Cosa si intende per Libri per tutti? È una formula di comodo per definire
testi riprodotti in serie prevalentemente legati alla consueta forma libro e
destinati alla larga circolazione. Stampati, per lo più, ma non esclusivamente,
dato che per secoli anche la riproduzione a mano ha potuto garantire una buona
diffusione. In altri tempi li si sarebbe chiamati "libri popolari". Ma, com’è
noto, l’aggettivo popolare non qualifica esattamente prodotti che, se ebbero e
hanno tuttora uso e destinazione popolare, sono altresì caratterizzati da una
circolazione in ambiti diversi della società. Popolari quindi, ma non solo.
Libri che possono capitare nelle mani di chiunque, dotto o incolto che sia, da
non confondere con la moderna categoria del bestseller, legata alla narrativa di
consumo dell’età contemporanea, le cui fortune sono destinate ad esaurirsi nel
volgere di pochi anni. Una parte significativa di questa produzione è se mai da
ascrivere alla tipologia del longseller, ovvero di quei titoli che non compaiono
nelle classifiche, ma che restano disponibili negli anni e talvolta anche nei
secoli, incidendo con discrezione, ma in profondità, sulle abitudini culturali.
I libri per tutti sono in genere destinati alla dispersione. Esiste una sorta di
pregiudiziale colta che seleziona la memoria dei libri e delle letture
penalizzando sistematicamente i più diffusi e familiari. Spesso non sono venduti
nelle librerie, come non sono destinati a venire conservati nelle biblioteche. È
importante provare a rintracciare questi materiali e a studiarli. Anche per
affrontare da una prospettiva diversa il vecchio problema della scarsa
dimestichezza degli italiani con la lettura, poiché, se è vero, come si ripete
da secoli, che molti italiani non leggono, quando leggono, cosa leggono?
A cura di Lodovica Braida e Mario Infelise, Libri per tutti
Generi editoriali di larga circolazione tra antico regime ed età
contemporanea
UTET - 2010 - 400 pagine

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