giovedì 6 dicembre 2012

Bibliofollia



Folli di libri fino a uccidere: sono tante, perverse e imprevedibili le conseguenze di una passione divorante, bulimica, dai riflessi morbosi, sobillata da visioni totalizzanti e incalzata da presagi solipsistici.
Arroccata in un'impotenza smaniosa di storie, la figura del bibliomane è il frutto degenerato di una cultura risucchiata nel buco nero dell'entropia e, insieme, il prodotto dell'editoria di massa, contro la quale l'intellettuale reagisce in un isolamento sempre più esoterico. I racconti di Flaubert, Nodier e Louÿs innescano un altro racconto, più oscuro, dai risvolti capziosi, a corteggiare le visioni dell'ignoto, dove alligna l'anima inquieta della bibliofollia.
 
 
Alberto Castoldi, Bibliofollia
Bruno Mondadori - 2006 - 160 pagine

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