In questa conversazione del 1983 con William Weaver, il suo traduttore inglese,
Calvino ripercorre con lucidità e ironia le tappe della sua vita e della sua
scrittura, racconta i suoi esordi, i suoi metodi, le idiosincrasie, le passioni
letterarie; parla dei suoi rapporti con la letteratura americana e con gli
ambienti editoriali torinesi, ma commenta anche la sua calligrafia e i sogni che
fa di notte. Ne esce l’autoritratto più appassionante di un’autore che già nel
proprio nome, come osserva lui stesso, unisce una sorta di impeccabile rigore
calvinista al brio inesauribile dell’italianità.
Come all’epoca della sua comparsa sulle pagine della «Paris Review», l’intervista è accompagnata da un ricordo di Italo Calvino firmato da Pietro Citati e da un breve scritto in cui Calvino racconta le sue sensazioni prima di essere intervistato.
Come all’epoca della sua comparsa sulle pagine della «Paris Review», l’intervista è accompagnata da un ricordo di Italo Calvino firmato da Pietro Citati e da un breve scritto in cui Calvino racconta le sue sensazioni prima di essere intervistato.
Italo
Calvino, Uno scrittore pomeridiano
Minimum fax - 2003 - 80 pagine

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