mercoledì 29 agosto 2012

Intervista con Thomas S. Eliot


 
Come Henry James, T.S. Eliot è l’americano che ritorna alle origini europee, e in Europa costruisce le basi della sua complessa e intensissima carriera di poeta e critico, che ne farà, a detta di alcuni, una sorta di dittatore culturale del suo tempo. In realtà, quello che si racconta al microfono dell’intervistatore nell’elegante salotto della sua casa di New York è un uomo di settant’anni abbronzato e giovanile, dal tono garbato e dalla risata facile: ripercorre le fasi della sua opera parlando con uguale naturalezza delle fasi compositive dei suoi capolavori poetici, del sodalizio con Ezra Pound e delle sue storie per bambini illustrate. Analizza con grande sensibilità il rapporto fra scrittura teatrale e poetica, fra lingua e televisione, e il panorama della giovane poesia contemporanea, ma evita di dispensare consigli e di assumere pose da "maestro". "Nessun poeta onesto può essere sicuro della validità di ciò che ha scritto", dichiara provocatoriamente. "Potrebbe aver perso il suo tempo ed essersi complicato la vita per niente".
 
 
Donald Hall, Intervista con Thomas S. Eliot
Minimum fax - 2000 - 69 pagine

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