martedì 29 maggio 2012

Imparare a leggere


Bruno Bettelheim e Karen Zelan mettono a fuoco il problema della lettura a partire dall'assunto (e dal paradosso) che mentre la maggioranza dei bambini impara a leggere presto o tardi, solo una minoranza è realmente conquistata dalla lettura e ne trae benefici per tutta la vita. La lettura è da prendere sul serio, ci dice Bettelheim, come l'inconscio, cui è strettamente legata: il non tener conto anche di questi fattori è causa di un alto numero di insuccessi scolastici e soprattutto di deprivazioni culturali. L'accento che Bettelheim pone sugli aspetti emozionali della lettura, sulla sua risonanza magica, è largamente condivisibile (così come tutta l'analisi del lapsus in lettura) anche se non sempre lo sono le conseguenze di ordine pedagogico-letterario che egli trae (ad esempio una certa insistenza di tipo contenutistico può in certi casi raggiungere l'effetto opposto a quello auspicato, mentre ci sono strategie educative che puntano con successo sugli elementi ludici della parola, utilizzando proprio quei non sense così aborriti da Bettelheim).   


Bruno Bettelheim - Karen Zelan, Imparare a leggere, Feltrinelli
Anno 1989 - 280 pagine

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