Di fronte alla grande espansione della comunicazione
digitale, i giovani romanzieri anni duemila tendono a reagire spettacolarizzando
la scrittura: puntano a emozionare il lettore con le trovate effettistiche, il
gioco delle coincidenze a sorpresa, le scene madri. Non sono più i tempi in cui
far commuovere chi legge era ritenuta una procedura mistificante, addirittura
disonesta. Adesso, risvegliare la sensibilità dei destinatari, galvanizzandone
il pathos, vale come un incentivo a non assopirsi nel ristagno conformista di
una vita senza vita. E così riscoprire il fervido piacer del pianto, tanto caro
al più autentico romanticismo psicosociale.
A cura di Vittorio Spinazzola, Tirature 2013
Le emozioni romanzesche
Il Saggiatore - 2013 - 288 pagine

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