Dopo il successo de Il morbo di Gutenberg, giunto alla
terza edizione, Mauro Giancaspro torna con una fiaba che narra la vera e propria
"genesi" del libro. Nei mondi dell'iperuranio navigano gli atomi di libri: idee,
spunti, trame che le correnti spingono nell'universo e che cadono sulla terra
come una pioggia. Se investono chi di questi atomi fa tesoro, lo scrittore, essi
si trasformano in libri. Solo che all'inizio il libro era uno e c'erano gli
amanuensi a ricopiarli. I monaci diffondevano il verbo e da lassù c'era uno
stretto controllo di ciò che accadeva quaggiù. Ma poi, dal profondo dei gironi
infernali si pensò di rendere democratico e diffuso quest'uso e Lucifero &
Co. ricorsero a Gutenberg: diffuse la Bibbia, la stampa, e i libri proibiti.
Mauro Giancaspro, E l’ottavo giorno creò il libro
Cargo - 2005 - 168 pagine

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