Come situare, nell'epoca della comunicazione di massa, un oggetto apparentemente così semplice come il libro? Afferente tanto alla bibliologia quanto alla storia o alla storia dell'arte, per la sua duplice natura - di thesaurus della tradizione culturale di una data società o civiltà da un lato e di veicolo materiale della comunicazione dall'altro - il libro è un oggetto fondamentalmente. Una prospettiva, quella di Barbier, che colloca il libro lungo le fondamentali linee di sviluppo delle civiltà, dalle civiltà antiche del Mediterraneo al Medioevo latino, dal Rinascimento europeo all'età moderna del capitalismo mercantile e poi industriale, per terminare con una presentazione degli attuali mercati nazionali e internazionali, dove la globalizzazione sembra tracciare nuovi, non sempre facili scenari per il mondo del libro e l'editoria.
Frédéric Barbier, Storia del libro. Dall'antichità al XX secolo
Dedalo - 2004 - 576 pagine

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