lunedì 28 maggio 2012

Quando leggere è un piacere


Questo è un piccolo libro sui libri. Non ha la pretesa di indicare i trenta libri da salvare dall'incendio, i quattro da portare sull'isola, i dieci da scegliere nel Novecento. C'è l'Iliade, infatti, e manca l'Odissea; c'è Musil e manca Thomas Mann, non ci sono Bassani e Gadda e c'è Elsa Morante. Ma i libri rimandano agli altri libri. Tostoj è presente con la carezza sulla testa di un bambino; Durrel con l'eco di un canto notturno. Quanto al "metodo" ognuno ha il suo. Nabokov diceva che per capire veramente Anna Karenina, bisognava conoscere l'esatta disposizione delle cuccette sul treno Mosca-San Pietroburgo, e, per penetrare nei misteri dell'Ulisse, occorreva avere dinanzi gli occhi la mappa di Dublino.

 
Giorgio Montefoschi, Quando leggere è un piacere, Rizzoli
Anno 2000 - 190 pagine

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