In questa intervista, che risale ai primi anni Ottanta, veniamo
introdotti all'interno delle mura domestiche di casa Carver, e ci troviamo di fronte uno scrittore
che parla senza mezzi termini della sua vita, delle lunghe e difficili fasi che
l'hanno segnata profondamente, dell'alcolismo, che racconta in maniera molto
aperta, sincera ed intima, e ancora del mestiere di scrivere, delle tecniche
usate, del rapporto con il successo.
Etichettato dalla critica come padre del minimalismo, si dichiara in realtà innamorato di Hemingway e Cechov; considerato universalmente uno degli autori più influenti del secondo Novecento, ci si rivela qui in tutta la sua fragilità di uomo.
Nella postfazione, un'altra appassionante testimonianza umana e letteraria: Riccardo Duranti, che sta ritraducendo per minimum fax l'opera omnia di Carver, racconta in prima persona l'incontro e l'amicizia con l'autore e la moglie Tess Gallagher.
Etichettato dalla critica come padre del minimalismo, si dichiara in realtà innamorato di Hemingway e Cechov; considerato universalmente uno degli autori più influenti del secondo Novecento, ci si rivela qui in tutta la sua fragilità di uomo.
Nella postfazione, un'altra appassionante testimonianza umana e letteraria: Riccardo Duranti, che sta ritraducendo per minimum fax l'opera omnia di Carver, racconta in prima persona l'incontro e l'amicizia con l'autore e la moglie Tess Gallagher.
Mona Simpson - Lewis Buzbee, Intervista con Raymond Carver
Minimum fax - 1996 - 85 pagine

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