Che cosa terribile! Purtroppo alla libreria Il Papiro si è verificato un triste
incidente. Il signor Todorović, uno dei clienti più affezionati, è morto
improvvisamente, mentre stava leggendo un libro seduto su una poltrona. Vera
Gavrilović, una delle due libraie, è costernata, e quando arriva l’ispettore
Dejan Lukić, per un semplice controllo, gli comunica a cuore aperto tutto il suo
sconcerto e la sua preoccupazione. Non è che l’inizio, ahimè, perché al primo si
sussegue un altro decesso, e poi un altro. Le morti sono inspiegabili, l’unica
traccia è che tutte le vittime stavano leggendo un libro. Per Dejan, poliziotto
amante dei libri, e Vera, libraia appassionata, comincia una strana indagine,
sempre più incalzante, che si allargherà e si complicherà fino a coinvolgere
addirittura la polizia segreta. Finché non s’imbatteranno nell’ultimo
libro…
Mentre la storia si dipana, svolta dopo svolta, le pagine di questo romanzo, nitide e scorrevoli, inducono con disinvolta maestria a riflettere sulle questioni che più appassionano chi ama i libri: che rapporto c’è tra un autore e i suoi personaggi? Qual è la relazione tra sogno e letteratura? Cosa succede quando si apre un libro? Alla sua prima traduzione in Italia, Zoran Živković si presenta con un romanzo che racchiude l’essenza del suo inconfondibile mondo narrativo: raffinato, immaginifico, surreale.
Mentre la storia si dipana, svolta dopo svolta, le pagine di questo romanzo, nitide e scorrevoli, inducono con disinvolta maestria a riflettere sulle questioni che più appassionano chi ama i libri: che rapporto c’è tra un autore e i suoi personaggi? Qual è la relazione tra sogno e letteratura? Cosa succede quando si apre un libro? Alla sua prima traduzione in Italia, Zoran Živković si presenta con un romanzo che racchiude l’essenza del suo inconfondibile mondo narrativo: raffinato, immaginifico, surreale.
Zoran Živković, L'ultimo libro, TEA
Anno 2010 - 240 pagine - € 10,00

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