Questo è uno dei più diffusi manuali di sceneggiatura circolanti negli Usa. Ma è più che un libro per principianti, anche chi sta per affrontare la stesura del suo primo script e sente l’esigenza di approfondire alcuni momenti essenziali della scrittura trova qui una risposta esauriente. Ma nel libro c’è molto altro. Linda Seger insegna ai dilettanti, ma anche ai professionisti, ad affrontare il problema della versione finale del lavoro. Parla cioè della revisione della prima stesura e del come controllare gli eventuali “buchi” o i momenti di calo nel copione per potenziare invece i punti forti della storia. L’attenzione che la Seger dedica al subplot, cioè al processo di crescita interiore del personaggio e a quello delle sue relazioni emotive, in un frase “l’arco di trasformazione del protagonista”, è qualcosa che fonde tutto il bagaglio pragmatico delle scuole di sceneggiatura americane con l’esigenza europea di dare al film uno spessore umano che vada al di là della semplice confezione. In altre parole ciò che la Seger insegna è come scrivere un film che non sia “un’americanata” (pura trama, senza personaggi profondi), ma neanche “un’italianata” (personaggi – non sempre di spessore – senza trama).
Linda Seger, Come scrivere una grande sceneggiatura
Dino Audino editore - 2006 - 192 pagine

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