«Anche se, nella sostanza, era particolarmente incline nella sua opera alla
confessione autobiografica, Pablo Neruda
non ha quasi mai concesso interviste organiche, e preferiva delegare ad altri il
compito di rispondere per lui», ricorda nell’introduzione Giuseppe Bellini,
traduttore e massimo studioso italiano del poeta. Documento dunque eccezionale,
la registrazione di questa lunga conversazione nella sua residenza di Isla
Negra, in cui lo scrittore si concede con calore e loquacità, spaziando fra
l’impegno politico e il mestiere della scrittura, i ricordi del soggiorno in
India e i commenti sullo stato della letteratura contemporanea, i romanzi
polizieschi americani, la poesia russa e le canzoni popolari cilene, lasciandoci
il ritratto di una personalità esuberante e orgogliosa, animata dalla passione
civile e dall’entusiasmo creativo: «Scrivere è come respirare. Non potrei vivere
senza respirare e non potrei vivere senza scrivere».
Rita Guibert, Intervista con Pablo Neruda
Minimum fax - 2000 - 81 pagine

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