Presentandoci questa "seconda serie" di saggi, Virginia
Woolf torna a vestire i panni della lettrice comune, lettrice felicemente
affrancata da ogni e qualsiasi gravame di ossequio e adesione a concetti e
metodi della critica letteraria ufficiale. Ma l'abbandonarsi a impressioni e
umori, il tono ciarliero e conversativamente divagante dissimula in realtà una
sapiente capacità di strutturare il "racconto" letterario per accumulo di
particolari e notazioni psicologiche e d'ambiente che finiscono per delineare
gli elementi salienti. Quasi delle sceneggiature, si direbbe, quadri in
movimento in cui la Woolf fa rivivere davanti ai nostri occhi grandi
protagonisti, nobili comprimari e misconosciuti artefici del panorama letterario
inglese.
Virginia Woolf, Il lettore comune, Il melangolo
Anno 1996 - 285 pagine - 2° volume

Nessun commento:
Posta un commento