Tanto è manifesto l’appetito di Ezio Raimondi per i libri, che un’allieva
impertinente gli attribuì la qualifica di "libridinoso". Non è però la passione
del collezionista o del bibliomane. Il libro, dice Raimondi, è una creatura che
ci parla, e leggere è un’occasione di incontro e di amicizia. Riandare ai libri
che ci hanno accompagnato negli anni significa allora davvero ritrovare pagine e
persone che ci sono state amiche. Mentre l’età di Gutenberg volge forse al
tramonto, la parola vivida di questo grande lettore testimonia l’inesauribile
tesoro di conoscenza e affetti che l’esperienza del libro sa portare nella
nostra vita.
Ezio Raimondi, Le voci dei libri, Il Mulino
Anno 2012 - 128 pagine

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