venerdì 15 novembre 2013

Mein Kampf. Storia di un libro



Scritto in carcere nel 1924,”Mein Kampf” (“La mia battaglia”) è il libro in cui Adolf Hitler espone il suo pensiero e il programma politico del nazionalsocialismo. “Führerprinzip”, “spazio vitale” a Est, superiorità ariana, antisemitismo: in altre parole, “Mein Kampf” è il più terrificante trattato politico mai scritto, eppure anche il più letto nella storia. Dodici milioni di copie vendute in Germania tra il 1925 e il 1945, centinaia di migliaia diffuse ancora oggi in tutto il mondo: tradotto in sedici lingue, è pubblicato in Italia, Francia, Gran Bretagna, Stati Uniti, per non parlare degli oltre 80.000 esemplari venduti in Turchia in quattro mesi. Ma che cosa dice davvero questo libro? In che modo la sua pubblicazione ha facilitato l’ascesa al potere del Führer? Qual è la storia di questo testo nei paesi in cui fu pubblicato? Chi lo ha edito in Italia e quando? Un’inchiesta appassionante, rigorosa, inedita che, attraverso la barbarie del nazionalsocialismo, accompagna il lettore dalla cella in cui Hitler ha steso il suo libro fino a oggi: è l’unico modo per comprendere perché un simile aberrante manifesto di estremismo e razzismo resti di scottante attualità in questo nostro inizio di XXI secolo.
 
 
Antoine Vitkine, Mein Kampf. Storia di un libro
Cairo - 2010 - 320 pagine

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