mercoledì 26 marzo 2014

I libri, un destino

 
 
Un appassionato bibliofilo rivive ricordi, appunti e immagini sull’amore e il valore dei libri: frammenti di vita che formano un collage variopinto, denso di letture e richiami di storia e cultura. Tra piccola e grande letteratura, in queste pagine i libri scoprono anche Auschwitz (con un capitolo sullo scrivere dopo l’olocausto), da Primo Levi a Jean Améry, Con un’attenzione particolare all’infanzia. Giuseppe Anceschi, uomo di scuola, collaboratore e membro del comitato scientifico della rivista “Il Ponte”, segretario del Centro Studi Boiardo, compie in queste pagine una passeggiata, tra storia civile e bibliofilia, dal dopoguerra a oggi in compagnia dei libri, all’insegna dell’affermazione di Lucio Lombardo Radice: «Perché il libro diventi un’abitudine, occorre conquistare il gusto della lettura insieme con l’alfabeto: anzi, non sembri assurdo, prima dell’alfabeto».
 

  
Giuseppe Anceschi - I libri, un destino.
Ricordi, appunti, immagini
Interlinea - 2007 - 304 pagine
 
  

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