Da alcuni accolta entusiasticamente come dono del cielo, da altri condannata
in quanto strumento del demonio, la stampa a caratteri mobili, al suo primo
apparire nell'Italia del Rinascimento, ebbe un impatto rivoluzionario su tutti
coloro che avevano a che fare con i libri. Da un lato essa favorì una
circolazione più capillare delle opere, dall'altro modificò il modo in cui gli
autori concepivano l'attività letteraria: grazie al lento trapasso dal
manoscritto alla stampa, infatti, il mecenatismo perdette parte della propria
importanza, e gli scrittori poterono iniziare a fare affidamento anche sui
proventi ottenuti dalla vendita dei libri. Il volume è uno studio organico su
quest'arte nell'Italia del Rinascimento.
Brian Richardson, Stampatori, autori e lettori nell'Italia del Rinascimento
Edizioni Sylvestre Bonnard - 2004 - 272 pagine

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