sabato 6 ottobre 2012

Sono nato in America...



Le 101 interviste di Italo Calvino raccolte in questo volume - curato da Luca Baranelli, e con un saggio introduttivo di Mario Barenghi - coprono un arco di tempo di trentacinque anni e costituiscono una scelta molto ampia e rappresentativa di tutte quelle concesse dallo scrittore a giornalisti italiani e stranieri: la gran parte di esse era rimasta finora confinata e nascosta nei giornali e nelle riviste che le avevano a suo tempo ospitate.
Con il pretesto di rispondere alle domande dei suoi intervistatori - domande che, in moltissimi casi, sono scritte dallo stesso Calvino, ostile a qualunque intrusione biografica che non fosse controllata dallo schermo della scrittura - egli affronta gli argomenti più svariati: la riflessione sullo stato della letteratura italiana e straniera; il rapporto tra lingua e dialetto; la passione per il cinema e il teatro; gli scrittori prediletti, sia classici (Ariosto, Galileo, Leopardi, Stendhal, Poe, Stevenson, Conrad, flaubert) sia contemporanei (Montale, Pavese, Vittorini, fenoglio, Pasolini, Sciascia, Manganelli, Valéry, Kawabata, Borges, Nabokov, Queneau); la propria parabola politica giovanile e la politica in generale; la scoperta degli Stati uniti; il terrorismo degli anni '70 e il «neo-individualismo» degli anni '80; il suo rapporto con le città (Sanremo, Torino, Venezia, Parigi, New York); il futuro dell'uomo e dell'universo. In questi testi, contraddistinti da una lingua più "parlata", in cui cioè l'esattezza e l'eleganza dello stile di Calvino sono appena mitigate dal clima più affabulatorio dell'intervista, i lettori potranno scoprire moltissime informazioni inedite sulla sua vita e le sue opere, in un originale racconto autobiografico che si snoda attraverso i temi particolarmente cari a Calvino, che nelle sue opere di narrativa restano impliciti o sullo sfondo
Italo Calvino, Sono nato in America...
A cura di Luca Baranelli
Mondadori - 2012 - 708 pagine

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