lunedì 28 maggio 2012

Il vizio di leggere


Vittorio Sermonti mette a nudo, in queste pagine, la sua passione invincibile per la lettura. Una passione da lettore ingordo al punto di fingersi – appena adolescente – malato pur di leggere tutto di seguito, indisturbato, Guerra e pace. In questi decenni non ha mai smesso di perdersi tra le pagine dei libri, e ha nutrito questo amore con i grandi della letteratura mondiale. Oggi tenta chiunque si lasci tentare con un campionario degli scrittori prediletti: Faulkner, Auden, Kavafis, Hölderlin, Salgari, Čechov e McEwan; e ancora Saffo, Virgilio, Dante, Catullo, Gadda, Pessoa, Patrizia Cavalli, Fellini o Brodskij… Ma anche i graffitari (“puoi non buttare l’occhio sui muri che rasenti tornando a casa?”), gli anonimi estensori di etichette o istruzioni per l’uso, l’Almanacco Illustrato del Calcio 1983 di suo figlio bambino.
Una carrellata di istantanee sul filo di una passione inestinguibile.
Una passeggiata nella scrittura (qualsiasi tipo di scrittura), in compagnia di chi ha fatto del vizio di leggere un’arte e ora si diverte a istillarlo nel prossimo, almeno “finché il fatto non sarà perseguibile a termini di legge”.


Vittorio Sermonti, Il vizio di leggere, Rizzoli
Anno 2011 - 640 pagine

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