domenica 2 settembre 2012

Intervista con W.H. Auden


 
«Penso che la capacità di condurre una conversazione educata sia il prerequisito della civiltà»: ed è proprio col garbo e la finezza di un gentiluomo di altri tempi che Auden, nel 1972, si presta a una conversazione che attraversa i ricordi di infanzia e le esperienze letterarie, fitta di commenti sull’opera propria e altrui, e di giudizi personali su ogni aspetto della cultura inglese e americana contemporanea; un gentiluomo d’altri tempi, ma con lo spirito provocatorio del libero pensatore: dichiara simpatia per gli hippie, confessa di aver provato l’LSD, e ritiene massima fonte di orgoglio il fatto che una sua amica abbia sentito citare a memoria i suoi versi da una prostituta in un carcere di New York.
 
 
Michael Newman, Intervista con W.H. Auden
Minimum fax - 2001 - 90 pagine

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