura come fa Pinocchio, ma a scoprirne il potere sovversivo. Il libro cambia ogni volta che lo leggiamo e spetta a noi, come diceva sant'Agostino, soffiarci dentro la vita.


Alberto Manguel, Il computer di Sant'Agostino, Archinto
Anno 2005 - 180 pagine

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