Nel 1539 Nicolò Franco (1515-1570), scrittore dotato di
un'incontenibile vena polemica e satirica che l'avrebbe condotto sul patibolo,
pubblicò a Venezia i "Dialogi piacevoli". L'operetta ebbe notevole successo e fu
continuamente ristampata sino al 1559. Successivamente, come avvenne a molte
altre opere letterarie, anche questo scritto fece le spese del clima repressivo
inaugurato dalla pubblicazione del primo indice romano dei libri proibiti in
quello stesso secolo. Il libro di Franco tornò in circolazione a fine secolo dopo
essere stato diligentemente corretto da Girolamo Giovannini, domenicano ed
espurgatore professionista. Da quel libro viene qui estratto il dialogo sulla
libreria, una delle più antiche descrizioni del mestiere di libraio, presentato
nelle due versioni, l'originale di Franco e quella purgata dal censore. Il
confronto consente di evidenziare, all'interno di un testo vivace e molto
sensibile alle grandi tematiche culturali del tempo, le preoccupazioni e gli
intenti della censura ecclesiastica.
Nicolò Franco, Dialogo del venditore di libri (1539/1593)
Marsilio - 2005 - 62 pagine

Nessun commento:
Posta un commento