sabato 1 settembre 2012

Inventare il mondo

 
 

Oltre che donarci il piacere del bello, l'arte ci aiuta a conoscere e sperimentare la realtà, a cominciare da noi stessi. Un particolare e straordinario strumento di conoscenza ce lo offrono le storie, che prendono la forma del racconto o del romanzo.
Interrogandosi sulle tecniche e sul significato profondo del narrare, Ferruccio Parazzoli compone un «contro-manuale», o un «anti-manuale» di scrittura. Esplora il limite che separa l'arte dalla realtà. Porta alla luce i fili sottili che collegano le parole e le cose, i nomi e le persone. Insegue l'istante in cui il flusso inesauribile del mondo si fissa nella forma dell'opera.
Partendo dalla pratica e non dalla teoria, Parazzoli esplora la cassetta degli attrezzi dei grandi maestri della letteratura, da Dostoevskij e Tolstoj a Kafka, da Proust e Céline a Joyce e Beckett, da Ernest Hemingway a Ingeborg Bachman. E ci spiega perché – e come – le loro opere riescono a mordere insieme la realtà e l'anima del lettore.
Inventare il mondo è una vibrante testimonianza dell'artigianato indispensabile a ogni pratica artistica: un mestiere fatto anche di applicazione, e magari di trucchi e illusionismi. Al contempo, getta lo sguardo oltre l'opera, là dove, tra nostalgia e speranza, pare aprirsi uno spiraglio verso ciò che ci trascende.
 
 
Ferruccio Parazzoli, Inventare il mondo
Teoria e pratica del racconto
Garzanti - 2009 - 144 pagine

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