Si può tentare un ritratto antropologico del più individualista tra tutti gli
esseri umani, il collezionista di libri? E tentare l’analisi, come dice
Pontiggia, “di una perversione complessa quale la bibliofilia”? Armato dei più
ortodossi strumenti di ricerca Renaud Muller ci prova. Oggetto della ricerca sul
campo è la comunità bibliofila di Strasburgo, ed il ritratto è quello di una
microsocietà fondata sullo scambio di raffinate competenze ma anche su gelosie
tenaci e concorrenza feroce, in un cerchio che riunisce librai, collezionisti e
legatori.
| Renaud Muller, Il desiderio di libro Sylvestre Bonnard - 2000 - 144 pagine |

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