sabato 2 giugno 2012

L'ultimo lettore


Ponendo la domanda "chi è il lettore?" Piglia pensa anzitutto a Borges, ultimo lettore per eccellenza, che ha perso la vista sui libri e ha continuato a leggere senza gli occhi. Anche Kafka e Joyce sono esempi di lettore puro ("estremo, compulsivo, appassionato"), a cui l'autore dedica la prima parte del suo discorso. Piglia passa poi alla figura del lettore immaginario, attraverso il quale sviluppa una storia del genere poliziesco, partendo da Poe fino ad arrivare al thriller contemporaneo. Il gradino successivo è il ponte tra letteratura e politica, illustrato attraverso la vicenda di Che Guevara, "scrittore mancato", definito anche "scrittore on the road" in parallelo con la beat generation americana. L'analisi della forza sovversiva della letteratura trova un punto di partenza con due lettrici immaginarie,Anna Karenina e Madame Bovary, che cercano nella narrativa un senso da dare alla propria vita e vogliono vivere ciò che leggono. Per poi finire con l'ultimo mito letterario: quello di Robinson Crusoe che legge la Bibbia su un'isola deserta, a cui fa pendant il personaggio che sopravvive in un mondo senza libri e che, grazie alla memoria, è un ultimo lettore.


Ricardo Piglia, L'ultimo lettore, Feltrinelli
Anno 2007 - 171 pagine

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