Con l'arguzia e il sarcasmo che gli sono propri, Luciano
prende di mira uno stolto bibliomane che spera di rimediare alla propria
ignoranza facendo incetta di volumi rari e costosi. La folgorante invettiva
sbeffeggia il facoltoso collezionista che si circonda di libri ma non capisce
nulla di quello che legge, come un asino che al suono della lira muove le
orecchie. Del resto, cerca di fargli ammettere Luciano, è inutile possedere
l'arco di Eracle se non si è un Filottete, o avere tra le mani la lira di Orfeo
se si è privi delle doti dell'eccelso cantore. Meglio che il malcapitato siriano
lasci perdere i libri: non fanno per lui. Si risparmierà lazzi e tristi figure.
Luciano di Samosata, A un bibliomane ignorante
Archinto - 2007 - 63 pagine

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