Che cosa trasforma un parallelepipedo di carta in un libro capace di influenzare
la nostra vita? La passione, se non il furore, del lettore anzi della lettrice
Annie François che narra le eroicomiche avventure di chi è libro-dipendente e a
questo dio assoluto, tascabile o rilegato che sia, consacra la propria
esistenza. Il bibliomane è vittima di una serie pressoché infinita di manie: la
posizione, seduta o sdraiata; il luogo, solitario o affollato; i conforti
accessori alla lettura, sigarette o cibo; le dimensioni del libro. Non solo: la
patologia sviluppata dal lettore, che coinvolge, insieme all’intelligenza e alla
vista, l’udito, l’odorato e il tatto, contagia anche la sua vita domestica,
amorosa, sociale, professionale. È meglio ascoltare i suggerimenti di sedicenti
amici o seguire le vie imperscrutabili del proprio estro? Prendere a prestito o
dare in prestito, senza speranza di ritorno? Mettere a rischio la convivenza
matrimoniale e le strutture architettoniche della casa o divorziare e/o
traslocare? Di queste e altre situazioni, tutte rigorosamente vere, come sanno i
veri lettori, è pieno questo delizioso «libro sui libri», tutto da
sbocconcellare, a casa, in metrò, nella vasca da bagno, a letto, dovunque si
possa e si voglia tentare di saziare la divorante passione esclusiva dei libri.
E se anche tu, che leggi questo risvolto e sbirci dentro il volume, impaziente o
metodico, rapace o sistematico, ti sei riconosciuto come in uno specchio di
virtù (poche) e di vizi (innumerevoli), La lettrice fa proprio per te, per noi,
confratelli di una società semiclandestina, sempre immersi in qualche libro e in
perenne stato di grazia.
Annie
François, La lettrice, Guanda
Anno 2000 - 176 pagine - € 9,30

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